Un libro unico nel suo genere. Che traghetta la musica classica nella cultura moderna, rappresentando un ponte tra diverse epoche e unendo culture differenti. Si intitola Real Book of Classical Music for Modern Musicians (Volontè & Co. 2026) ed è firmato da Fabio Mariani, tra i principali chitarristi jazz, e dalla sassofonista siciliana Lina Maria Crimi. I due autori si sono ritrovati lo scorso 2 maggio alla Casa del Jazz di Roma, dove hanno presentato il progetto e suonato alcuni spartiti che compongono l’opera. Con loro, il bassista Dario Rosciglione e il pianista Enrico Solazzo.
Abbiamo ascoltato migliaia di composizioni, hanno raccontato nel corso della presentazione, «a partire dalle opere di quelli più blasonati come Bach, Mozart, Chopin, fino ad arrivare a tanti altri come Borodin, Satie, Bizet. Da qui abbiamo fatto, lentamente, una scrematura scegliendo i brani più melodici». Sono ottanta le composizioni che compongono il volume di trenta compositori diversi. «Ci siamo messi alla ricerca delle partiture originali sulle quali lavorare – hanno spiegato al pubblico della Casa del Jazz ‒, le abbiamo analizzate, individuando la struttura e gli accordi, che abbiamo rappresentato sotto forma di sigle. L’individuazione degli accordi non è sempre stata facile: in certe epoche, come nel Barocco, la musica era spesso concepita in modo polifonico e “orizzontale”, piuttosto che armonico e “verticale”, come nella musica moderna. Pertanto, l’estrapolazione delle sigle accordali è stata il frutto di un’attenta analisi».
Un lavoro rivolto principalmente a tutti i musicisti jazz e pop-rock. Le partiture sono, infatti, una straordinaria traduzione della grande musica classica e operistica in un linguaggio moderno con sigle di accordi e strutture, al pari delle grandi canzoni del jazz e del pop. Un lavoro che agevola soprattutto le nuove generazioni ad approcciarsi in modo più “cordiale” alla musica dei grandi maestri del passato.
Fabio Mariani lo conosciamo tutti: è uno dei più grandi chitarristi attualmente in circolazione. Soprattutto è il didatta per eccellenza, uno che a 22 anni ha scritto un trattato di chitarra jazz che gli ha spalancato le porte del mondo, rendendolo uno dei musicisti più ricercati. Da Ivan Graziani, che vuole le sue chitarre nell’album PikNik, a Fausto Leali, Bruno Martino, Teresa De Sio fino a Pino Daniele, che lo chiama e gli chiede di dargli lezioni di chitarra. Nel 1990, assieme a Umberto Fiorentino e Lello Panico, dà vita a Guitar Madness, un progetto ideato e prodotto da Gianfranco Salvatore. Il disco esce in tutto il mondo con le note di copertina di alcune delle icone chitarristiche del jazz: George Benson, Bill Frisell, Scott Henderson e Frank Gambale.
Giovanissima compositrice e sassofonista, Lina Maria Crimi è una musicista di grande talento. Siciliana, ha conosciuto Fabio al conservatorio di Trapani ed è una profonda conoscitrice dell’armonia moderna. I due hanno avuto questa straordinaria intuizione, portando a termine un progetto che mancava. «Abbiamo lavorato in team senza una vera e propria separazione di ruoli – ha raccontato Mariani ‒. Spesso abbiamo fatto ascolti separati, per poi condividerne le idee e decidere quali brani selezionare e quali scartare. Anche il lavoro manuale di scrittura e di correzione è stato condiviso. Possiamo affermare senza ombra di smentita che questo libro è il risultato di una collaborazione totale».
E, alla Casa del Jazz, alla presentazione del libro è seguita la musica. Il quartetto ha eseguito molti dei brani presenti nel volume, dando prova pratica del lavoro fatto. Arrangiamenti che hanno trasportato il pubblico presente in sala, tra quelle note che appartengono alla nostra tradizione sonora, facendo apprezzare in pieno le melodie che certe partiture portano in dote. Negli arrangiamenti, proprio la melodia è stata messa in primo piano, offrendo all’ascoltatore la possibilità di goderne appieno. E, a giudicare dagli applausi, il progetto con il Real Group ha veramente soddisfatto le aspettative di tutti.
(fasc. 60, 25 maggio 2026)