“L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

Author di Raffaella Anna Indaco

Nata dall’esigenza, avvertita da Formiggini stesso, di un serio e corretto mezzo di informazione bibliografica alla portata di tutti e non solo riservata agli addetti ai lavori, che in un mercato asfittico e segnato dalle vicende belliche potesse dirigere una domanda di cultura e di informazione, e guadagnare sempre nuovi “consumatori” usuali[1], «L’Italia che scrive» fu lo strumento attraverso il quale l’editore si espresse nel corso della propria vita sia dal punto di vista politico sia da quello culturale. Articolato in diverse rubriche, ognuna dedicata a un argomento differente, vide la partecipazione attiva di moltissimi intellettuali del periodo[2]. Continua a leggere “L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Le Edizioni Lindau di Torino

Author di Federica Guglietta

Alla ricerca di un nuovo punto di vista: quasi trent’anni di Edizioni Lindau attraverso le collane

La casa editrice torinese Lindau viene fondata a Torino nel 1989 e fin dagli inizi si dedica alla pubblicazione di saggistica cinematografica e di moda. La Edizioni Lindau si stabilisce inizialmente in via Lagrange 7 per poi spostarsi, nel 1993, in quella che diventerà la sua sede storica in via Bernardino Galliari 2bis. Attualmente Lindau ha trovato una nuova casa in Corso Re Umberto 37, sempre a Torino.

Già la scelta del nome ha ispirato quell’idea di voler fare editoria in modo libero e guardando verso orizzonti che restano ancora inesplorati. Lindau, infatti, è il nome di una piccola città situata su un’isola nel lago di Costanza, in Germania, denominata «città libera e operosa»[1] per il suo essere indipendente, punto focale per i collegamenti tra l’Europa e Milano e celebrata per le sue virtù da Friedrich Hölderlin, come si può leggere nella lirica citata nella presentazione sul sito della casa editrice: Continua a leggere Le Edizioni Lindau di Torino

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

Author di Noemi Cinti

I libri di testo digitali, se non costituiscono ancora del tutto il nostro presente, costituiranno, di certo, il fulcro della didattica del futuro a noi più prossimo. Nonostante questa sia ormai quasi una certezza, il ruolo del libro di testo tradizionale fatica ancora a tramontare tanto che, sia in Italia sia all’estero, questo è ancora percepito come strumento di apprendimento e supporto pedagogico per eccellenza e la riflessione sulla natura del libro di testo, sulle sue funzioni e sul ruolo che va a ricoprire nella didattica è più che mai presente e vivace. In un certo senso, percependo l’accelerazione che l’evoluzione dei manuali scolastici sta subendo verso il digitale, si tende a rivendicare il ruolo del libro di testo cartaceo come componente essenziale anche di questo passaggio cruciale, come se ribadire le caratteristiche e le proprietà di questo tipo di prodotto editoriale possa essere d’aiuto nel definire le prospettive, i requisiti e le esigenze ai quali il digitale dovrà saper rispondere. Continua a leggere Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Intervista a Francesca Chiappa, fondatrice del marchio Hacca Edizioni

Author di Alice Paoli

Il marchio Hacca, creato da Francesca Chiappa nel 2006 all’interno della Halley Edizioni, è divenuto indipendente nel 2008. Da allora, Francesca e i collaboratori della piccola casa editrice con sede a Matelica (MC) proseguono la produzione nell’ambito della narrativa contemporanea, italiana e straniera, con il recupero di opere del secolo scorso, nella collana «Novecento.0».

Francesca Chiappa ci ha gentilmente concesso l’intervista che segue[1]. Continua a leggere Intervista a Francesca Chiappa, fondatrice del marchio Hacca Edizioni

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Note su Croce e Gentile curatori delle collane filosofiche per Laterza

Author di Silvia Valli

È noto che Benedetto Croce e Giovanni Gentile, dopo una lunga amicizia e un intenso sodalizio intellettuale, ruppero i rapporti soprattutto a causa del dissenso politico creatosi riguardo all’ascesa del regime fascista. Meno noto è, forse, il profondo dissenso filosofico, che i due mantennero sottotraccia per molti anni, ma che emerge chiaramente dall’analisi dei carteggi e dal percorso storico-letterario della loro formazione di studiosi.

Colpisce, allora, che due delle prove più significative della loro intesa pluridecennale siano proprio le collane filosofiche inaugurate per l’editore Laterza tra il 1906 e il 1912: «Classici della filosofia moderna» e «Filosofi antichi e medievali».

Lo studio di queste collane offre un interessante scorcio su Croce e Gentile editori, sulla loro capacità di coordinare gli autori, i traduttori e i collaboratori vari, oltre che sul rapporto con Giovanni Laterza, loro alleato nella lotta al decadimento culturale della nazione, ma spesso alle prese con i problemi concreti di un’azienda da portare avanti in periodi di crisi, guerra e difficoltà economiche[1]. Continua a leggere Note su Croce e Gentile curatori delle collane filosofiche per Laterza

(fasc. 25, 25 febbraio 2019)

Intervista ai librai di Tempo Ritrovato Libri a Milano

Author di Federica Guglietta

Tempo Ritrovato Libri è una libreria indipendente specializzata in piccola e media editoria che si trova a Milano in Corso Garibaldi (zona Brera) dal 2017 ed è gestita da Deborah e Luca Allodi. La libreria nasce da un progetto già attivo dal 2007 al 2016, quello del Bistrò del Tempo Ritrovato di via Foppa (zona Solari).

Quest’intervista è stata realizzata in data 26 maggio 2018. Continua a leggere Intervista ai librai di Tempo Ritrovato Libri a Milano

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)

Essere editori indipendenti oggi

Author di Federica Guglietta

Per una definizione di editoria indipendente

L’oggetto-libro è un bene: viene prodotto per essere letto, sottolineato, desiderato, scambiato, ceduto, ma soprattutto venduto. Un bene di consumo, quindi. L’azienda che se ne occupa, la casa editrice, è un’impresa culturale, ma pur sempre un’azienda, la cui attività principale consiste, sì, nella produzione e conseguente distribuzione di libri o di testi stampati (come anche, e oggi accade sempre più spesso specie nelle grandi case editrici, di media e altri prodotti multimediali) col fine di trarne un utile economico1. Volendo andare oltre la definizione didascalica di casa editrice, si può dire che chi fa il mestiere dell’editore, oggi e già dai tempi di Aldo Manuzio, si fa «allo stesso tempo recettore delle istanze dei lettori ed educatore dei loro gusti e delle loro esigenze»2. Continua a leggere Essere editori indipendenti oggi

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)

«Diacritica» a “Più libri più liberi”: la società multiculturale e le riviste italiane

Author di Maria Panetta

Buonasera a tutti.

Innanzitutto, mi preme ringraziare il C.R.I.C. (Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura), cui «Diacritica» si pregia di appartenere, e in particolare Paolo Borioni, per il gradito invito a partecipare a questo interessante dibattito su un tema che, per fortuna e purtroppo, è attualissimo1.

Presenterò brevemente la rivista, per coloro che non dovessero conoscerla. Continua a leggere «Diacritica» a “Più libri più liberi”: la società multiculturale e le riviste italiane

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)

Requisitoria contro lo stato attuale della letteratura e dell’editoria in Italia

Author di Niccolò Amelii

Non si dà letteratura senza lettore.

Nessun tipo di letteratura può prescindere dal secolare nesso scrittura-lettura: concetto che può, a prima vista, apparire banale, ma che, analizzato con maggior profondità, focalizzando l’attenzione proprio sulle possibilità costitutive di tale dualità, sembra fornirci una valida chiave di interpretazione (una fra le tante) del percorso tortuoso e “decadente” che il fenomeno Letteratura ha intrapreso a partire dagli ultimi trent’anni, almeno in Italia. Continua a leggere Requisitoria contro lo stato attuale della letteratura e dell’editoria in Italia

(fasc. 22, 25 agosto 2018)

Per un’educazione bilingue LIS/italiano: il doppio binario della Cooperativa Il Treno onlus

Author di Maria Anna Cingolo

L’acquisizione del linguaggio assume una rilevanza considerevole nella vita di ogni bambino per il suo sviluppo cognitivo, linguistico-comunicativo e sociale1. Quanto detto è, ovviamente, valido anche per il bambino sordo, che deve poter raggiungere gli stessi obiettivi dei coetanei udenti attraverso un’educazione bilingue che includa la lingua dei segni e la lingua orale, soprattutto nella forma scritta e possibilmente in quella parlata. Ogni bambino diviene bilingue in grado diverso perché differente è la sordità che lo caratterizza; pertanto, il livello di acquisizione della lingua orale, specialmente nella sua forma parlata, è variabile e il risultato ottenuto è solitamente frutto di anni di lavoro e di grande fatica. Continua a leggere Per un’educazione bilingue LIS/italiano: il doppio binario della Cooperativa Il Treno onlus

(fasc. 22, 25 agosto 2018)