Breve presentazione

Autore di Maria Panetta

Questo numero di «Diacritica» ˗   il numero 13 (che, peraltro, per varie ragioni mi è molto caro) ˗   celebra la conclusione del secondo anno di attività della rivista e permette di tracciare un primo bilancio che, a ormai venticinque mesi dalla fondazione del periodico, mi sembra ampiamente positivo.

Come ci eravamo ripromessi agli esordi della nostra attività, siamo riusciti a coinvolgere nella stesura dei saggi ospitati da «Diacritica» sia brillanti laureati della magistrale, versatili dottorandi e promettenti giovani critici sia autorevoli studiosi ormai affermati, della generosa disponibilità dei quali proprio questo fascicolo si rivela prova manifesta.

«Diacritica» ha, ormai, un proprio pubblico di lettori, sempre sorprendentemente in espansione, ed è, altresì, molto seguita sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/Diacriticarivista/?fref=ts), cosa di cui siamo realmente orgogliosi, anche perché ci conforta nell’idea che i social network possano rivelarsi utili strumenti per la diffusione e la pubblicizzazione di iniziative culturali.

Nella fattispecie, sono personalmente molto lieta del presente fascicolo, dedicato per il secondo anno consecutivo a Benedetto Croce, nel giorno dell’anniversario del suo genetliaco: il numero di febbraio della rivista è, ormai, divenuto un momento di confronto e di incontro per molti “crociani” e mi auguro possa continuare a restare un appuntamento fisso per fare annualmente il punto della situazione degli studi su Croce e per avviare proficue collaborazioni fra studiosi di diverse generazioni, accomunati tutti dall’interesse per le idee e l’opera del pensatore abruzzese.

Per quanto riguarda questo numero, in particolare, sono grata a Rosalia Peluso per il valido aiuto fornitomi: a suggello della nostra amicizia, mi piace condividerne con lei la curatela.

Colgo l’occasione anche per ringraziare, dopo due anni di lavoro condiviso, tutti i collaboratori di «Diacritica», i membri del Comitato Scientifico, che ultimamente si è allargato a comprendere altri validi e noti studiosi di varie università italiane; infine, Daniele Buscioni, l’infaticabile e insostituibile webmaster, e, non ultimi, i nostri consulenti Rossana Cuffaro e Daniele Tonelli.

Un ringraziamento particolare, per il suo tenace entusiasmo, al nostro Direttore Responsabile, che illumina tutti gli editoriali del suo inguaribile ottimismo e della sua fede nel Futuro.

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