Recensione di Milena Agus, “Terre promesse”

Autore di Angela Santi

«Ma come si fa a vivere in un posto come questo?»: ecco il quesito che si pongono alcuni dei personaggi della saga familiare di Milena Agus, Terre promesse.

La scrittura scorrevole dell’autrice accompagna il lettore attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia sarda, i cui componenti si trovano a sognare, raggiungere, perdere o detestare la tanto agognata terra promessa: i genitori Ester e Raffaele, emigrati nel secondo dopoguerra (come tanti conterranei) dalla Sardegna al “Continente”, passando da Genova a Milano; la figlia Felicita, che sin da piccola prova nostalgia per un luogo mai visto; il nipote Gregorio, che, inseguendo il sogno di diventare jazzista, si ritrova a vivere in una Harlem infestata dai topi. Continua a leggere Recensione di Milena Agus, “Terre promesse”

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Recensione di “Time is out of joint”, progetto di Cristiana Collu, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea

Autore di Martina Neri

Atto primo, scena quinta dell’Amleto: atrio della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea.

Un tempo irrazionale, non lineare, che porta a un mondo capovolto, tumultuoso, incomprensibile è quello di cui si lamenta Shakespeare attraverso le parole del suo protagonista, ma è anche il nostro. Presi ogni giorno, come Amleto, dalla responsabilità to set it right, di mettere ogni cosa al suo posto, non ci rendiamo conto di quanta bellezza possa esserci nella labilità del confine tra un tempo e l’altro. Ce lo mostra Cristiana Collu, direttrice generale del Museo, che, con la sua idea, concretizzatasi dopo sei mesi di lavori sia sulle collezioni sia sull’edificio, “rimette ogni cosa al suo posto”, riorganizza nello spazio del museo un mondo disarticolato e sconnesso, superando il concetto di cronologia, di fissità temporale, e viaggia nell’arte seguendo un anarchico pensiero per cui nascono nuove relazioni tra le opere e, simultaneamente, nella mente dello spettatore. Continua a leggere Recensione di “Time is out of joint”, progetto di Cristiana Collu, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea

Recensione di Francesco Curto, “Da Francesco a Francesco. Voci dalla periferia dell’umano”

Autore di Carmine Chiodo

Francesco Curto, poeta calabrese-perugino è una voce assai originale e autentica. Da anni seguo e leggo la poesia di Curto e non mi ha mai deluso: l’ho trovata sempre ricca di pensieri e di sostanza, caratterizzata da chiarezza espressiva e da versi ricchi di significato spirituale, sociale.

Ormai, Curto ha un posto di spicco nella poesia odierna. Sono d’accordo con Francesco Allegrini quando definisce questa raccolta «una poesia tesa all’ecologia dello spirito» (p. XV). Francesco Curto nel corso del tempo non è venuto mai meno alle sue convinzioni e idee di fondo, al suo saper rendere in versi gli aspetti quotidiani, le problematiche del nostro tempo, la condizione dell’uomo, il suo sentire, il suo paese natale, i suoi amici, i suoi cari, l’ambiente in cui è vissuto: quello calabrese di Acri. Continua a leggere Recensione di Francesco Curto, “Da Francesco a Francesco. Voci dalla periferia dell’umano”

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Recensione di Danilo Soscia, “Atlante delle meraviglie”

Autore di Eleonora Daniel

Compresi che tutto quanto può essere detto è eterno.
(D. Soscia, La sepoltura dei morti, in Id., Atlante delle meraviglie)

Danilo Soscia apre il 2018 di Minimum Fax con il proprio Atlante delle meraviglie. Sessanta piccoli racconti mondo.

I sessanta racconti che compongono la raccolta si presentano al lettore in un continuum vorticoso e i protagonisti che a mano a mano emergono dal turbinio sono molto diversi tra loro: personaggi del mito e dell’epica omerica, della tradizione biblica, animali, uomini più e meno comuni etc. Non è un caso, dunque, che in apertura si trovi proprio l’elenco delle personae che si susseguiranno durante la lettura: personae, persone e personaggi, rappresentazioni di sé e maschere dell’altro da sé. La lista ricorda quella dei protagonisti in un copione teatrale, a suggerire l’idea che la narrazione stessa sia un dramma: lo spettacolo del mondo, spesso grottesco, in cui ciascuno dipinge la propria geografia. Continua a leggere Recensione di Danilo Soscia, “Atlante delle meraviglie”

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Recensione di Dan Brown, “Origin”

Autore di Teresa Strickner

Un’avventura intrigante, che letteralmente porta il lettore a divorare pagina dopo pagina, è il nuovo capolavoro di Dan Brown, Origin, uscito nelle librerie italiane solo pochi mesi fa.

Dopo il successo degli altri titoli della saga iniziata con Il Codice Da Vinci (Mondadori 2006, trad. it. di R. Valla), torna il rinomato professor Langdon, questa volta in Spagna, alle prese con un terribile omicidio connesso con due dei quesiti più antichi dell’umanità: “Da dove veniamo?”, “Dove andiamo?”. Continua a leggere Recensione di Dan Brown, “Origin”

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Recensione di Concita De Gregorio, “Cosa pensano le ragazze”

Autore di Vittoria Russo

Concita De Gregorio è nata a Pisa nel 1963 e già negli anni universitari ha iniziato a lavorare presso radio e televisioni locali. Dal 1990 (con una pausa dal 2008 al 2011, in cui è stata direttrice dell’«Unità») è editorialista presso «La Repubblica». Ha pubblicato nel 2001 presso Laterza Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, un diario dei fatti accaduti a Genova durante il G8 del 2001. Nel 2006 per Mondadori è uscita Una madre lo sa: l’opera è stata tra i finalisti del Premio Bancarella dell’anno successivo. Nel 2015 l’autrice è stata insignita del Premio Fabrizi, assegnato a tutti coloro che, mediante ogni strumento di comunicazione, difendono i valori della Costituzione, della Resistenza, della Liberazione e dei Diritti Umani. Dal 2013 al 2016 Concita De Gregorio ha condotto il programma letterario Pane quotidiano su Rai 3. Continua a leggere Recensione di Concita De Gregorio, “Cosa pensano le ragazze”

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Recensione del film “Il filo nascosto”, regia di Paul Thomas Anderson

Autore di Giulia Giorgi

Seconda collaborazione “da Oscar” per l’attore Daniel Day-Lewis e il regista Paul Thomas Anderson: la stessa coppia, infatti, ritroviamo nella pellicola Il Petroliere del 2007, che ha condotto Day-Lewis a vincere la sua seconda statuetta d’oro.

Al centro della narrazione c’è un geniale stilista, vagamente ispirato alla figura di Cristóbal Balenciaga, il quale si occupa di vestire l’élite della società londinese degli anni Cinquanta. Egli è talmente immerso nella propria arte da non essere in grado di amare; le uniche due figure femminili che Woodcock riesce a tollerare al proprio fianco sono la sorella Cyril (Lesley Manville), il cui compito è quello di arginare le nevrosi del fratello, e la defunta madre, rimpianta e mitizzata. Il mondo di Woodcock verrà, poi, stravolto dall’incontro con Alma, interpretata dall’attrice-rivelazione Vicky Krieps. Continua a leggere Recensione del film “Il filo nascosto”, regia di Paul Thomas Anderson

Recensione di Laure Gauthier, “La città dolente”

Autore di Claudio Morandini

«Mes poèmes Lascaux» scrive a un certo punto Laure Gauthier nel suo La città dolente, che le edizioni Macabor hanno pubblicato nel gennaio 2018 in edizione con testo originale a fronte e traduzione di Gabriella Serrone (ma il Canto Quinto era già uscito nel 2015 tradotto da Jean-François Lattarico in http://poesia.blog.rainews.it). E davvero i versi di questo denso libro ricordano le pitture paleolitiche delle grotte di Lascaux nel loro dilatarsi nella pagina fino a diventare prose, nell’addensarsi e sovrapporsi dei segni. Continua a leggere Recensione di Laure Gauthier, “La città dolente”

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Recensione di Stefano Tonietto, “Letteratura latina inesistente”

Autore di Claudio Morandini

Il manuale di Letteratura latina inesistente di Tonietto è essenzialmente una parodia: dei manuali di letteratura latina dei licei, innanzitutto, soprattutto di quelli di una volta, di impianto storico-filologico e di buona scrittura; poi, di certe manie e vezzi del mondo accademico, e di tanta trattatistica puntigliosamente vocata a spaccare il capello in quattro, a praticare il contropelo in polemiche interpretative che possono durare intere vite, e che qui dilagano nelle note a piè di pagina; infine, delle mode dei nostri tempi, diciamo tra fine Ottocento (ammiccamenti alla psicoanalisi, al decadentismo), primo Novecento (allusioni ai movimenti d’avanguardia), su su fino alle scuole cantautorali di qualche decennio fa e ai decenni mestamente televisivi in cui ci troviamo, ahimè, impantanati. Continua a leggere Recensione di Stefano Tonietto, “Letteratura latina inesistente”

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Recensione di Sandro De Nobile, “L’Assente”

Autore di Maria Panetta

L’Assente, di Sandro De Nobile, è un romanzo in cui la voce autoriale è franta e fratta, e si riverbera in mille punti di vista diversi: ha la caratteristica molto particolare di sembrare una specie di nave senza nocchiere, che apparentemente solca le acque senza avere una destinazione prefissata, ma di essere, al contrario, un raffinato marchingegno narrativo, in cui l’Autore tradizionale è, allo stesso tempo, “Assente”, come recita il titolo, e, invece, indiscutibilmente presente in ogni pagina. Continua a leggere Recensione di Sandro De Nobile, “L’Assente”

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