Croce e la storia della storiografia italiana

Author di Emilia Scarcella

Le ragioni dell’interesse per la storia della storiografia

Il rapporto di Croce con la storia della storiografia non è di certo il momento più studiato tra i tanti che caratterizzano il pensiero e l’opera del filosofo. È possibile, anzi, affermare che, rispetto all’indagine di esso, si è, non di rado, creata quella pericolosa frattura tra filosofia e storiografia da lui lucidamente avvertita come la negazione stessa della filosofia e dell’essenza stessa della storiografia. Continua a leggere Croce e la storia della storiografia italiana

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

I giovani azionisti e il crocianesimo maturo

Author di Francesco Postorino

Croce, la religione e l’ideale

In questo lavoro si proverà ad individuare i presupposti filosofici del crocianesimo e della cultura politica di estrazione azionista, cercando di analizzarli tenendo presente la forte critica che il filosofo muove ai protagonisti di quella breve stagione intellettuale. Continua a leggere I giovani azionisti e il crocianesimo maturo

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

«Imparadisarsi». Croce e la «mistica erotica» dell’ultimo “Faust”

Author di Rosalia Peluso

1. La cura Goethe

Basta scorrere quell’anacronistico – per alcuni – strumento bibliografico che è l’“indice dei nomi” per accorgersi di quanto Goethe fosse citato da Croce, e non soltanto nelle opere di poesia, estetica e critica letteraria, ma negli scritti di etica, in quelli di politica, in quelli di storia – e la circostanza stupisce non poco, visto che, per ammissione dello stesso Croce, le competenze del Consigliere e Ministro del Duca di Weimar difettavano non poco in quei campi. Anzi, aggiunge il filosofo, egli aveva scarsissimo senso storico e politico e la sua teoria etica, pur ricca «di saggezza e di bontà», pativa il peso del suo «antistoricismo», spingendo il «suo eroe Faust» verso «una certa torbidezza mistica»1. Eppure era un “conforto” a Croce proprio negli anni delle sue maggiori pene storico-politiche. Come a dire: maggiore il dolore, tanto più forte la cura. Continua a leggere «Imparadisarsi». Croce e la «mistica erotica» dell’ultimo “Faust”

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

Croce dopo Croce: appunti per un bilancio e una prospettiva

Author di Ernesto Paolozzi

Se, per quanto riguarda la prima metà del Novecento, si è in gran parte ricostruito il rapporto fra la cultura italiana e, sia pure parzialmente, quella europea e l’opera di Croce, manca, allo stato, uno studio approfondito sul rapporto fra l’eredità crociana e il dibattito culturale della seconda metà del secolo. Continua a leggere Croce dopo Croce: appunti per un bilancio e una prospettiva

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

Sulla concezione della storia in Croce, a partire dal “Lessico crociano”

Author di Maria Panetta

In questa mia rapida ricognizione attraverso alcune delle prime voci edite del Lessico crociano (diretto da Rosalia Peluso, con la supervisione di Renata Viti Cavaliere) che riguardano più strettamente il tema della Storia in Croce, cercherò d’individuarne alcuni snodi principali, anche al fine di rilevare la novità e l’originalità di approccio di tali contributi. Continua a leggere Sulla concezione della storia in Croce, a partire dal “Lessico crociano”

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

Il contributo del “primo Croce” alla teoria della libertà

Author di Corrado Ocone

È opinione diffusa fra intellettuali e studiosi che quello di Benedetto Croce sia non solo un liberalismo atipico o persino “inautentico”, ma che esso sia maturato molto tardi1, dopo i tormenti della Prima guerra mondiale, a contatto con avvenimenti storici imprevedibili e quasi come sconfessione di un pensiero precedente diversamente orientato e anzi fortemente ispirato da autori di scuola opposta a quella liberale. Quest’ultima tesi, avanzata già negli anni Cinquanta del secolo scorso da Norberto Bobbio, è stata recentemente ripresa da Giuseppe Bedeschi in un articolo significativamente intitolato Liberale, ma in tarda età. In esso l’autore scrive che Continua a leggere Il contributo del “primo Croce” alla teoria della libertà

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

Ancora sulla svalutazione crociana delle scienze

Author di Giuseppe Giordano

La questione della svalutazione delle scienze da parte di Benedetto Croce è una questione trita, anche se talvolta torna pure ai giorni nostri nel dibattito culturale. La critica più attenta ha da decenni compreso l’atteggiamento di Croce nei riguardi delle scienze, che vede il filosofo, da una parte, perfettamente a conoscenza (e in consonanza) con gli scienziati e le correnti più avanzate del pensiero scientifico del suo tempo (come Mach o Poincaré) e, dall’altra, duramente critico nei confronti delle pretese assolutizzanti della scienza positivista. Quello che appare chiaro a chi si voglia davvero confrontare con i testi crociani (e segnatamente con la Logica come scienza del concetto puro1) è l’ottica astorica di chi critica Croce2. Con il filosofo napoletano siamo di fronte a una prospettiva diversa sul valore della conoscenza, che è sempre fondata sulla consapevolezza che essa è produzione individuale3. Continua a leggere Ancora sulla svalutazione crociana delle scienze

(fasc. 7, 25 febbraio 2016)

Note sull’opera di Thomas Bernhard

Author di Valerio Sergio

Uno dei massimi esponenti del teatro contemporaneo è l’autore austriaco Thomas Bernhard (1931-1989), la cui vasta produzione si rivela sempre più spesso un mezzo utile per comprendere alcune patologie croniche della società, colpita in quegli anni dal secondo conflitto mondiale e dalla crisi economica. Il quadro politico austriaco è in particolar modo oggetto delle aspre critiche dell’autore. Continua a leggere Note sull’opera di Thomas Bernhard

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Aligheri Dante, di Firenze: Premio Oscar per gli Effetti Speciali

Author di Italo Spada

I premi Oscar, come si sa, vennero assegnati per la prima volta nel 1929, quando i soci dell’Academy Award, «per elevare gli standard di produzione sotto l’aspetto educativo, culturale e scientifico», decisero di segnalare i film che, per vari motivi, si erano particolarmente distinti durante l’anno. All’inizio le statuette furono sei, ma, ben presto, divennero prima undici e poi venticinque. Tra queste, c’è anche quella assegnata per gli effetti speciali (visivi e sonori). In un’arte che vive di magia e che tende a stupire gli spettatori, questo premio è il riconoscimento ufficiale all’inventiva e alla fantasia dei cineasti. Continua a leggere Aligheri Dante, di Firenze: Premio Oscar per gli Effetti Speciali

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

Lassù tra i ghiacci si ride. La letteratura umoristica scandinava e la ricerca della fuga in Arto Paasilinna

Author di Sebastiano Triulzi

Per lungo tempo è sembrato che la letteratura del nord d’Europa prediligesse solo temi foschi e spaventosi: la follia, la morte, il senso di colpa, il dolore, spesso inscritti all’interno d’un disegno etico e sociale. Sullo sfondo s’ergeva l’eccezionalità della natura pura, incontaminata, matrigna perché indifferente se non proprio ostile ai destini umani, eppure insieme luogo prediletto dello stato d’animo, territorio da esplorare come nella tradizione di Linneo, da indagare persino nelle sue eccezioni più minute, infinitesimali (con il necessario corollario della condizione di solitudine). Continua a leggere Lassù tra i ghiacci si ride. La letteratura umoristica scandinava e la ricerca della fuga in Arto Paasilinna

(fasc. 5, 25 ottobre 2015)