Oltre la letteratura: il successo di Harry Potter fra “spin offs” e trasposizioni teatrali

Author di Valeria Scuccimarra

J. K. Rowling: la “mamma” di Harry Potter

Joanne Rowling nasce a Yate, in Inghilterra, il 31 luglio 1965[1]. Già da piccola mostra di avere una fervida fantasia, che emerge dai primi racconti scritti durante l’infanzia. La “nascita” di Harry Potter avviene nell’estate del 1990. La scrittrice si trova su un treno che la sta riportando da Manchester a Londra, dopo che è andata a trovare il fidanzato. Un guasto al mezzo comporta una sosta di diverse ore, durante le quali, nella mente della Rowling, cominciano a delinearsi delle idee per una nuova storia: un ragazzo ignaro di essere un mago, una scuola di magia con quattro case, fantasmi, insegnanti di materie fantastiche. Mentre Joanne continua a riempire fogli e quaderni sull’universo di Harry Potter, la sua vita viene sconvolta dalla morte della madre, malata da tempo di sclerosi multipla. Questo evento influenzerà moltissimo la saga, tanto da rendere la morte uno dei temi centrali della storia. Continua a leggere Oltre la letteratura: il successo di Harry Potter fra “spin offs” e trasposizioni teatrali

(fasc. 29, 25 ottobre 2019)

La nascita del fumetto italiano

Author di Martina Monti

Le origini del fumetto

La narrazione per immagini accompagna la storia dell’uomo fin dalle sue origini, ben prima della nascita del fumetto vero e proprio[1]: già i primitivi utilizzavano i graffiti per fermare nella memoria eventi di particolare rilevanza (di solito battaglie); ma, senza andare così indietro nel tempo, basta pensare alla Colonna Traiana (II secolo d. C.), all’Arazzo di Bayeux (XI secolo) fino alle storielle per immagini di Rodolphe Töpffer (1831-1846). Si può quasi affermare che “la storia a disegni” abbia i propri albori assieme al genere umano stesso. Continua a leggere La nascita del fumetto italiano

(fasc. 29, 25 ottobre 2019)

Vanni Santoni e il lavoro editoriale: un’intervista

Author di Giusy Esposito

Leggere, leggere, leggere. Poi leggere ancora. Bisogna leggere tutto, prima di tutto coprire i buchi che si hanno sui classici (e se ne hanno sempre), rileggere i classici che si sono già letti, leggere i capolavori contemporanei – e anche qualche non-capolavoro perché è importante anche essere aggiornati su cosa esce in un dato momento storico –, e poi leggere i saggi e la poesia. E i libri che ci servono per il libro che stiamo scrivendo in un dato momento. E poi bisogna leggere ancora. La “dieta” è tutto. Dopo la dieta, c’è la disciplina. Scrivere tutti i giorni. La regolarità è essenziale. L’ho sempre sospettato e ho trovato conferma intervistando diversi grandi scrittori italiani e internazionali per i “Discorsi sul metodo”. Ma prima, leggere, leggere, leggere[1].

Leggendo queste parole non si può non pensare a Italo Calvino, sebbene Vanni Santoni non sia scrittore alla maniera calviniana, perché è ben lontano da quella scrittura e da quelle trame, anche se è uno scrittore impegnato. Come Calvino Santoni ha una ricca biblioteca personale di libri di altri, perché lavora come editor e sta consacrando tutta la vita alla scrittura. Continua a leggere Vanni Santoni e il lavoro editoriale: un’intervista

(fasc. 29, 25 ottobre 2019)

Prime indagini su editoria italiana e Medio Oriente

Author di Simone Pitti

Una data importante per l’editoria dedicata al Medio Oriente è stata il 1994, anno di nascita del “Circolo per le Memorie del Mediterraneo”, grazie all’iniziativa dell’European Cultural Foundation[1].

Obiettivo della fondazione era la selezione di una serie di testi e scritti provenienti dal Medio Oriente da pubblicare contemporaneamente in tutta Europa, sfruttando l’ausilio delle varie case editrici aderenti al progetto. Attraverso questo lavoro di traduzione e diffusione della letteratura araba, si pensava di poter favorire una maggiore comprensione della realtà mediorientale e della sua cultura che, anche se geograficamente molto vicina a noi, rimane molto poco conosciuta e troppo spesso semplificata. Al progetto, in Italia, hanno aderito due case editrici: Edizioni Lavoro e Jouvence[2]. Continua a leggere Prime indagini su editoria italiana e Medio Oriente

(fasc. 28, 25 agosto 2019)

Trieste della letteratura

Author di Maria Panetta

 

Buonasera a tutti. Sono molto rammaricata di non poter essere tra Voi per la presentazione dell’ultima fatica pubblicata da Diacritica Edizioni, il volume da me curato che stasera si discute autorevolmente col magnifico sfondo del panorama visibile dalla Terrazza del Museo Revoltella. A tale proposito, mi preme innanzitutto ringraziare il padrone di casa, Davide Lippolis; poi, Valerio Fiandra, che ha gentilmente accettato di presentare la nostra miscellanea; infine, Riccardo Cepach, per aver fattivamente contribuito a organizzare l’evento e per aver generosamente partecipato sia al numero del 2018 di «Diacritica», dedicato alla letteratura triestina, sia a questa silloge[1].

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(fasc. 28, 25 agosto 2019)

Intervista a Floriana Calitti e Lorenzo Rossi sul manuale Zanichelli “La vita dei testi”

Author di Noemi Cinti

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

L’elaborazione di un testo didattico è un progetto culturale, ancor prima che editoriale. Corredare un manuale didattico cartaceo di un apparato multimediale, andando a instaurare, quindi, un’integrazione, tra diversi tipi di linguaggio pensa che possa facilitare i più giovani nel capire e analizzare i processi culturali? Continua a leggere Intervista a Floriana Calitti e Lorenzo Rossi sul manuale Zanichelli “La vita dei testi”

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Interviste alla redazione di Edizioni Lindau

Author di Federica Guglietta

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Le Edizioni Lindau di Torino

Le seguenti interviste sono state realizzate tra maggio e giugno del 2018 allo scopo di conoscere più da vicino i diversi aspetti redazionali del lavoro presso una casa editrice[1]. Continua a leggere Interviste alla redazione di Edizioni Lindau

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Intervista a Corrado Bologna e Paola Rocchi sul manuale Loescher “Rosa fresca aulentissima”

Author di Noemi Cinti

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

Com’è cambiato, con l’avvento del digitale, il lavoro di ideazione, stesura e realizzazione dei libri di testo rispetto alla produzione di manuali cartacei “tradizionali”?

Corrado Bologna: Il cambiamento, a mio parere, non è sostanziale; e comunque non concerne in alcun modo l’ideazione e la stesura dei testi, che continuano a corrispondere ad alcune esigenze ineludibili di storicizzazione e di argomentazione, su cui l’avvento del digitale non ha potere. Ne ha, piuttosto, sul grado di concentrazione e di approfondimento mentale dei problemi per chi è disabituato ormai a leggere, e quindi a seguire le idee di chi ha scritto il testo, appropriandosene mediante una loro riorganizzazione originale. Parlano chiaro le specifiche statistiche prodotte dall’ISTAT intorno al rapporto fra la progressiva diffusione di smartphones e strumenti affini e l’altrettanto progressiva diminuzione della lettura, su qualsiasi tipo di supporto, sia cartaceo sia informatico, ma soprattutto la progressiva diminuzione delle capacità di interpretare testi complessi. Nessun sistema “digitale” insegna a compiere questo decisivo passo di maturazione, che è il fondamento della cultura. Al contrario, la “digitalizzazione” crescente, per numerose ragioni ben documentate, sta producendo un’altrettanto graduale perdita della forza di analisi critica e di ermeneutica testuale: e la cosa incomincia, finalmente, a preoccupare psicologi e sociologi, quindi anche insegnanti e responsabili della formazione pubblica in molti stati. Continua a leggere Intervista a Corrado Bologna e Paola Rocchi sul manuale Loescher “Rosa fresca aulentissima”

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

“L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

Author di Raffaella Anna Indaco

Nata dall’esigenza, avvertita da Formiggini stesso, di un serio e corretto mezzo di informazione bibliografica alla portata di tutti e non solo riservata agli addetti ai lavori, che in un mercato asfittico e segnato dalle vicende belliche potesse dirigere una domanda di cultura e di informazione, e guadagnare sempre nuovi “consumatori” usuali[1], «L’Italia che scrive» fu lo strumento attraverso il quale l’editore si espresse nel corso della propria vita sia dal punto di vista politico sia da quello culturale. Articolato in diverse rubriche, ognuna dedicata a un argomento differente, vide la partecipazione attiva di moltissimi intellettuali del periodo[2]. Continua a leggere “L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Le Edizioni Lindau di Torino

Author di Federica Guglietta

Alla ricerca di un nuovo punto di vista: quasi trent’anni di Edizioni Lindau attraverso le collane

La casa editrice torinese Lindau viene fondata a Torino nel 1989 e fin dagli inizi si dedica alla pubblicazione di saggistica cinematografica e di moda. La Edizioni Lindau si stabilisce inizialmente in via Lagrange 7 per poi spostarsi, nel 1993, in quella che diventerà la sua sede storica in via Bernardino Galliari 2bis. Attualmente Lindau ha trovato una nuova casa in Corso Re Umberto 37, sempre a Torino.

Già la scelta del nome ha ispirato quell’idea di voler fare editoria in modo libero e guardando verso orizzonti che restano ancora inesplorati. Lindau, infatti, è il nome di una piccola città situata su un’isola nel lago di Costanza, in Germania, denominata «città libera e operosa»[1] per il suo essere indipendente, punto focale per i collegamenti tra l’Europa e Milano e celebrata per le sue virtù da Friedrich Hölderlin, come si può leggere nella lirica citata nella presentazione sul sito della casa editrice: Continua a leggere Le Edizioni Lindau di Torino

(fasc. 26, 25 aprile 2019)