Nata dall’esigenza, avvertita da Formiggini stesso, di un serio e corretto mezzo di informazione bibliografica alla portata di tutti e non solo riservata agli addetti ai lavori, che in un mercato asfittico e segnato dalle vicende belliche potesse dirigere una domanda di cultura e di informazione, e guadagnare sempre nuovi “consumatori” usuali[1], «L’Italia che scrive» fu lo strumento attraverso il quale l’editore si espresse nel corso della propria vita sia dal punto di vista politico sia da quello culturale. Articolato in diverse rubriche, ognuna dedicata a un argomento differente, vide la partecipazione attiva di moltissimi intellettuali del periodo[2]. Continua a leggere “L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)
(fasc. 26, 25 aprile 2019)