Recensione di Dan Brown, “Inferno”

Author di Valeria Cardarano

Autore già consacrato di bestseller di fama mondiale, Dan Brown torna a imporsi nel panorama letterario con la sua nuova creatura, Inferno, spettacolare atto delle rocambolesche avventure di Robert Langdon. L’esperto di simbologia della prestigiosa università di Harvard che i lettori di tutto il mondo hanno imparato a conoscere è ancora una volta inconsapevole protagonista di un affascinante quanto torbido enigma che trae origine da una macabra rivisitazione dell’intramontabile cantica di paternità dantesca. Chiave di lettura privilegiata per la risoluzione di un inquietante quesito che rischia di minare le basi su cui si fonda l’intera comunità mondiale si rivelerà essere, dunque, il poeta fiorentino, fiore all’occhiello della letteratura italiana. Continua a leggere Recensione di Dan Brown, “Inferno”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Alessandra Carnovale, “Come vento sul monte”

Author di Maria Panetta

Alessandra Carnovale (Roma 1969) ha frequentato il liceo classico, ma ha una solida formazione anche scientifica, avendo studiato scienze biologiche. Conosce l’inglese, il tedesco; oltre a quello antico, conosce anche il greco moderno. Come ha dichiarato, il suo “primo amore” letterario è stata la Cassandra di Christa Wolf. Continua a leggere Recensione di Alessandra Carnovale, “Come vento sul monte”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Francesco Piccolo, “Il desiderio di essere come tutti”

Author di Alice Tonelli

Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia vita, e tutti i fatti che accadevano nel mondo, erano due entità separate, che non potevano incontrarsi in nessun modo. (…) Ogni tanto i grandi ne parlavano, del mondo e dell’Italia in particolare; e quindi c’era interesse verso quello che accadeva al di fuori della nostra vita. Ma noi tutti, in ogni caso, non c’entravamo niente. E io, ancora meno.

Francesco nasce a Caserta in un giorno d’estate, quando prende coscienza del proprio far parte di qualcosa che prescinde la famiglia o gli amici di sempre, di qualcosa di più grande e complesso. Ma nasce a Caserta diverse volte, quando è al mare e scopre che quello che scrivono i giornali a proposito del dilagare del colera riguarda, potenzialmente, anche lui; nasce a Caserta quando un terremoto scuote l’Irpinia e lo travolge, mentre attraversa il salotto di casa. Nasce a Caserta quando Berlinguer muore, e la solitudine della stanza da letto dei suoi genitori lo induce a piangere per quella morte. Continua a leggere Recensione di Francesco Piccolo, “Il desiderio di essere come tutti”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Angelo Manitta, “La ragazza di Mizpa”

Author di Carmine Chiodo

Angelo Manitta, come è noto, è un infaticabile critico letterario, poeta, romanziere: una personalità significativa della letteratura italiana contemporanea. Varie sue opere sono tradotte in lingue estere (come questa, La ragazza di Mizpa, Il Convivio editore 2017) e ancora in lingua slovena è stata di recente tradotta La chioma di Berenice. Continua a leggere Recensione di Angelo Manitta, “La ragazza di Mizpa”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Chinua Achebe, “Le cose crollano”

Author di Giulia Iacchini

Le cose crollano è il primo libro della trilogia che ha determinato il successo di Chinua Achebe, considerato tra i più grandi scrittori africani. La prima edizione, Things fall apart, fu pubblicata nel 1958, ma in Italia arrivò solo vent’anni dopo, nel 1976, intitolata Il crollo ed edita per la casa editrice Edizioni e/o. A tre anni dalla morte dello scrittore, avvenuta nel 2013, la Nave di Teseo ha deciso di riproporre una nuova traduzione della trilogia, il cui primo romanzo ha visto la luce nel 2016, con il titolo appunto di Le cose crollano.25 Continua a leggere Recensione di Chinua Achebe, “Le cose crollano”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Alessandro Celani, “Victima: discorso e forma dell’uccidere”

Author di Francesco Rosetti

La prima figura che viene alla mente leggendo Victima di Alessandro Celani (Aguaplano Officina del libro 2016) è un autore curiosamente assente dalla trattazione dello scrittore e storico romano: si tratta di Roland Barthes, più precisamente del Barthes di Frammenti di un discorso amoroso. Il motivo è facilmente spiegabile. A margine di quel suo scritto il semiologo francese spiegò il titolo dell’opera sottolineando come un tema come l’amore, per la sua vastità e la portata archetipica nella storia delle civiltà, non fosse abbracciabile da un singolo sguardo esterno e onnicomprensivo, nonché da una forma saggistica strutturata e sistematica. Molto più produttivo sarebbe stato ricorrere alla forma del frammento, un universo di voci e testi che consentissero di indagare il tema dall’interno, in una formula stilistica già postmoderna. Ebbene, col tema dell’uccidere Alessandro Celani si muove con modalità abbastanza simili. È l’autore stesso, nella breve nota di presentazione al testo, ad affermare di aver scelto la forma dell’appunto, una forma rapsodica e magmatica in cui lo sguardo è quello del flaneur che si muove tra gli interstizi di una città perduta, di cui sarebbe impossibile restituire la totalità, e qui si può sottolineare la parentela del procedere di Celani con un altro autore convitato di pietra di Victima, vale a dire il Walter Benjamin dei Passagenwerk. Continua a leggere Recensione di Alessandro Celani, “Victima: discorso e forma dell’uccidere”

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Recensione di Stéphanie Hochet, “L’animal et son biographe”

Author di Claudio Morandini

Leggere i romanzi di Stéphanie Hochet significa addentrarsi in una fitta, complessa rete di allusioni, fantasmi, ossessioni. In ogni romanzo il dosaggio si ricombina, nuovi rimandi si aggiungono, si avvertono risonanze inedite. Questo reticolato sembra infittirsi ancora di più con L’animal et son biographe, storia di una scrittrice in tournée in un sud della Francia solo apparentemente bucolico che si rivela a poco a poco colmo di sorprese e pericoli. Continua a leggere Recensione di Stéphanie Hochet, “L’animal et son biographe”

(fasc. 17, 25 ottobre 2017)

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Recensione di Mario Tobino, “Biondo era e bello”

Author di Ivan Di Rosa

«Un giorno gli zampillò dal cuore […] – liberato da un dio – il primo verso, volò via come dalla crisalide una farfalla. La stanzetta, solitaria, quelle modeste pareti assistettero al vento dei pollini che poi proruppero in piante» (Cap. I): è con queste poche righe dal tono solenne che Mario Tobino, in Biondo era e bello, edito da Mondadori nel 1974, introduce al lettore la figura di Dante Alighieri. Continua a leggere Recensione di Mario Tobino, “Biondo era e bello”

(fasc. 17, 25 ottobre 2017)

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Recensione di Fabio Strinati, “Periodo di transizione”

Author di Michela Zanarella

Esiste un momento nella vita in cui ci si trova in una sorta di limbo necessario per giungere a un nuovo cambiamento. Questo può succedere anche per la scrittura ed è il caso di Fabio Strinati, poeta marchigiano che ha recentemente dato alle stampe il libro Periodo di transizione in edizione bilingue italiano/rumeno per «Bibliotheca Universalis». Continua a leggere Recensione di Fabio Strinati, “Periodo di transizione”

(fasc. 16, 25 agosto 2017)

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Recensione di “Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia”

Author di Claudio Morandini

L’Antologia di poeti contemporanei curata da Daniela Marcheschi per la collana «Argani» di Mursia nasce da una personale necessità di sondare la vitalità della poesia di oggi, colta nel fertile dinamismo fra tradizione e innovazione. La studiosa lucchese, che coltiva un approccio multidisciplinare allo studio della letteratura e denuncia con una certa insofferenza il conformismo dilagante nel milieu intellettuale italiano, si sente compagna di viaggio di questo mondo poetico vitale e in cerca di una possibile verità; le sue scelte alla fine dipendono dalla necessità di scrostare dalla voce poetica (e dai libri di poesia) tutto ciò che non c’entra, non aiuta, distrae, e che proviene dalla pervasività dei nuovi mezzi di informazione, dalle mode effimere, dai vezzi dell’editoria, ma anche da certe pose di parte della critica. Continua a leggere Recensione di “Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia”

(fasc. 16, 25 agosto 2017)

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