Un anno di cambiamenti

Author di Maria Panetta

Con questo fascicolo «Diacritica» chiude il proprio undicesimo anno di attività, particolarmente impegnativo soprattutto per la scomparsa, il 7 aprile, del nostro Direttore responsabile, il Professor Domenico Renato Antonio Panetta, e per le lunghe procedure burocratiche relative al “passaggio di consegne” ‒ sebbene niente affatto sostanziale ‒ fra lui e chi scrive, che hanno comportato lo slittamento a settembre del numero di maggio e il conseguente accorpamento dei due fascicoli centrali dell’anno, come da indicazioni del Tribunale di Roma.

La coincidenza con l’anniversario dei 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio (1313-1375) ci aveva indotto, su acuto suggerimento di Giuseppe Girimonti Greco, alacre co-curatore del fascicolo, a dedicarlo proprio all’illustre Certaldese, ma, di certo a causa anche della numerosità delle iniziative editoriali in suo onore uscite nel corso del 2025, la risposta degli studiosi alla nostra “chiamata alle armi” è stata di grande qualità ma quantitativamente non particolarmente rilevante. Anche per questa ragione si è deciso di aprire la sezione “Letture critiche” pure ad altri argomenti, fra i quali il rapporto fra Wagner e Tolkien, e il ruolo del teatro nella vita e nell’opera di Angelo Maria Ripellino.

Nella sezione dedicata alla “Storia dell’editoria”, è stato dedicato ampio spazio alle riviste culturali, specie in seguito ad alcune importanti manifestazioni nazionali e non, quali il “Salon de la revue” di Parigi e la fiera “Più libri più liberi” di Roma: l’argomento appare alla sottoscritta, onorata di rivestire dal 2022 il ruolo di Vice-Presidente (assieme a Severino Saccardi) del “Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura” (CRIC) presieduto dall’On. Valdo Spini, di primaria importanza e di rilevante strategicità nel dibattito sempre aperto sulle istituzioni democratiche, di cui si avverte sempre più la necessità, specie alla luce della gravità dell’attuale situazione internazionale.

Segue un cospicuo numero di recensioni su volumi dell’ultimo biennio.

Non ci resta che augurare alcune ore liete ai nostri “venticinque lettori” di tutto il mondo, prima di sapere cosa ci riserverà il primo giorno del 2026.

Grazie sempre del Vostro partecipe interesse alle nostre iniziative!

 

Roma, 31 dicembre 2025

(fasc. 58, 31 dicembre 2025)