«Diacritica» 50: all’insegna della riflessione critica e della poesia di Angelo Maria Ripellino

Author di Maria Panetta e Giuseppe Traina

Non dovremmo essere noi promotori di questo monografico ad affermarlo, ma il doppio fascicolo che «Diacritica» dedica ad Angelo Maria Ripellino è il più ampio e variegato omaggio che sia stato tributato nel 2023 al ricordo dell’uomo e allo studio dell’opera ripelliniana in occasione dei cento anni dalla sua nascita.

Siamo lieti di aver inserito nel primo volume del monografico buona parte degli interventi (significativamente rivisti e tutti sottoposti, come di consueto, a doppio referaggio cieco) pronunciati in occasione di due convegni che “Sapienza Università di Roma” ha dedicato a uno dei suoi più prestigiosi docenti e studiosi: il primo (Angelo Maria Ripellino (1923-1978) maestro e poeta nel centenario della nascita) si è tenuto il 12 giugno scorso ed è stato promosso da Rita Giuliani e Silvia Toscano; il secondo (L’arte della fuga. Ripellino e gli itinerari nel meraviglioso tra letteratura e storia) ha avuto luogo il 23 ottobre, su impulso ancora di Rita Giuliani e del compianto Roberto Valle, che purtroppo non ha fatto in tempo a vedere questa pubblicazione, essendo mancato improvvisamente il 2 dicembre (proprio Rita Giuliani ne ha delineato un affettuoso e malinconico ricordo, cui rimandiamo, nella Sezione II del volume). La Sezione III contenuta nell’altro volume presenta, invece, i contributi critici di diversi studiosi che hanno risposto alla call pubblicata sul nostro sito.

Ci pare che, al di là del dato quantitativo, i testi qui raccolti contribuiscano validamente alla comprensione aggiornata del profilo poetico e scientifico di Ripellino, il quale – conviene ricordarlo – attende ancora il giusto riconoscimento soprattutto in quanto fondamentale presenza poetica del secondo Novecento italiano, malgrado l’alta qualità degli studi che alcuni (purtroppo non molti) interpreti autorevoli hanno firmato specie nei quarantacinque anni che ci separano dalla sua morte; e nonostante il lavoro di attenta ricostruzione filologica e di riproposta dei suoi testi, in ultimo approdata all’edizione commentata dello Splendido violino verde allestita da Umberto Brunetti (e sarebbe, di certo, auspicabile che tale impresa proseguisse anche per le altre raccolte poetiche).

Siamo, dunque, particolarmente lieti del fatto che, fra gli altri, proprio Antonio Pane, Alessandro Fo, Federico Lenzi e Umberto Brunetti, i più attenti indagatori della poesia ripelliniana, siano presenti in questo fascicolo con nuovi interventi, e che intorno a loro si affollino illustri studiosi di lungo corso come Rita Giuliani e giovani ricercatori, assieme ad allieve e allievi, amiche e amici di Ripellino che non hanno voluto far mancare la loro testimonianza sul suo magistero e sulla sua poliedrica personalità.

Ci sembra che da questo concerto di voci diverse non soltanto il profilo del Ripellino poeta ma anche quello ‒ certamente più consolidato come eccellente ‒ del Ripellino critico e studioso esca valorizzato e arricchito.

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

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