L’attualità di un gigante del Novecento: omaggio a Benedetto Croce a settant’anni dalla scomparsa

Author di Maria Panetta

Con questo numero monografico interamente dedicato a Benedetto Croce s’inaugura una nuova stagione dell’attività di «Diacritica»: la rivista cambia passo e diviene trimestrale.

Il fascicolo raccoglie svariati contributi dei più eminenti studiosi della vasta opera del filosofo abruzzese di adozione napoletana e ambisce a essere un doveroso omaggio a Croce, nel settantesimo anniversario della sua scomparsa, che cadrà il 20 novembre prossimo. Continua a leggere L’attualità di un gigante del Novecento: omaggio a Benedetto Croce a settant’anni dalla scomparsa

(fasc. 43, 25 febbraio 2022)

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Il tempo della riflessione: un nuovo passo per «Diacritica»

Author di Maria Panetta

Nei nostri più rosei auspici, questo fascicolo avrebbe dovuto essere dedicato interamente a un poeta e romanziere del calibro di Mario Tobino, nell’anniversario dei trent’anni dalla sua scomparsa: l’originale proposta di Giuseppe Traina mi era parsa subito assai interessante e attuale, anche per il fatto che – com’è noto – il viareggino non fu solo un finissimo scrittore “eccentrico”, ma soprattutto un valente medico dalla rara sensibilità, specializzato in neurologia, psichiatria e medicina legale, e con una grande esperienza di lavoro in vari ospedali psichiatrici. Continua a leggere Il tempo della riflessione: un nuovo passo per «Diacritica»

(fasc. 42, 31 dicembre 2021)

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Dante fra riscritture e trasposizioni: settecento anni di vita

Author di Maria Panetta

Anche «Diacritica» dedica un numero all’inevitabile e doveroso omaggio che è stato tributato al Padre Dante lungo tutto il corso di questo complesso e faticoso 2021, sia dai più raffinati dantisti e dai più competenti e accreditati interpreti della sua opera sia da studiosi che tangenzialmente se ne sono occupati in passato. Continua a leggere Dante fra riscritture e trasposizioni: settecento anni di vita

(fasc. 41, 5 dicembre 2021)

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Nuove sfide per Diacritica Edizioni

Author di Maria Panetta

Oggi ci è giunta una magnifica notizia inattesa da parte del Ministero polacco dell’Istruzione e della Scienza: la nostra Diacritica Edizioni è stata accreditata dal suddetto Ministero come casa editrice di riferimento per gli studiosi che desiderano pubblicare libri ritenuti scientificamente validi in Polonia, acquisendo punteggi utili per la carriera accademica.

La nostra piccola Casa indipendente è stata, dunque, inserita in un elenco di editori assai noti e prestigiosi di tutto il mondo fra i quali figurano anche le University press della Sorbona, della Normale di Pisa, oltre che Laterza, Loffredo, le edizioni dell’Università Gregoriana, Elsevier, Einaudi Bologna, Gallimard, Les Belles Lettres, le edizioni delle università di Leiden, Liverpool, Manchester, Padova, Rennes, Stockholm, Firenze, Alberta, Georgia, Illinois, Toronto, Virginia, Florida etc.

La notizia ovviamente ci riempie di gioia e di orgoglio per il risultato ottenuto dopo soli tre anni di attività: per quanto concerne la Casa editrice, mi sento, dunque, di ringraziare tutti gli autori che hanno finora scommesso su di noi, per la fiducia accordataci, e, in particolare, uno degli autori e dei collaboratori più attivi delle Edizioni, ovvero Sebastiano Triulzi, senza dimenticare Gennaro Valentino e Agnieszka Słoboda per l’incoraggiante entusiasmo, il prezioso e valido supporto e la generosa disponibilità dimostrati al riguardo.

Il numero 40 di «Diacritica» è dedicato a un vero e proprio “Monumento” del Novecento letterario italiano: il siciliano Gesualdo Bufalino.

La maggior parte dei contributi editi in questo monografico ripropone, aggiornandoli, gli interventi tenuti in occasione dell’interessante Seminario dal titolo «Riessere è questo il problema». Memoria e scrittura in Gesualdo Bufalino, svoltosi sulla piattaforma TEAMS dell’Università degli studi di Palermo il 24 novembre 2020, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, della Società Dante Alighieri, del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, e della RUM-Rete Universitaria Mediterranea: direzione scientifica di Claudia Carmina (che ringrazio di cuore per la competenza, la professionalità e la disponibilità quale co-curatrice, assieme alla sottoscritta, di questo fascicolo).

Oltre ad alcuni interventi del Seminario (a firma di Claudia Carmina, Roberto Deidier, Davide Savio e Nunzio Zago; mancano all’appello solo quelli di Giulia Cacciatore, Alessandro Cinquegrani e quello della sottoscritta, anticipato nel fascicolo n. 35 dell’11 novembre 2020 e consultabile al seguente link: https://diacritica.it/letture-critiche/entri-pure-il-tempo-entrino-con-lui-la-memoria-la-morte-bufalino-e-la-favola-del-castello-senza-tempo.html), il numero comprende altri saggi elaborati proprio per il monografico: in ordine alfabetico, quelli di Sabrina Borchetta e Angelo Costa, Maria Giuseppina Catalano, Marina Paino, Enrico Palma e Lorenzo Rossi Mandatori, che colgo l’occasione per ringraziare assieme a tutti gli altri autori.

Ci attendono nuove sfide, nel 2022: grazie al fedele sostegno dei nostri lettori e all’apprezzamento della Comunità scientifica internazionale, siamo pronti a guardare avanti!

(fasc. 40, 5 ottobre 2021)

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Lo sguardo di Calasso

Author di Maria Panetta

Il 28 luglio ci ha lasciato Roberto Calasso, fiorentino classe 1941. Saggista, narratore, teorico dell’editoria, com’è ben noto, è stato a lungo direttore editoriale (a partire dal 1971) e fra i proprietari (dal 2015) della Casa editrice Adelphi, fondata nel 1962 da personaggi del calibro di Luciano Foà e Roberto Olivetti, e poi indirizzata a lungo da intellettuali della genialità di Bobi Bazlen. Continua a leggere Lo sguardo di Calasso

(fasc. 39, 31 luglio 2021)

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“Le riviste di cultura italiane nella pandemia: una mostra virtuale”: una Tavola rotonda del CRIC su prospettive e strategie

Author di Maria Panetta

Ci tengo a ringraziare il CRIC (Coordinamento Riviste Italiane di Cultura: https://www.cric-rivisteculturali.it/), soprattutto nelle persone del Presidente Valdo Spini e del Segretario generale Claudio Paravati, per il gradito invito e per aver organizzato questa innovativa mostra virtuale nell’ambito di una manifestazione seguita e ormai attesa, ogni anno, come quella del Maggio dei libri[1].

La mia rivista è particolarmente coinvolta nel dibattito odierno, trattandosi di un periodico accademico esclusivamente telematico. «Diacritica» è, infatti, un bimestrale nato nel 2014, per iniziativa mia e del quattrocentista Matteo Maria Quintiliani, che, in pochi anni, da semplice rivista online di letteratura, è diventato un periodico accreditato dall’ANVUR come rivista scientifica e anche di “Classe A”. Continua a leggere “Le riviste di cultura italiane nella pandemia: una mostra virtuale”: una Tavola rotonda del CRIC su prospettive e strategie

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Il prezzo da pagare per l’open access

Author di Maria Panetta

Con questo fascicolo 37 «Diacritica» entra nel proprio settimo anno di attività, avendo raggiunto, nell’aprile 2020, l’ambìto traguardo del riconoscimento quale periodico scientifico, da parte dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca), e persino quello di rivista di Classe A.

Ciò ha già comportato, come è normale che sia, un aumento esponenziale dell’interesse dei lettori per il nostro bimestrale, sommato a una moltiplicazione delle citazioni, in contributi apparsi altrove, di saggi usciti sulla nostra rivista. Continua a leggere Il prezzo da pagare per l’open access

(fasc. 37, 25 febbraio 2021)

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Fare il punto su Tozzi

Author di Maria Panetta e Antonio R. Daniele

Il 21 marzo di quest’anno cadeva il centenario della scomparsa di Federigo Tozzi e anche «Diacritica» ha voluto celebrare questa importante ricorrenza allestendo un numero monografico sullo scrittore senese.

È, dunque, dedicato all’autore e alle sue opere questo fascicolo speciale della rivista, con il quale abbiamo inteso provare a rifare il punto su Tozzi: da un lato, mettendo a fuoco la situazione attuale della critica tozziana; dall’altro, tentando di inaugurare (per quanto si possa nello spazio di un numero monografico) quella che speriamo possa rivelarsi una nuova fase dell’approccio critico al senese. Continua a leggere Fare il punto su Tozzi

(fasc. 36, 25 dicembre 2020)

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L’Era dell’idrogeno: una “nuova” risorsa e le sfide politiche del prossimo futuro

Author di Domenico Panetta

Per comprendere pienamente il quadro attuale e le prospettive future di quanto sta avvenendo oggi in Europa e nel mondo, bisogna partire dalle considerazioni, che viene a tutti di fare, sui cambiamenti in corso sul piano tecnologico, economico e produttivo, che finiscono per riflettersi sulla stabilità degli equilibri precedenti e sulle nuove linee di sviluppo immaginabili. Continua a leggere L’Era dell’idrogeno: una “nuova” risorsa e le sfide politiche del prossimo futuro

(fasc. 35, 11 novembre 2020)

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Per Carlo Bordini

Author di Sebastiano Triulzi

Ieri notte è venuto a mancare Carlo Bordini, uno dei nostri più grandi poeti contemporanei.

Aveva da poco compiuto ottantadue anni e il Covid se l’è portato via in pochi giorni, con tutti i rituali di morte che ormai conosciamo. È stato un poeta chiave della poesia degli anni Ottanta e Novanta, della cosiddetta poesia in prosa, ma la sua storia viene da più lontano, avendo esordito negli anni Settanta, al tempo in cui i poeti stampavano ciclostilati, con Strana categoria. Un approdo tardivo perché per nove anni, dal ’62, milita in un gruppo clandestino trotskista, in cui trova protezione e sogno, disciplina e regole, conducendo una lotta di idee che lo porta a viaggiare, in primis in America latina. Letteralmente per lui la poesia ha rappresentato una riappropriazione della vita, intesa come amori, amicizie, dolori, come vivere, festeggiare, incontrare gli amici, e di questo parlano i suoi versi. Cercare di spiegare, «forse più a me stesso che agli altri», anche con ironia e lucida disperazione, il senso dell’esistenza. Con Poema a Trotskij, in poesia, e Memorie di un rivoluzionario timido, in prosa, noi abbiamo le stimmate di un’epoca portate alle estreme conseguenze, nel bene e nel male, o il ritratto di una generazione: il primo ha impiegato quarant’anni per terminarlo; del secondo, romanzo più volte abbandonato e più volte ripreso, molte pagine l’ha scritte piangendo. Continua a leggere Per Carlo Bordini

(fasc. 35, 11 novembre 2020)

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