Universale-particolare, essere-non essere, tutto-parte, oggetto-soggetto, razionale-irrazionale, Stato-individuo. Ecco una serie di opposizioni che travagliano da sempre il pensiero degli uomini e che, per certi aspetti, sembrano irrisolvibili.
Se un concetto è universale, ad esempio quello di bellezza, come può una singola opera d’arte, transeunte, distruttibile, essere bella, esaurire in sé il concetto di bellezza? Se quella individuale opera non viene più ritenuta bella, significa, forse, che non si adegua a un concetto astratto e universale di bellezza? E cosa sarebbe, in concreto, un tale concetto? Una pura definizione da vocabolario? Continua a leggere Benedetto Croce e la dialettica
(fasc. 19, 25 febbraio 2018)