Angelo Fortunato Formìggini, ebreo di nascita, editore per vocazione, vota la propria esistenza alla cultura. Il periodo storico in cui opera è quello complesso e doloroso del ventennio fascista, epoca in cui, soprattutto per un editore, sembra impossibile non schierarsi. Sia in merito alla religione, sia alla politica, tuttavia, la posizione di Formìggini non appare sempre ben definita. Si potrebbe osservare che l’editore sia fascista quanto ebreo: quindi, solo in parte. È poco ebreo in quanto la sua famiglia, nei secoli, stringe sempre più legami con famiglie cristiane ed egli stesso sposa una cristiana; inoltre, non sarà mai praticante. È poco fascista perché al fascismo aderisce, in un primo momento, con maggiore entusiasmo; successivamente, con sempre meno convinzione. Continua a leggere Le “Ficozze” di Formìggini: un percorso verso la consapevolezza
(fasc. 5, 25 ottobre 2015)