Anticipazioni

Autore di Maria Panetta

Con orgoglio e soddisfazione pubblichiamo questo numero monografico, il cui tema è stato proposto svariati mesi fa da Giuseppe Traina, che non a caso ne firma l’Editoriale.

Come da lui già chiaramente illustrato, Elena Ferrante ci è parsa figura di rilevante interesse nel panorama italiano e internazionale attuale, specie a causa del suo indiscutibile successo di pubblico e della sua parallela non sempre calorosa accoglienza da parte della critica.

Come ha recentemente sottolineato Gianluigi Simonetti nel suo interessante ultimo volume su La letteratura circostante. Narrativa e poesia nell’Italia contemporanea (Il Mulino 2018), ha indubbiamente senso che uno studioso o un critico militante si occupi di scandagliare tutto il panorama letterario a lui contemporaneo, senza operare distinzioni dettate solo da un pregiudiziale giudizio o da un’aprioristica condanna di certa letteratura più commerciale e/o in voga.

Pertanto, al fine di raccogliere elementi utili a valutare se quella della Ferrante sia da considerare letteratura «di più forte ambizione e scoperta»[1], «nobile intrattenimento» o mera produzione di consumo (per citare le definizioni adoperate da Simonetti); di comprendere quali siano le ragioni del suo successo planetario nonché di studiarne le tangenze con autrici viventi della letteratura di altri paesi (come la francese Annie Ernaux o la statunitense Alice Sebold) e di analizzare le trasposizioni cinematografiche e teatrali di sue opere sinora realizzate (in particolare, Storia di un’amicizia di Fanny & Alexander, spettacolo teatrale del giugno del 2017, e Ferrante fever, docufilm diretto da Giacomo Durzi nell’ottobre successivo), «Diacritica» dedica ben volentieri spazio a una serie di contributi di studiosi che si sono confrontati con i testi dell’autrice, più che con il mistero che aleggia intorno alla sua identità: nella convinzione che la donna/l’uomo sia soprattutto la sua opera.

I contributi raccolti in questo fascicolo rappresentano un’anticipazione del volume ancora più corposo, dedicato alla Ferrante, che verrà edito fra qualche settimana da Diacritica Edizioni e sarà presentato il 26 luglio a Procida, per gentile invito di Laura Cannavacciuolo (che ringraziamo, assieme a tutti i promotori dell’iniziativa), nell’ambito del programma della Summer School dal titolo Leggere il Mediterraneo. Narrazioni, rotte, immaginari, organizzata dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”: un doveroso omaggio a una firma che, seppur dibattuta in patria, sta di fatto richiamando nuovo interesse sulla letteratura italiana contemporanea anche all’estero.

  1. Cfr. G. Magini, Senza riguardi: intervista a Gianluigi Simonetti sulla letteratura circostante, in «La Balena Bianca», 13 giugno 2018; cfr. la URL: https://www.labalenabianca.com/2018/06/13/senza-riguardi-intervista-gianluigi-simonetti-sulla-letteratura-circostante/.

 

(fasc. 27, 25 giugno 2019)

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