Recensione di Annie Ernaux, “Memoria di una ragazza”

Author di Teresa Strickner

«È stupido non poter sapere in quale momento si è più felici». Memoria di una ragazza (L’Orma editore 2017, trad. it. di Lorenzo Flabbi) è un romanzo di Annie Ernaux, scrittrice francese vincitrice del Premio Strega con l’altro capolavoro Gli anni (L’Orma editore 2015, trad. it. di L. Flabbi), protagonista ormai da tempo della scena editoriale francese e autrice scoperta, fortunatamente, negli ultimi anni anche in Italia. Continua a leggere Recensione di Annie Ernaux, “Memoria di una ragazza”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Angelo Manitta, “La Chioma di Berenice”

Author di Carmine Chiodo

Originale per temi e linguaggio è La chioma di Berenice (Berenikini žametni lasjè) di Angelo Manitta (Il Convivio editore 2017), tradotta in lingua slovena da Ivan Tavčar e prefata da Denis Poniž.

In questo poemetto, che tratta un tema affine alle classiche composizioni di Callimaco e di Catullo, spiccano l’abilità e la bravura del poeta, oltre che la sua cultura e sensibilità, nel dar vita a metafore in versi assai originali. Continua a leggere Recensione di Angelo Manitta, “La Chioma di Berenice”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Carmen Pellegrino, “Se mi tornassi questa sera accanto”

Author di Claudio Morandini

Dopo aver letto il secondo romanzo di Carmen Pellegrino, Se mi tornassi questa sera accanto (Giunti 2017), cercavo, per definirne la qualità principale, un termine che mettesse assieme la capacità di analisi e di riflessione, l’attenzione ai dettagli, l’amore per i termini assaporati nella loro precisione e nelle loro risonanze poetiche, l’attrazione per la fragile complessità delle cose e della vita, anche un certo disinteresse per le scorciatoie e le impazienze in voga in tanta narrativa di oggi. Ecco, questo termine a mio parere è “delicatezza”. Continua a leggere Recensione di Carmen Pellegrino, “Se mi tornassi questa sera accanto”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Stephen King, “22.11.’63”

Author di Andrea De Marco

22.11.’63 è un romanzo di Stephen King. In Italia è stato pubblicato l’8 novembre 2011 dalla casa editrice Sperling & Kupfer, del gruppo Arnoldo Mondadori Editore, nella collana «Pandora».

Il romanzo tratta del tema dei viaggi nel tempo e dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America. Continua a leggere Recensione di Stephen King, “22.11.’63”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Dan Brown, “Inferno”

Author di Valeria Cardarano

Autore già consacrato di bestseller di fama mondiale, Dan Brown torna a imporsi nel panorama letterario con la sua nuova creatura, Inferno, spettacolare atto delle rocambolesche avventure di Robert Langdon. L’esperto di simbologia della prestigiosa università di Harvard che i lettori di tutto il mondo hanno imparato a conoscere è ancora una volta inconsapevole protagonista di un affascinante quanto torbido enigma che trae origine da una macabra rivisitazione dell’intramontabile cantica di paternità dantesca. Chiave di lettura privilegiata per la risoluzione di un inquietante quesito che rischia di minare le basi su cui si fonda l’intera comunità mondiale si rivelerà essere, dunque, il poeta fiorentino, fiore all’occhiello della letteratura italiana. Continua a leggere Recensione di Dan Brown, “Inferno”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Alessandra Carnovale, “Come vento sul monte”

Author di Maria Panetta

Alessandra Carnovale (Roma 1969) ha frequentato il liceo classico, ma ha una solida formazione anche scientifica, avendo studiato scienze biologiche. Conosce l’inglese, il tedesco; oltre a quello antico, conosce anche il greco moderno. Come ha dichiarato, il suo “primo amore” letterario è stata la Cassandra di Christa Wolf. Continua a leggere Recensione di Alessandra Carnovale, “Come vento sul monte”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Francesco Piccolo, “Il desiderio di essere come tutti”

Author di Alice Tonelli

Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia vita, e tutti i fatti che accadevano nel mondo, erano due entità separate, che non potevano incontrarsi in nessun modo. (…) Ogni tanto i grandi ne parlavano, del mondo e dell’Italia in particolare; e quindi c’era interesse verso quello che accadeva al di fuori della nostra vita. Ma noi tutti, in ogni caso, non c’entravamo niente. E io, ancora meno.

Francesco nasce a Caserta in un giorno d’estate, quando prende coscienza del proprio far parte di qualcosa che prescinde la famiglia o gli amici di sempre, di qualcosa di più grande e complesso. Ma nasce a Caserta diverse volte, quando è al mare e scopre che quello che scrivono i giornali a proposito del dilagare del colera riguarda, potenzialmente, anche lui; nasce a Caserta quando un terremoto scuote l’Irpinia e lo travolge, mentre attraversa il salotto di casa. Nasce a Caserta quando Berlinguer muore, e la solitudine della stanza da letto dei suoi genitori lo induce a piangere per quella morte. Continua a leggere Recensione di Francesco Piccolo, “Il desiderio di essere come tutti”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Angelo Manitta, “La ragazza di Mizpa”

Author di Carmine Chiodo

Angelo Manitta, come è noto, è un infaticabile critico letterario, poeta, romanziere: una personalità significativa della letteratura italiana contemporanea. Varie sue opere sono tradotte in lingue estere (come questa, La ragazza di Mizpa, Il Convivio editore 2017) e ancora in lingua slovena è stata di recente tradotta La chioma di Berenice. Continua a leggere Recensione di Angelo Manitta, “La ragazza di Mizpa”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Chinua Achebe, “Le cose crollano”

Author di Giulia Iacchini

Le cose crollano è il primo libro della trilogia che ha determinato il successo di Chinua Achebe, considerato tra i più grandi scrittori africani. La prima edizione, Things fall apart, fu pubblicata nel 1958, ma in Italia arrivò solo vent’anni dopo, nel 1976, intitolata Il crollo ed edita per la casa editrice Edizioni e/o. A tre anni dalla morte dello scrittore, avvenuta nel 2013, la Nave di Teseo ha deciso di riproporre una nuova traduzione della trilogia, il cui primo romanzo ha visto la luce nel 2016, con il titolo appunto di Le cose crollano.25 Continua a leggere Recensione di Chinua Achebe, “Le cose crollano”

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Recensione di Alessandro Celani, “Victima: discorso e forma dell’uccidere”

Author di Francesco Rosetti

La prima figura che viene alla mente leggendo Victima di Alessandro Celani (Aguaplano Officina del libro 2016) è un autore curiosamente assente dalla trattazione dello scrittore e storico romano: si tratta di Roland Barthes, più precisamente del Barthes di Frammenti di un discorso amoroso. Il motivo è facilmente spiegabile. A margine di quel suo scritto il semiologo francese spiegò il titolo dell’opera sottolineando come un tema come l’amore, per la sua vastità e la portata archetipica nella storia delle civiltà, non fosse abbracciabile da un singolo sguardo esterno e onnicomprensivo, nonché da una forma saggistica strutturata e sistematica. Molto più produttivo sarebbe stato ricorrere alla forma del frammento, un universo di voci e testi che consentissero di indagare il tema dall’interno, in una formula stilistica già postmoderna. Ebbene, col tema dell’uccidere Alessandro Celani si muove con modalità abbastanza simili. È l’autore stesso, nella breve nota di presentazione al testo, ad affermare di aver scelto la forma dell’appunto, una forma rapsodica e magmatica in cui lo sguardo è quello del flaneur che si muove tra gli interstizi di una città perduta, di cui sarebbe impossibile restituire la totalità, e qui si può sottolineare la parentela del procedere di Celani con un altro autore convitato di pietra di Victima, vale a dire il Walter Benjamin dei Passagenwerk. Continua a leggere Recensione di Alessandro Celani, “Victima: discorso e forma dell’uccidere”

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