Si dice che scrivere, per alcuni, sia un atto di fede. Per altri, addirittura, diventa una terapia, un balsamo per l’anima. Lo sa bene Kent Haruf, lo scrittore statunitense che ha lasciato questa vita terrena nel novembre del 2014, mentre era impegnato nella stesura della sua ultima fatica letteraria, un romanzo dal titolo tanto poetico quanto esplicativo delle sue intenzioni: Le nostre anime di notte. Haruf, infatti, colpito da un morbo incurabile che da lì a poco lo condurrà inesorabilmente alla morte, sente forte l’esigenza di concepire un romanzo fulmineo, una sorta di testamento, senza rinunciare, tuttavia, a dar vita a una storia ben congegnata e studiata in ogni singolo aspetto. Continua a leggere Recensione di Kent Haruf, “Le nostre anime di notte”
(fasc. 40, 5 ottobre 2021)