Se un ostacolo diventa una risorsa

Autore di Valerio Sergio

Morgan Freeman e Diane Keaton sono gli straordinari interpreti della commedia americana in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche, intitolata Ruth e Alex. L’amore cerca casa.

Tema centrale della storia è la ricerca di un nuovo appartamento che la coppia di anziani coniugi, dopo quarant’anni di convivenza, sogna per ottenere una sistemazione più comoda dove trascorrere la vecchiaia. La sola prospettiva dell’acquisto provoca nei due forti emozioni ma anche angoscia. La loro casa attuale riveste il ruolo di custode dei ricordi del tempo trascorso insieme e venderla può significare interrompere la magia che li ha tenuti sempre uniti.

Il desiderio di cambiamento è un tema esistenzialmente complesso in quanto ambiguo per sua stessa natura. Il voler cambiare significa spesso rinnegare le scelte del passato ma anche rinnovare le esigenze del futuro. I due protagonisti hanno sempre vissuto in modo dinamico le sfide che la vita proponeva, ma questa volta i sentimenti in gioco sono troppo profondi e la scelta che appare più giusta sembra essere quella di rinunciare e lasciare tutto com’è.

La casa di Brooklyn è stata per Alex un luogo dove abitare con la compagna ma anche uno studio dove dipingere i suoi quadri. Il trasferimento in un altro quartiere di New York vorrebbe dire per lui quasi ripartire da zero e iniziare una nuova vita. Alex non è pronto ad affrontare un simile cambiamento e la sua contrarietà rispetto a questa scelta si fa via via sempre più chiara. L’opportunità di vendere oppure no viene fornita alla fine dalle insignificanti comparse che si inseriscono per pochi giorni nella vita della granitica coppia. Saranno proprio loro a convincere involontariamente Ruth che la cosa giusta da fare è quella di rinunciare all’acquisto di una nuova casa.

I tempi della vita che si allungano, la condizione degli anziani soli nelle grandi città e il problema dei costi delle abitazioni sono ben descritti in questo film, i cui temi sono sempre più attuali. Un palazzo senza ascensore può rappresentare un dettaglio fondamentale nella vita quotidiana di chi, a causa dell’età, non è più in grado di percorrere le scale a piedi e si vede costretto a rinunciare alla propria casa. Questo ostacolo che inizialmente sembra insormontabile e prioritario viene superato nel corso del film dall’unione indissolubile della coppia, che non vuole più separarsi dalla casa dei ricordi che appare quasi la più bella di New York.

Trattate in modo marginale rispetto all’impianto generale della storia ma comunque evidenziate, troviamo anche le questioni razziali e del terrorismo, che nella moderna America del Presidente afroamericano Barack Obama sono tuttora nodi politici non risolti.