«Diacritica» per Trieste Città della Letteratura UNESCO

Autore di Maria Panetta

«Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che si è riunito il 13 giugno, ha deliberato sulle candidature a entrare nella Rete delle Città Creative ed ha deciso all’unanimità di sostenere le città di Bergamo per la gastronomia, Biella e Como per l’artigianato e Trieste per la letteratura. Il bando 2019 dell’UNESCO prevede che ogni Paese possa sostenere fino a 4 candidature e la Commissione, dopo ampia discussione, ha designato come criteri prevalenti per la selezione l’adesione ampia della comunità locale e della società civile al progetto di città creativa e il valore della candidatura nel processo di crescita civile ed economica delle città, che si riflette in particolare in una nuova o maggiore esposizione internazionale»[1].

Trieste ha, dunque, presentato la propria candidatura quale nuova Città della Letteratura UNESCO e immediatamente vi si è prodotto un nuovo fermento e sono nate tante lodevoli iniziative di sostegno: per ricordarne solo alcune, l’originale campagna inaugurata dal comune di Trieste sotto il marchio LETS-Letteratura Trieste, che verrà presentata nel corso dei principali appuntamenti culturali della stagione (come Festivaletteratura di Mantova, Next, Pordenonelegge, Settimana della Cultura Slovena, Barcolana etc.).

Per reclamizzare l’iniziativa sono state inaugurate svariate pagine web sui principali social media (come Facebook e Instagram), oltre a www.letteraturatrieste.it, il sito ufficiale di Trieste Città della Letteratura candidata 2019 Città Creativa UNESCO. Attraverso questi utili strumenti si potranno reperire informazioni sui vari progetti in corso e, soprattutto, si potrà sostenere l’iniziativa interagendo attivamente con foto, video e testi.

In particolare, tutta la cittadinanza e tutti gli appassionati di letteratura sono stati invitati a partecipare a Cosa Leggi Dove?, postando sulla pagina @letteraturatrieste foto dei libri che stanno leggendo, nell’ambiente in cui si trovano, e contrassegnandole con l’hashtag #LETStart. Inoltre, migliaia di segnalibri rossi con il logo LETS, scaricabili anche dal sito e inseribili nei volumi per meglio caratterizzare gli scatti da inviare, sono già in distribuzione nelle librerie, nei caffè, nelle biblioteche e nei musei di Trieste.

Varie realtà pubbliche e private del territorio sono state coinvolte in una serie di nuove iniziative: segnaliamo, ad esempio, LETS, il museo della letteratura, un innovativo spazio espositivo e didattico in corso di realizzazione nella sede storica della Biblioteca Hortis, e LETS Digit, un progetto che prevede lo sviluppo delle potenzialità delle tecnologie digitali collegate a nuovi metodi di fruizione della letteratura, dalle edizioni elettroniche alla lettura a distanza.

Altre idee originali: il progetto LETS Wonder, il primo archivio storico dei libri per bambini alimentato dal ricco patrimonio plurilingue delle biblioteche comunali e scolastiche di Trieste, delle sue case editrici, di collezionisti e studiosi vari; la realizzazione di sette itinerari pedonali all’interno di un sistema integrato di informazioni culturali legate al territorio, in sinergia con il progetto Horizon 2020 Civitas Portis; ancora, LETS Print, nato dall’intenzione di pubblicare nuovi autori di qualità e di rimettere in circolazione testi da tempo fuori dal mercato, con l’obiettivo di offrire traduzioni che agevolino la comunicazione fra le diverse componenti linguistico-culturali della città; e, infine, LETS Grow, che ha lo scopo di rilanciare la periferia e di lottare contro la povertà educativa, a favore dei processi di inclusione e di coesione sociale.

Fra le istituzioni coinvolte, anche il Museo Revoltella ha dedicato la propria stagione di appuntamenti culturali estivi sulla terrazza (Serate in terrazza al Museo Revoltella) al sostegno della candidatura della città: a uno di essi, intitolato proprio Trieste della letteratura, ha partecipato anche il nostro editore, Diacritica Edizioni, presentando un volume dal titolo Fra Mediterraneo e Mitteleuropa: Trieste e la letteratura, uscito a cura della sottoscritta proprio nel mese di agosto, contenente saggi anche di Salvatore Presti, Laura Tolve, Sandro de Nobile e Riccardo Cepach, e scaricabile gratuitamente dal seguente link: https://diacritica.it/wp-content/uploads/8.-Fra-Mediterraneo-e-Mitteleuropa.-Trieste-e-la-letteratura-a-cura-di-M.-Panetta.pdf.

Trieste, città portuale e vivace snodo di scambi, città che affaccia sul Mediterraneo e insieme immersa nelle brume nordiche della Mitteleuropa; patria di Italo Svevo, Umberto Saba, Giani Stuparich, Scipio Slataper, Virgilio Giotti, Susanna Tamaro, Claudio Magris, Boris Pahor, Mauro Covacich, Gillo e Piero Dorfles, Giorgio Strehler, Lelio Luttazzi etc.; città di Joyce e di Bobi Bazlen – solo per citarne alcuni -, ha recentemente ottenuto anche l’incoraggiamento dello scrittore svedese Bjorn Larsson[2].

Nel proprio piccolo, anche «Diacritica» e il suo editore intendono ribadire il proprio entusiasmo per questa meritatissima candidatura e auspicano vivamente che Trieste esca vittoriosa dalla competizione.

  1. Cfr. il sito dell’UNESCO alla URL: http://www.unesco.it/it/News/Detail/659.
  2. Cfr. N. Giraldi, Città della Letteratura Unesco 2019, lo scrittore Bjorn Larsson appoggia il progetto, in «Triesteprima.it», 19 agosto 2019; cfr. la URL: http://www.triesteprima.it/cronaca/bjorn-larsson-trieste-.html.

(fasc. 28, 25 agosto 2019)

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