Nei nostri più rosei auspici, questo fascicolo avrebbe dovuto essere dedicato interamente a un poeta e romanziere del calibro di Mario Tobino, nell’anniversario dei trent’anni dalla sua scomparsa: l’originale proposta di Giuseppe Traina mi era parsa subito assai interessante e attuale, anche per il fatto che – com’è noto – il viareggino non fu solo un finissimo scrittore “eccentrico”, ma soprattutto un valente medico dalla rara sensibilità, specializzato in neurologia, psichiatria e medicina legale, e con una grande esperienza di lavoro in vari ospedali psichiatrici.
Anche a causa della pandemia ancora in atto, negli ultimi anni si sono moltiplicate le occasioni di partecipare a convegni, seminari, giornate di studio, miscellanee, progetti di ricerca incentrati sul rapporto fra letteratura e medicina, o più in generale su quello fra discipline umanistiche e scientifiche. Essendo «Diacritica» una rivista di taglio interdisciplinare e anche di forte vocazione comparatistica, la netta separazione fra ambito umanistico e ambito scientifico ci è sempre parsa inopportuna e poco funzionale al progresso degli studi, come viene ribadito anche nel saggio programmatico che Nunzio Allocca dedica, in questo fascicolo, a Edgar Morin. Pertanto, come illustriamo nella relativa premessa, sebbene non si tratti di un monografico, in una sezione di questo numero sono comunque raccolti alcuni studi sull’eclettica personalità di Tobino quale omaggio a un autore su cui intendiamo tornare a dibattere presto. Il nostro 2021 si chiude, dunque, all’insegna del rapporto fra discipline umanistiche e scienze, sperando pure che ciò possa essere di buon auspicio per il prossimo futuro.
A partire dal febbraio del 2022, «Diacritica» inaugurerà una nuova periodicità: dopo i sette anni effervescenti, eccitanti, febbrili, fervidi ed euforici della fondazione e del consolidamento, nonché del riconoscimento come periodico scientifico e di classe A da parte dell’ANVUR, sentiamo che è venuto il tempo della riflessione, di un nuovo passo, a cadenza trimestrale, che – speriamo – ci permetterà di condurre in porto altri progetti, di più ampia portata, sui quali fantastichiamo da tempo.
L’occasione ci è sempre gradita per ringraziare di cuore tutti gli affezionati lettori che ci hanno seguito, fin dal dicembre del 2014, in 42 proposte di dibattito e approfondimento.
(fasc. 42, 31 dicembre 2021)