Due testi rappresentativi della contemporaneità: “Per legge superiore” e “Morte di un uomo felice”

Author di Marco Zonch

Morte di un uomo felice è il secondo romanzo pubblicato da Giorgio Fontana per Sellerio e assieme al precedente, Per legge superiore, può essere ritenuto un ottimo punto d’osservazione da cui considerare la presente stagione culturale. Dal punto di vista dei generi letterari, i due romanzi rientrano all’interno dell’ampio bacino del giallo che in Italia, dall’esempio di Sciascia al noir, si è sempre distinto per l’impegno sociale profuso. Continua a leggere Due testi rappresentativi della contemporaneità: “Per legge superiore” e “Morte di un uomo felice”

(fasc. 2, 25 aprile 2015)

Consistenza e caso: idea e confini del neodadaismo da Cage a Pleynet e oltre

Author di Alessandro Gaudio

1. Geometria, simmetria e psicanalisi

John Cage era solito contrapporre il proprio orientamento verso la pittura geometrica astratta all’arte automatica: quest’ultima costituirebbe «un modo per ripiegarsi su se stessi, soffermandosi inconsciamente sui propri ricordi e sulle proprie sensazioni»1; è per questo che Cage, come notava anche Edoardo Sanguineti2, non apprezzava l’estetica surrealista, chiusa sull’io e troppo collegata alla psicanalisi, e le preferiva, invece, il Dada, aperto alla realtà e alla sperimentazione su di essa, non limitandosi a catalogarla in termini di bello o di brutto. Lungo questa china, la sperimentazione di Cage assumeva lo zero come base e prescindeva così, perché tutto le fosse permesso, da qualsiasi intenzione: «io vorrei che l’arte scivolasse via da noi − chiosava nel 1978 −, verso il mondo in cui viviamo»3. Continua a leggere Consistenza e caso: idea e confini del neodadaismo da Cage a Pleynet e oltre

(fasc. 1, 25 febbraio 2015)

Terrore, territorio, mare – Note politiche a Machiavelli, Hobbes, Accetto, Agamben

Author di Marco Pacioni

l’umido è ciò che è indelimitabile per limite proprio,
pur essendo altrimenti ben delimitabile,
mentre il secco è ciò che è facilmente delimitabile
per limite proprio, ma è altrimenti mal delimitabile

Aristotele, De generatione et corruptione

Chi è terrorizzato non ha appigli. Sente mancarsi la terra sotto i piedi. Gli è tutto instabile. Egli stesso si agita. Trema come fa la terra scossa dal terremoto. Continua a leggere Terrore, territorio, mare – Note politiche a Machiavelli, Hobbes, Accetto, Agamben

(fasc. 1, 25 febbraio 2015)