«I libri degli altri», l’intervento dell’editor nella produzione libraria: due casi di studio

Author di Antonio D'Ambrosio

«Il massimo del tempo della mia vita l’ho dedicato ai libri degli altri, non ai miei. Ne sono contento, perché l’editoria è una cosa importante nell’Italia in cui viviamo e l’aver lavorato in un ambiente editoriale che è stato di modello per il resto dell’editoria italiana, non è cosa da poco»1. Così dichiara in un’intervista Italo Calvino, che, oltre a essere un grande scrittore, è stato anche un impeccabile funzionario della Giulio Einaudi Editore, dove, dagli anni Cinquanta fino alla morte improvvisa nel 1985, ha rivestito i ruoli di addetto stampa ed editor. Lavorando sui «libri degli altri», si è sempre dimostrato alquanto sobrio, restio a qualunque intervento invasivo sul testo; come si legge nella lettera indirizzata a un giovane autore che aveva proposto il proprio romanzo all’Einaudi, per giudicare pubblicabile un libro Calvino considerava solo tre elementi: Continua a leggere «I libri degli altri», l’intervento dell’editor nella produzione libraria: due casi di studio

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Angelo Fortunato Formiggini: trent’anni di attività editoriale in sette grafici

Author di Giulia Tanzillo

L’attività editoriale di Angelo Fortunato Formiggini è stata ufficialmente inaugurata il 29 maggio del 1908, data della pubblicazione della raccolta di sonetti burleschi inediti del Tassoni e di altri autori, intitolata La Secchia.

Laureatosi nel 1901 in Giurisprudenza1 e nel 1907 in Filosofia morale2, giovane professore alle prime armi, s’improvvisa editore a trent’anni appena compiuti. Il suo percorso di vita, sino ad allora, si denota, oltre che per l’evidente vastità di interessi, anche per una certa indecisione. Una volta emersa la passione per l’editoria, tuttavia, Formiggini comprende che non rimane tempo per ulteriore esitazione e si tuffa completamente in questa attività, nuova e affascinante. Continua a leggere Angelo Fortunato Formiggini: trent’anni di attività editoriale in sette grafici

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

“Terra matta” da autobiografia a docufilm – Un’intervista a Chiara Ottaviano

Author di Enzo Fragapane

La vita di Vincenzo Rabito per tutte le vicende che l’hanno caratterizzata si presta di per sé alla trasposizione filmica. In più, per il fatto che il suo autore è stato attore protagonista delle vicende storiche del Novecento, l’autobiografia di Vincenzo Rabito non poteva che essere resa in un documentario. Da qui nasce il docufilm terramatta; prodotto da Chiara Ottaviano, per la regia e co-sceneggiatura di Costanza Quatriglio. Il cinema riesce a trasmettere, con l’ausilio di immagini, suoni, volti e voce narrante, tutto il carico emozionale della vicenda umana di Rabito; tutta la voracità e ferocia della sua lotta per la sopravvivenza: dalla morte nella trincea della Prima guerra mondiale alla vita negli anni a venire. Il tutto affrontato con sarcasmo e auto-ironia. Per non cedere mai. Per farcela sempre: al di là dei vari contesti, spesso avversi, che fanno da frame alle sequenze e alle inquadrature della vita. Se per Hitchcock «Il dramma è la vita con le parti noiose tagliate», la vita di Vincenzo Rabito è fin troppo densa per risultare noiosa. Continua a leggere “Terra matta” da autobiografia a docufilm – Un’intervista a Chiara Ottaviano

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

“Mi ritrovai in una sala oscura” – Dante di celluloide

Author di Italo Spada

Il cinema nasce nel 1895 come prodotto industriale e di massa, trattenimento illusionistico e popolare. La borghesia, con evidente sdegno nei confronti di un’arte poco nobile, si tiene lontana dalle sale. Ben presto, tuttavia, si registra l’intuizione di alcune case di produzione: guadagnare con il cinema e nobilitare la nuova arte con temi culturali. Continua a leggere “Mi ritrovai in una sala oscura” – Dante di celluloide

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Le “Ficozze” di Formìggini: un percorso verso la consapevolezza

Author di Giulia Tanzillo

Angelo Fortunato Formìggini, ebreo di nascita, editore per vocazione, vota la propria esistenza alla cultura. Il periodo storico in cui opera è quello complesso e doloroso del ventennio fascista, epoca in cui, soprattutto per un editore, sembra impossibile non schierarsi. Sia in merito alla religione, sia alla politica, tuttavia, la posizione di Formìggini non appare sempre ben definita. Si potrebbe osservare che l’editore sia fascista quanto ebreo: quindi, solo in parte. È poco ebreo in quanto la sua famiglia, nei secoli, stringe sempre più legami con famiglie cristiane ed egli stesso sposa una cristiana; inoltre, non sarà mai praticante. È poco fascista perché al fascismo aderisce, in un primo momento, con maggiore entusiasmo; successivamente, con sempre meno convinzione. Continua a leggere Le “Ficozze” di Formìggini: un percorso verso la consapevolezza

(fasc. 5, 25 ottobre 2015)

Intervista a Giovanni Rabito

Author di Enzo Fragapane

Giovanni Rabito, poeta e scrittore, è il figlio più «picolo» di Vincenzo e Neduzza, dopo Salvatore e Gaetano.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa sul privato di suo padre. Ma anche tutta la vicenda dell’autobiografia di Vincenzo Rabito: le ragioni per cui non fu pubblicata negli anni ’70 e il talento di scrittore e narratore di Vincenzo Rabito. Continua a leggere Intervista a Giovanni Rabito

(fasc. 5, 25 ottobre 2015)

Intervista a Isabella Ferretti, fondatrice della casa editrice 66thand2nd

Author di Roberta Camarda

Conoscere un editore e intervistarlo è un’esperienza sempre stimolante per chi tratta di libri per professione e/o per passione. Incontrare però la passione altrui trasfusa senza incrinature nella sua professione, quella dell’editore appunto, è un’esperienza di vita e la conferma esaltante di un amore condiviso. Parlando con Isabella Ferretti, cofondatore di 66thand2nd insieme a Tomaso Cenci, è emerso lo spaccato di una piccola casa editrice indipendente che ha scelto una mission interessante: essere un «editore scrivente». Continua a leggere Intervista a Isabella Ferretti, fondatrice della casa editrice 66thand2nd

(fasc. 4, 25 agosto 2015)

“Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Natalia Cangi

Author di Enzo Fragapane

L’avventura editoriale di Terra Matta ha notoriamente inizio con la consegna del dattiloscritto intitolato Fontanazza all’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. L’archivio venne fondato da Saverio Tutino nel 1984, con lo scopo preciso di dare spazio alla storia individuale e alla memoria delle persone comuni mediante la raccolta di diari, biografie, epistolari che avessero una rilevanza storico-culturale tale da poter ambire a divenire letteratura. L’intuizione di Tutino ha reso, quindi, possibile raccordare le vicende della storia d’Italia ˗ la storia universale – con le vicende individuali di chi ha vissuto il Novecento. Continua a leggere “Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Natalia Cangi

(fasc. 3, 25 giugno 2015)

“Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Evelina Santangelo

Author di Enzo Fragapane

Evelina Santangelo ha affiancato Luca Ricci1 nella cura redazionale di Terra matta di Vincenzo Rabito (Torino, Einaudi, 2007) a partire dal 2003. Nell’intervista che proponiamo si è provato ad approfondire due elementi peculiari della scrittura di Rabito: l’aspetto linguistico e il valore letterario della sua autobiografia. La scrittrice palermitana, infatti, ha collaborato con il toscano Ricci per dipanare i grovigli sintattico-lessicali del siciliano Rabito, esaltandone l’innato talento narrativo ed espressivo. Continua a leggere “Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Evelina Santangelo

(fasc. 2, 25 aprile 2015)