Rec. di “C’è ancora domani” (2023) di Paola Cortellesi

Author di Francesco Gualini

C’è ancora domani, l’opera prima di Paola Cortellesi, in una veste inedita da regista, è un film che in apparenza riporta indietro nella storia e nelle memorie del passato, ma con una trama più che mai attuale che fa riflettere sul nostro presente e, inevitabilmente, sul futuro.

È pensiero condiviso che Cortellesi, romana, classe 1973, sia una delle donne più talentuose e poliedriche del panorama italiano. È sufficiente elencare i differenti ambiti professionali che nel corso della sua vita ha affrontato con successo e riconoscimento: dalla recitazione al canto, dalla conduzione televisiva al doppiaggio, dalla sceneggiatura all’imitazione comica. C’è ancora domani è il punto di svolta nella carriera di un’artista che conosce e sa parlare con intelligenza al pubblico. Continua a leggere Rec. di “C’è ancora domani” (2023) di Paola Cortellesi

(fasc. 49, 31 ottobre 2023, vol. II)

Recensione di “Close” (2023), di Lukas Dhont

Author di Francesco Gualini

La vera impossibilità di un recupero

L’estate sta finendo in un paese belga. I tredicenni Léo e Rémi si affacciano all’adolescenza e corrono spensierati in un immenso campo fiorito: due ragazzini legati da una profonda e intima amicizia.

Close, il nuovo film di Lukas Dhont, giovane regista e sceneggiatore belga, porta lo spettatore in un viaggio solo apparentemente prevedibile. Infatti, non si tratta di una pellicola sulla consapevolezza della propria sessualità e identità di genere o sulla scoperta di un’attrazione sentimentale, tematiche che stanno avendo una loro degna rappresentazione in campo cinematografico e seriale. È qualcosa di diverso, se non di nuovo. Continua a leggere Recensione di “Close” (2023), di Lukas Dhont

(fasc. 47, 25 febbraio 2023)

Recensione di “Minari” (2020), di Lee Isaac Chung

Author di Francesco Gualini

Stati Uniti d’America, primi anni ’80. Una giovane famiglia di migranti coreani, composta da due genitori e due bambini, si trasferisce dalla California all’Arkansas e va ad abitare in un lungo caravan isolato e circondato da un vasto terreno coltivabile. La coppia, Jacob e Monica, viene assunta in un incubatoio locale e continua il lavoro già svolto in precedenza: l’addetto al sessaggio dei pulcini. Una vera e propria catena di montaggio, che il marito vuole abbandonare per inseguire il suo sogno americano, cioè quello di avere una piccola fattoria in cui coltivare alimenti coreani da poter vendere. L’intelligente e perspicace Anne, la figlia maggiore, e l’istintivo e cardiopatico David, il minore, trascorrono insieme le loro giornate fino all’arrivo della nonna e baby-sitter Soon-ja, una donna tanto eccentrica quanto amorevole. Continua a leggere Recensione di “Minari” (2020), di Lee Isaac Chung

(fasc. 39, 31 luglio 2021)

Recensione del film “Il filo nascosto”, regia di Paul Thomas Anderson

Author di Giulia Giorgi

Seconda collaborazione “da Oscar” per l’attore Daniel Day-Lewis e il regista Paul Thomas Anderson: la stessa coppia, infatti, ritroviamo nella pellicola Il Petroliere del 2007, che ha condotto Day-Lewis a vincere la sua seconda statuetta d’oro.

Al centro della narrazione c’è un geniale stilista, vagamente ispirato alla figura di Cristóbal Balenciaga, il quale si occupa di vestire l’élite della società londinese degli anni Cinquanta. Egli è talmente immerso nella propria arte da non essere in grado di amare; le uniche due figure femminili che Woodcock riesce a tollerare al proprio fianco sono la sorella Cyril (Lesley Manville), il cui compito è quello di arginare le nevrosi del fratello, e la defunta madre, rimpianta e mitizzata. Il mondo di Woodcock verrà, poi, stravolto dall’incontro con Alma, interpretata dall’attrice-rivelazione Vicky Krieps. Continua a leggere Recensione del film “Il filo nascosto”, regia di Paul Thomas Anderson

(fasc. 20, 25 aprile 2018)

Un “antieroico” Sherlock Holmes?

Author di Maria Panetta

Sherlock Holmes è il notissimo investigatore protagonista di svariate pellicole cinematografiche e di alcune serie televisive di grande successo, tratte dai romanzi e dai racconti gialli (di “giallo deduttivo” si parla) di sir Arthur Conan Doyle, editi a partire dal 1887 (anno della pubblicazione di Uno studio in rosso). Essi hanno ispirato anche molti romanzi “apocrifi” (come quello da cui trae spunto “questo” Mr. Holmes, A slight trick of the mind di Mitch Cullin, uscito nel 2005), nonché popolari fumetti etc., per lo più incentrati sulla figura dell’infallibile risolutore di casi “irrisolvibili”. Continua a leggere Un “antieroico” Sherlock Holmes?

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Mr. Holmes

Author di Valerio Sergio

Ispirato a un romanzo di Mitch Cullin, Mr. Holmes non è minimamente somigliante al famoso detective Sherlock Holmes. Non ha la sua personalità e il particolare rapporto con l’amico e collaboratore dottor Watson è volutamente ignorato. La magica atmosfera contornata dal mistero e dalla fitta nebbia di Baker Street è solo un lontano ricordo. Il fascino delle carrozze e dei cocchieri che spesso si ritagliano un piccolo ruolo nelle indagini viene accantonato. La particolare struttura dei dialoghi ideata da Arthur Conan Doyle viene sostituita da una storia che ha altre tematiche e da alcuni nuovi personaggi. Continua a leggere Mr. Holmes

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Il bianco e il nero di “Steve Jobs”

Author di Maria Panetta

Steve Jobs è un film del 2015 diretto e co-prodotto da Danny Boyle, con protagonista un Michael Fassbender perfettamente calato nella parte, e si basa sulla biografia autorizzata del noto informatico, scritta da Walter Isaacson ed edita nel 2011.

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 9 ottobre 2015 e uscirà in Italia il 21 gennaio 2016, ma è stata proiettata in anteprima per la stampa a Roma, il 17 novembre, presso il Multisala Barberini.

Il film di Boyle prende in esame solo un arco temporale della vicenda biografica del co-fondatore della Apple, interrompendosi opportunamente qualche anno prima della comparsa dei primi segni della terribile malattia che ha colpito Jobs e, dopo otto anni di lotta contro un cancro al pancreas, ne ha decretato inesorabilmente la morte nel 2011, a cinquantasei anni. Continua a leggere Il bianco e il nero di “Steve Jobs”

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Recensione di Marco Bellocchio, “Sangue del mio sangue”

Author di Maria Panetta

Un film interessante.
Nonostante la lentezza, il nuovo film di Marco Bellocchio si fa seguire fino alla fine, anche senza pausa.

Il titolo sembra alludere, più che al contenuto o alla trama, a una storia personale di Bellocchio, che coinvolge nella pellicola ben tre famigliari (Pier Giorgio, Elena e Alberto) e ambienta il film nella propria patria natale, Bobbio, cittadina in provincia di Piacenza nota anche per le sue antiche Carceri e per il Ponte Gobbo (o Ponte del Diavolo) sul Trebbia. Continua a leggere Recensione di Marco Bellocchio, “Sangue del mio sangue”

(fasc. 5, 25 ottobre 2015)

Elogio dell’autodeterminazione: “Ruth e Alex” di Richard Loncraine

Author di Maria Panetta

Ruth e Alex. L’amore cerca casa è un film uscito a maggio negli Stati Uniti (col titolo 5 Flights Up) e da giugno nelle sale italiane, diretto da Richard Loncraine: la dimestichezza del regista inglese con le serie televisive si percepisce subito nella pellicola, girata perlopiù in interni assolati, nei quali prevalgono (forse non a caso) i toni caldi, dorati e lievemente decadenti delle ore del tramonto, che ricordano l’effetto seppia di una fotografia dai colori un po’ sbiaditi dal passare del tempo e ben si addicono alla coppia energica ma non più giovane dei protagonisti, interpretati con scioltezza e intensità da Diane Keaton e Morgan Freeman, che non deludono le aspettative. Continua a leggere Elogio dell’autodeterminazione: “Ruth e Alex” di Richard Loncraine

(fasc. 4, 25 agosto 2015)

Se un ostacolo diventa una risorsa

Author di Valerio Sergio

Morgan Freeman e Diane Keaton sono gli straordinari interpreti della commedia americana in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche, intitolata Ruth e Alex. L’amore cerca casa.

Tema centrale della storia è la ricerca di un nuovo appartamento che la coppia di anziani coniugi, dopo quarant’anni di convivenza, sogna per ottenere una sistemazione più comoda dove trascorrere la vecchiaia. La sola prospettiva dell’acquisto provoca nei due forti emozioni ma anche angoscia. La loro casa attuale riveste il ruolo di custode dei ricordi del tempo trascorso insieme e venderla può significare interrompere la magia che li ha tenuti sempre uniti. Continua a leggere Se un ostacolo diventa una risorsa

(fasc. 4, 25 agosto 2015)