Marco Ricciardi è nato a Roma, dove si è laureato in Lettere presso l’Università “La Sapienza”. Si è successivamente specializzato in traduzione letteraria, approfondendo parallelamente tematiche scientifiche, epistemologiche e di filosofia della scienza. Ha pubblicato saggi accademici, testi poetici, articoli, interventi e scritti creativi, partecipando a diverse iniziative editoriali. Da oltre due decenni alterna l’attività di scrittura a quella di musicista.
La sua prima silloge, CybErmetica Poiesis, è risultata vincitrice della sezione inediti del Premio Nazionale Elio Pagliarani 2022 ed è stata selezionata per il Premio Viareggio 2023. Negli ultimi anni ha approfondito le implicazioni dell’Intelligenza Artificiale in ambito creativo, antropologico e politico, pubblicando interventi su riviste e rielaborando poeticamente queste riflessioni nella sua seconda raccolta in versi, Deep fake (di prossima uscita).
Una sua poesia dal titolo Filius Bonacci è apparsa anche in «Pace non trovo». Canti contro la guerra, antologia poetica a cura di Marco Belocchi e Maria Panetta, introduzione di Paolo Giovannetti (Lithos ed. 2025).
Proponiamo di seguito un suo inedito dal titolo Si vis pacem para carmina.
Si vis pacem para carmina
La guerra in fondo
è un problema di linguaggio
una cattiva retorica
a bassa definizione
Quelli che perdono il gusto
delle faticose metafore
‒ labirintiche road map
e ponti
di nuove ed epifaniche comprensioni ‒
sono già guerrafondai
senza saperlo,
anche se
declamano
e ostentano la pace.
(fasc. 56-57, 15 settembre 2025, Vol. II)