«Diacritica» per Paolo Bonetti

Autore di Maria Panetta

Il 27 gennaio 2019 è venuto a mancare il docente universitario, filosofo e saggista Paolo Bonetti, che alcuni studiosi amici hanno commemorato, il 31 maggio scorso, durante un’intensa Giornata di Studi promossa e organizzata da Paolo D’Angelo e Rosalia Peluso e tenutasi presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione, Spettacolo dell’Università degli Studi di Roma Tre.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di Salvatore Cingari, Pio Colonnello, Paolo D’Angelo, Rosalia Peluso, Federica Savini, Claudio Tuozzolo, Renata Viti Cavaliere e della sottoscritta.

Com’è noto, dopo l’esordio sul «Mondo» pannunziano, Bonetti ha collaborato a varie riviste storiche quali «Critica liberale» e «Italia laica». Nel corso della sua lunga e febbrile attività di studioso e docente, ha insegnato Filosofia morale all’Università di Cassino e Bioetica in quella di Urbino; i suoi studi sul liberalismo di sinistra, da Gobetti a Bobbio, e su Croce restano imprescindibili, ma i suoi interessi spaziavano dalla filosofia politica a quella morale, dalla storia alla storia delle idee. Per quanto riguarda Croce, in particolare, si ricordino almeno Per conoscere Croce (Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1998) e Introduzione a Croce (Roma-Bari, Laterza, 2000); al riguardo, degna di nota è anche la bella intervista da lui rilasciata a Francesco Postorino e uscita proprio su «Diacritica» il 25 febbraio 2017 (cfr. la URL: https://diacritica.it/letture-critiche/croce-e-la-dialettica-della-liberta-intervista-a-paolo-bonetti.html#more-2056).

In una mattinata densa di relazioni e ricordi commossi, nel maggio scorso sono stati rievocati l’ironia e l’anticonformismo di Bonetti, il suo carisma, la sua onestà intellettuale e la sua acutezza; è stata celebrata la qualità della sua prosa, limpida e scorrevole come il libero fluire del suo pensiero. Ognuno degli intervenuti ha, poi, rievocato l’occasione del proprio incontro con Bonetti, descrivendo il tipo di rapporto instaurato con lui, che molto spesso – per adoperare un’espressione di Renata Viti Cavaliere che ancora rammento ˗   si è configurato come «incontro di anime», pur, magari, nel dissenso o nella sempre civile contrapposizione delle opinioni.

In quell’occasione è stato delineato un bel ritratto dell’uomo e dello studioso che riproponiamo, oggi, in questo numero di febbraio in genere dedicato a Croce, uno dei suoi “autori”, quale sincero e affettuoso omaggio di «Diacritica» all’intelligenza critica di Paolo Bonetti.

(fasc. 31, 25 febbraio 2020)

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