Colloquio col Mattioli circa l’Istituto storico, e circa una scelta che egli vorrebbe pubblicare di miei scritti, un sorta di Antologia generale, per una intrapresa editoriale della quale è a capo. Finora a ciò mi sono sempre rifiutato e così ho fatto anche questa volta. La scelta, di necessità, dovrei farla io o, che è lo stesso, controllarla e approvarla io: e ciò mi ripugna, anche perché tutto ciò che ho scritto si concatena e l’ho scritto non per capriccio. Simili scempii si debbono fare da estranei, sulla loro responsabilità, quando l’autore non è più al mondo. Ma, in ultimo, un pensiero conciliante mi è venuto. Vedere se posso io far l’indice di un volume che possa rendere buon servigio. Ho detto al Mattioli che avrei studiato la cosa nei giorni che mi tratterrò a Pollone in villeggiatura1.
Filosofia, Poesia, Storia2 può essere considerato il testamento spirituale di Croce: l’antologia Ricciardi che il Croce ultraottantenne allestì dei propri opera omnia può essere letta, infatti, come l’ennesima curatela condotta dal Croce editor ˗ quella, forse, più difficile, quella più delicata ˗ e insieme come una ponderata selezione di testi che rappresentano l’ultima volontà autoriale. Continua a leggere Croce antologizza se stesso: i saggi di critica e storia letteraria
(fasc. 19, 25 febbraio 2018)