Tra lirica e melodramma: per un’edizione delle rime di Gian Francesco Busenello in rapporto alla sua produzione teatrale

Author di Maria Panetta

Giovanni Francesco Busenello (Venezia, 1598 – Legnaro, 1659)1 è conosciuto soprattutto come accademico degli Incogniti e librettista, per Gli amori di Apollo e Dafne (1640), la Didone (1641), La prosperità infelice di Giulio Cesare dittatore (1646, perduta), La Statira (1655), musicati da Francesco Cavalli, e poi specialmente per L’incoronazione di Poppea (1643), la cui musica venne composta, com’è noto, da Claudio Monteverdi. Continua a leggere Tra lirica e melodramma: per un’edizione delle rime di Gian Francesco Busenello in rapporto alla sua produzione teatrale

(fasc. 3, 25 giugno 2015)

Nuovi documenti aretiniani in conclusione della polemica con Brocardo

Author di Antonello Fabio Caterino

È certamente nota a chiunque si occupi di petrarchismo cinquecentesco di area veneta, o direttamente di Pietro Bembo, la polemica che nel 1531 scoppiò tra Antonio Brocardo e il futuro cardinale, che però evitò – per così dire – di “sporcarsi direttamente le mani”, avendo trovato in Pietro Aretino un abile sostituto e in un certo senso un portavoce1. I motivi della contesa sono oscuri, ma certamente riconducibili a modi diversi di intendere la poesia (purista per Bembo; ben più sprezzante per Brocardo, in bilico tra Petrarca2, modelli grecolatini3, formularismi cortigiani4 e poesia in lingua furbesca5) e, con tutta probabilità, a rivalità personali. Continua a leggere Nuovi documenti aretiniani in conclusione della polemica con Brocardo

(fasc. 2, 25 aprile 2015)

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Le varianti della “Velia” di Bruno Cicognani: edizioni a confronto

Author di Maria Panetta

Jole Soldateschi1 ha datato agli anni 1920-1923 la prima stesura della Velia di Bruno Cicognani (1879-1971), romanzo assai noto dell’autore fiorentino premiato nel 1955 col Premio Marzotto e nel 1962 col Feltrinelli: l’autografo reca, nel frontespizio, il titolo La Velia e il sottotitolo, poi cassato, Miserie umane (ma nella prima pagina il titolo originale, Il Borini). Come precisato dalla studiosa, si tratta di un «abbozzo sottoposto a continui e consistenti ripensamenti; la narrazione è spesso interrotta, senza soluzione di continuità, da pagine recanti minute di lettere di carattere professionale e privato, note di diario, appunti per progetti letterari in fieri»2. Continua a leggere Le varianti della “Velia” di Bruno Cicognani: edizioni a confronto

(fasc. 1, 25 febbraio 2015)

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