Un annuncio: la nascita di Diacritica Edizioni

Autore di Maria Panetta

Dando corpo e sostanza a un sogno che ci accompagna ormai da svariati anni, a febbraio del 2018 abbiamo fondato, seguendo le orme di una tradizione illustre dell’editoria novecentesca non solo italiana, le Edizioni di «Diacritica», con il nome “Diacritica Edizioni”.

D’ora in avanti, la rivista sarà, dunque, edita da questo nuovo marchio che sta muovendo i primi passi nel mercato editoriale.

Così come il periodico, Diacritica Edizioni è un editore indipendente, e tale indipendenza speriamo possa essere garanzia di libertà di giudizio e di autonomia intellettuale.

La prima collana cui l’editore ha dato vita s’intitola, in omaggio a illustri precedenti, «Quaderni di Diacritica» e raccoglierà i numeri monografici della rivista dotati di codice ISBN (finora, sono usciti due cospicui numeri crociani del 2016 e del 2017).

Tutte le altre collane avranno per titoli nomi di donna.

La seconda, «Ofelia», collezione di critica letteraria e letterature comparate diretta da Sebastiano Triulzi, raccoglierà saggi critici e studi innovativi su questioni e autori della letteratura italiana e straniera (ne sono usciti, finora, cinque). Il suo titolo è un omaggio a un personaggio apparentemente secondario della grande letteratura mondiale, ma che si rivela, in realtà, prezioso latore di Senso e custode di un significato profondo, quello che sta sempre al critico letterario sviscerare per evitare che “affoghi” nel silenzio.

La terza collana, «Lea», diretta da Paolo Procaccioli e dalla sottoscritta, proporrà edizioni critiche o commentate di testi filologicamente accertati.

La quarta, «Sherazade», sarà dedicata al romanzo e collegata in primo luogo al Premio “L’Altracittà”, il cui bando sarà disponibile a breve online. Pubblicheremo – per ora in ebook – “Libri belli e impossibili”, quei romanzi che, a dirla con un Papini del 1907, «nessun altro editore accetterebbe»: testi in cui tornino a essere centrali la ricchezza e la creatività della lingua e l’alto indice di letterarietà, ovvero romanzi oggi poco rappresentati nel panorama editoriale contemporaneo.

Abbiamo in animo di varare anche una collana di manuali e una di poesia. E ci prenderemo tutto il tempo necessario per farlo. Perché pubblichiamo solo per passione e per convinzione: solo seguendo il nostro gusto e le nostre inclinazioni. E questo ci rende liberi di scegliere testi, tempi e persone.

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