Recensione di Dan Brown, “Origin”

Autore di Teresa Strickner

Un’avventura intrigante, che letteralmente porta il lettore a divorare pagina dopo pagina, è il nuovo capolavoro di Dan Brown, Origin, uscito nelle librerie italiane solo pochi mesi fa.

Dopo il successo degli altri titoli della saga iniziata con Il Codice Da Vinci (Mondadori 2006, trad. it. di R. Valla), torna il rinomato professor Langdon, questa volta in Spagna, alle prese con un terribile omicidio connesso con due dei quesiti più antichi dell’umanità: “Da dove veniamo?”, “Dove andiamo?”. Domande a cui sembrava aver risposto la vittima, il famoso Edmond Kirsh, «miliardario noto in tutto il mondo, un guru dei computer, futurologo, inventore, un imprenditore che agiva fuori dagli schemi. (…) Le sue accurate previsioni sulle future scoperte scientifiche avevano creato intorno a lui un’aura mistica», per citare le parole di Robert, amico ed ex professore del giovane scienziato, brutalmente ucciso durante la presentazione di un’importante scoperta che secondo lo studioso avrebbe rivoluzionato la concezione che avevano della religione.

Robert Langdon si troverà costretto a scappare assieme ad Ambra Vidal, direttrice del museo Guggenheim di Bilbao che ospitava l’evento nonché futura regina consorte di Spagna, per risolvere il mistero dell’inspiegabile omicidio e svelare la straordinaria scoperta che Kirsh aveva lasciato taciuta.

Coinvolti nelle ricerche e in misteriose sparizioni vi saranno l’ambiguo vescovo cattolico Valespino, da sempre consigliere della famiglia reale, un ammiraglio della marina in pensione con alle spalle tragiche vicende familiari, un’autorità reale più preoccupata dell’immagine mediale del principe che delle effettive conseguenze di un tale atto terroristico, ed infine Wiston, un computer interattivo del defunto, che si rivelerà fondamentale nell’aiutare i due protagonisti.Attraverso una scrittura scorrevole e accattivante, l’autore fa viaggiare il lettore al fianco del protagonista, (forse non a caso) in una Spagna che sta vivendo un momento di transizione, dovuto all’imminente morte del re.

Inoltre, si percorrono allo stesso tempo le calles dell’enigmatica Barcellona di Gaudì, invogliando chi legge a prendere il primo volo disponibile e a recarvisi di persona, un desiderio che, forse, sanno anche suscitare solo le storie più gotiche, ma molto simili al genere di Dan Brown, della saga del Cementerio de los libros olvidados dell’autore catalano Carlos Zafón.

• categoria: Categorie Recensioni