Quando in Italia un romanzo arriva a vendere un numero straordinario di copie, a godere di un successo anche internazionale, a suscitare dibattiti che non hanno soltanto la sua caratura letteraria come argomento, a creare un rapporto di fedeltà tra autore e lettori che si rafforza, nel tempo, in occasione dell’uscita di libri successivi, di apparizioni pubbliche, di rapporti epistolari, di collaborazioni con altri media, si suole – soprattutto a partire dagli ultimi decenni del Novecento – adoperare la nozione di “caso letterario”. È stato così per Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, per La ragazza di Bube di Cassola, per La Storia di Morante, per La donna della domenica di Fruttero e Lucentini, per Il nome della rosa di Eco, per Un uomo di Fallaci e per qualche altro romanzo: non moltissimi, in verità. Continua a leggere Andrea Camilleri da “caso” a “fenomeno” letterario: altre prospettive
(fasc. 34, 25 agosto 2020)