“Mi ritrovai in una sala oscura” – Dante di celluloide

Author di Italo Spada

Il cinema nasce nel 1895 come prodotto industriale e di massa, trattenimento illusionistico e popolare. La borghesia, con evidente sdegno nei confronti di un’arte poco nobile, si tiene lontana dalle sale. Ben presto, tuttavia, si registra l’intuizione di alcune case di produzione: guadagnare con il cinema e nobilitare la nuova arte con temi culturali. Continua a leggere “Mi ritrovai in una sala oscura” – Dante di celluloide

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Le “Ficozze” di Formìggini: un percorso verso la consapevolezza

Author di Giulia Tanzillo

Angelo Fortunato Formìggini, ebreo di nascita, editore per vocazione, vota la propria esistenza alla cultura. Il periodo storico in cui opera è quello complesso e doloroso del ventennio fascista, epoca in cui, soprattutto per un editore, sembra impossibile non schierarsi. Sia in merito alla religione, sia alla politica, tuttavia, la posizione di Formìggini non appare sempre ben definita. Si potrebbe osservare che l’editore sia fascista quanto ebreo: quindi, solo in parte. È poco ebreo in quanto la sua famiglia, nei secoli, stringe sempre più legami con famiglie cristiane ed egli stesso sposa una cristiana; inoltre, non sarà mai praticante. È poco fascista perché al fascismo aderisce, in un primo momento, con maggiore entusiasmo; successivamente, con sempre meno convinzione. Continua a leggere Le “Ficozze” di Formìggini: un percorso verso la consapevolezza

(fasc. 5, 25 ottobre 2015)

Intervista a Giovanni Rabito

Author di Enzo Fragapane

Giovanni Rabito, poeta e scrittore, è il figlio più «picolo» di Vincenzo e Neduzza, dopo Salvatore e Gaetano.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa sul privato di suo padre. Ma anche tutta la vicenda dell’autobiografia di Vincenzo Rabito: le ragioni per cui non fu pubblicata negli anni ’70 e il talento di scrittore e narratore di Vincenzo Rabito. Continua a leggere Intervista a Giovanni Rabito

(fasc. 5, 25 ottobre 2015)

Intervista a Isabella Ferretti, fondatrice della casa editrice 66thand2nd

Author di Roberta Camarda

Conoscere un editore e intervistarlo è un’esperienza sempre stimolante per chi tratta di libri per professione e/o per passione. Incontrare però la passione altrui trasfusa senza incrinature nella sua professione, quella dell’editore appunto, è un’esperienza di vita e la conferma esaltante di un amore condiviso. Parlando con Isabella Ferretti, cofondatore di 66thand2nd insieme a Tomaso Cenci, è emerso lo spaccato di una piccola casa editrice indipendente che ha scelto una mission interessante: essere un «editore scrivente». Continua a leggere Intervista a Isabella Ferretti, fondatrice della casa editrice 66thand2nd

(fasc. 4, 25 agosto 2015)

“Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Natalia Cangi

Author di Enzo Fragapane

L’avventura editoriale di Terra Matta ha notoriamente inizio con la consegna del dattiloscritto intitolato Fontanazza all’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. L’archivio venne fondato da Saverio Tutino nel 1984, con lo scopo preciso di dare spazio alla storia individuale e alla memoria delle persone comuni mediante la raccolta di diari, biografie, epistolari che avessero una rilevanza storico-culturale tale da poter ambire a divenire letteratura. L’intuizione di Tutino ha reso, quindi, possibile raccordare le vicende della storia d’Italia ˗ la storia universale – con le vicende individuali di chi ha vissuto il Novecento. Continua a leggere “Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Natalia Cangi

(fasc. 3, 25 giugno 2015)

“Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Evelina Santangelo

Author di Enzo Fragapane

Evelina Santangelo ha affiancato Luca Ricci1 nella cura redazionale di Terra matta di Vincenzo Rabito (Torino, Einaudi, 2007) a partire dal 2003. Nell’intervista che proponiamo si è provato ad approfondire due elementi peculiari della scrittura di Rabito: l’aspetto linguistico e il valore letterario della sua autobiografia. La scrittrice palermitana, infatti, ha collaborato con il toscano Ricci per dipanare i grovigli sintattico-lessicali del siciliano Rabito, esaltandone l’innato talento narrativo ed espressivo. Continua a leggere “Terra matta” di Vincenzo Rabito: un’intervista a Evelina Santangelo

(fasc. 2, 25 aprile 2015)

Shakespeare, il modello del “Canzoniere” e “The Dark Lady”. Intervista a Camilla Caporicci

Author di Marco Pacioni

Dopo Petrarca nel corso del ’400 e soprattutto nel ’500 il canzoniere si consolida in tutta Europa al punto che non lo si può considerare più soltanto un genere poetico, ma un modello di comportamento, un rito sociale. Ci può dire qualcosa su come avviene questo processo nel caso specifico del Regno Unito?

Certamente il canzoniere di Petrarca acquista, nel corso del ’400 e del ’500, un valore immenso, e non soltanto in termini strettamente artistici – aspetto che vede il suo culmine nell’opera canonizzatrice di Bembo – ma anche in ambito più specificamente filosofico e sociale. Da una parte, tale valore filosofico e sociale della lirica di Petrarca si spiega nell’ottica della pervasiva influenza della filosofia neoplatonica che, a partire soprattutto dal ’400, ovvero dal costituirsi dell’Accademia fiorentina di Ficino, si esercita potentemente in Italia e poi in tutta Europa. In un’epoca in cui la teoria dell’amore neoplatonico diventa anche una teoria normativa, volta cioè a insegnare all’uomo cosa e come amare, il fatto che i trattatisti d’amore quattro-cinquecenteschi – da Ficino stesso a Leone Ebreo, Giovanni Betussi, Vittoria Colonna etc. – usino proprio Petrarca per esemplificare questa forma corretta e suprema di amore fa sì che il canzoniere divenga una sorta di modello ideale per l’innamorato rinascimentale. Continua a leggere Shakespeare, il modello del “Canzoniere” e “The Dark Lady”. Intervista a Camilla Caporicci

(fasc. 2, 25 aprile 2015)

“Terra matta” di Vincenzo Rabito: vicenda editoriale e aspetti letterari – Intervista a Luca Ricci

Author di Enzo Fragapane

Vincenzo Rabito (1899-1981), semianalfabeta di Chiaramonte Gulfi (Ragusa), è stato un narratore del Novecento. Ha raccontato la propria vita nel dattiloscritto Fontanazza. Nel 2007, con la pubblicazione di Terra matta (Einaudi), la vita raccontata di Rabito è divenuta letteratura.

Rabito ha raccontato la propria vita ogni volta che ne avesse occasione; ogni volta in cui gli capitasse a tiro un orecchio disposto ad ascoltare: il lavoro contadino, la fame, il macello della trincea durante la Prima guerra mondiale, l’emigrazione in Germania, gli anni del boom economico, gli anni ’60 e ’70, l’astio con la suocera, l’amore per i tre figli da far studiare per riscattare la «descraziata vita passata!». Continua a leggere “Terra matta” di Vincenzo Rabito: vicenda editoriale e aspetti letterari – Intervista a Luca Ricci

(fasc. 1, 25 febbraio 2015)

Intervista con Roberto Chiesi del Centro Studi Pasolini di Bologna

Author di Serena Di Stefano

Credo che il Fondo mi abbia fatto bene perché mi ha dato un’esperienza di consistenza pratica, mi ha impegnata in modo molto forte. Ho dovuto fare tante cose che non avevo mai fatto, per esempio avere a che fare con le istituzioni. A poco a poco l’asse della mia recitazione si è spostato: dal recitare me stessa in spettacoli o esibizioni mondane, qua e là, mi sono trovata a dovere recitare moltissimo con le istituzioni! E credo di essere stata, in questo senso, bravissima… in Italia, nei primi anni, le istituzioni non ne volevano sapere di Pier Paolo: io le aggiravo e le raggiravo grazie ad una sapiente recitazione. Questo l’ho fatto, mi è tornato anche comodo e mi divertiva molto. E il buonumore è essenziale in queste cose… Ma io ho sempre avuto un ottimo umore… è adesso che non ce l’ho più1.

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(fasc. 1, 25 febbraio 2015)

Arthur Rackham – Ninfe a confronto: Undine e La sirenetta

Author di Denise Sarrecchia

La mia forza è la forza di dieci,
perché il mio cuore è puro.

Alfred Tennyson

Guardare l’arte di Arthur Rackham1 si traduce in un’inevitabile immedesimazione, in una lettura accogliente senza essere scontata, in un pellegrinaggio in cui, invece di andare avanti, si cammina all’indietro, senza alcuna nostalgia del presente. Continua a leggere Arthur Rackham – Ninfe a confronto: Undine e La sirenetta

(fasc. 1, 25 febbraio 2015)