«Mes poèmes Lascaux» scrive a un certo punto Laure Gauthier nel suo La città dolente, che le edizioni Macabor hanno pubblicato nel gennaio 2018 in edizione con testo originale a fronte e traduzione di Gabriella Serrone (ma il Canto Quinto era già uscito nel 2015 tradotto da Jean-François Lattarico in http://poesia.blog.rainews.it). E davvero i versi di questo denso libro ricordano le pitture paleolitiche delle grotte di Lascaux nel loro dilatarsi nella pagina fino a diventare prose, nell’addensarsi e sovrapporsi dei segni. Continua a leggere Recensione di Laure Gauthier, “La città dolente”
(fasc. 20, 25 aprile 2018)