Recensione di Grazia Pulvirenti, “Non dipingerai i miei occhi. Storia intima di Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani”

Author di Maria Panetta

Jeanne Hébuterne

Grazia Pulvirenti insegna letteratura tedesca all’Università di Catania ed è Presidente della Fondazione Lamberto Puggelli. Ha pubblicato diversi studi sul melodramma del XVIII secolo, sulla poesia tedesca del Novecento e sul teatro moderno. Si è occupata di vari autori a partire dall’espressionista austriaco Trakl, studiato per la tesi di laurea, confluita nella sua prima pubblicazione sulla crisi del linguaggio nella poesia austriaca degli inizi del XX secolo. Del poeta ha curato nel 1999 l’edizione Marsilio delle Poesie tradotte da Enrico de Angelis; fra gli altri libri di cui è autrice, da ricordare Storie menti mondi. Approccio neuro ermeneutico alla letteratura (Mimesis 2018) e La mente narrativa di Heinrich von Kleist (Mimesis 2018) assieme a Renata Gambino. Continua a leggere Recensione di Grazia Pulvirenti, “Non dipingerai i miei occhi. Storia intima di Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Ernesto Paolozzi, Luigi Vicinanza, “Diseguali. Il lato oscuro del lavoro”

Author di Maria Panetta

Un libro importante, quello di Ernesto Paolozzi e Luigi Vicinanza.

Ancora più importante, ora che siamo rimasti orfani del “filosofo gentile”: grande studioso di Croce, uomo politico entusiasta ed entusiasmante, chiarissimo professore presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, formidabile calciatore e, non da ultimo, amico fidato, sincero e preziosissimo. Un uomo di principi e di valori, che ha improntato la propria intera vita alla promozione e alla difesa dell’ideale della Libertà, il primo, il più necessario e indispensabile alla sopravvivenza: un vero galantuomo napoletano. Continua a leggere Recensione di Ernesto Paolozzi, Luigi Vicinanza, “Diseguali. Il lato oscuro del lavoro”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Lorenzo Calogero, “Parole del tempo” e “Avaro nel tuo pensiero”

Author di Massimo Pamio

Un poeta che veglia sul sogno della poesia

È assurdo che uno dei massimi poeti del Novecento sia tuttora trascurato dalla critica ufficiale italiana, sconosciuto ad antologie e sommari, nelle cui pagine non si riscontrano accenni alle sue opere. Imperdonabile mancanza, che ci ragguaglia sulle responsabilità del mondo culturale, in mano a pochi prezzolati figuri, interessati all’esercizio del proprio potere più che alla devozione nei confronti delle arti e in particolare della storia della letteratura italiana. Continua a leggere Recensione di Lorenzo Calogero, “Parole del tempo” e “Avaro nel tuo pensiero”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Luigi M. Reale, “Francesco Curto. Bibliografia ragionata 1968-2018”

Author di Carmine Chiodo

Quest’opera (scaricabile gratuitamente all’URL: http://www.bibliografia.umbria.it/pdf/Bibliografia_Umbra_1_Reale_Curto.pdf) è prefata dal noto critico Gianni Oliva, che è stato uno dei primissimi studiosi della poesia curtiana, dell’allora studente di Lettere presso l’Università di Perugia, ove ha discusso una tesi di laurea sui racconti di Cesare Pavese. Oliva ha delineato molto bene la poetica e il timbro del giovane poeta, i cui «lunghi capelli rossi, portati quasi con l’orgoglio di sfidare il vento, ne facevano una figura di rilievo negli ambienti goliardici perugini degli anni Settanta e i suoi versi si distinguevano per un timbro civile, pronto a denunciare le ingiustizie e i soprusi a danno dei più deboli di una società troppo evoluta ed ingiusta ma senza progresso» (Presentazione, p. 10). La bibliografia riporta pure foto dell’allora giovane poeta acrese e le poesie che datano 1968, Liriche, fino ad arrivare al 2014, con la silloge Effetti diVersi. Continua a leggere Recensione di Luigi M. Reale, “Francesco Curto. Bibliografia ragionata 1968-2018”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Maria Borio, “Trasparenza”

Author di Simone Scognamiglio

Maria Borio, nata a Perugia nel 1985, scrive e pubblica poesie dallo scorso decennio. Alcuni testi tratti dalla raccolta Vite unite compaiono nel XII Quaderno di poesia italiana contemporanea (Milano, Marcos y Marcos, 2015). Inoltre è ricercatrice e critica di letteratura italiana contemporanea, come dimostra anche il saggio monografico Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Pisa, Serra, 2013). Con Trasparenza, edito nel 2018 dalla casa editrice novarese Interlinea nella collana «Lyra giovani», l’autrice pubblica il suo primo libro; grazie ad esso riesce a esprimere anzitutto sé stessa, che non è poco, assieme a qualche frammento di verità universale. Continua a leggere Recensione di Maria Borio, “Trasparenza”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Elio Pecora, “Rifrazioni”

Author di Massimo Pamio

Sulla poesia recente di Elio Pecora

Per il modo con cui contribuisce ad arricchire il patrimonio della letteratura italiana ed europea, ogni nuovo libro di Elio Pecora viene atteso con ansia, letto con devozione e con fervore dagli appassionati di poesia che ritengono l’autore cilentino un acuto interprete dell’attuale temperie sociale, in grado di avventurarsi nell’ambito dell’umano grazie alla circospezione e alla discrezione con cui ne approfondisce, analizza, interroga, vive, canta le qualità e i limiti, impegnato come pochi a riferire, con dovizia di particolari, sul nostro essere. D’altronde, da un Maestro come lui si esigono risposte sul nostro tempo, si attendono illuminanti proposte e aperture sul comune destino: la poesia, se è grande, deve trasformarsi in oracolo, in una voce che viene da lontano per aiutare a comprendere chi siamo, al fine di svolgere una vera e propria funzione maieutica. Continua a leggere Recensione di Elio Pecora, “Rifrazioni”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Giuseppe Rosato, “Oh, l’inverno”

Author di Massimo Pamio

Per una lettura della poesia di Giuseppe Rosato

Il declino della prestigiosa critica militante italiana dovuto all’incipiente senilità raggiunta da molti dei suoi esponenti (Guglielmi, Ferroni, Citati si limitano, in genere, a brevi interventi, Filippo Laporta è voce troppo sola) ha giovato ai soliti noti, a quegli scrittori dotati di educate gesta, assuefatti alle droghe sintetico-schematiche del potere culturale che, insieme con i loro mentori (editori e giornalisti), partecipano, in qualità di bassa manovalanza intellettuale, a livellare i campi semantici delle reti comunicative della retorica ideologica egemonica, occupando tutti gli spazi possibili, tutti adusi a un lessico curiale, “realistico”, volti a forgiare temi avulsi dalle passioni, distanti da accensioni e sbalzi umorali, ludici, onirici, satirici, umoristici, grotteschi, ostili a qualsiasi tentazione linguistica potenzialmente eversiva. Accade pure, in Italia, che poeti notevoli, per motivi diversi da quelli appena esposti, a causa della loro riservatezza o della lontananza fisica e mentale dai centri del potere editoriale, vengano indebitamente trascurati: mi riferisco in particolare a Elio Pecora e a Giuseppe Rosato, dei quali, grazie a meritevoli iniziative di Bonifacio Vincenzi, mi viene offerta l’opportunità di tessere l’elogio. Continua a leggere Recensione di Giuseppe Rosato, “Oh, l’inverno”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Nicola Lagioia, “La città dei vivi”

Author di Francesca Cassone

Quando si inizia a leggere La città dei vivi di Nicola Lagioia, non si sa cosa aspettarsi, quando si è immersi nello scorrere delle sue pagine, si fatica a catalogarlo in definizioni nette e precise: sembra camminare in equilibrio sul confine che divide la letteratura dalla realtà prosaica su cui si basa, in un tentativo di sua profonda comprensione. Continua a leggere Recensione di Nicola Lagioia, “La città dei vivi”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Rosa Elisa Giangoia, “Ricette nel tempo. I ricettari di cucina come genere letterario”

Author di Franco Zangrilli

Rosa Elisa Giangoia è una scrittrice di rilievo nella letteratura dei nostri tempi. Attraverso gli anni ha pubblicato testi teatrali, sillogi di poesia, saggi di varia natura, romanzi (In compagnia del pensiero, 1994; Fiori di seta, 1998; Il miraggio di Paganini, 2005; Febe, 2018) e testi di gastronomia (A convito con Dante, 2006; Magna Roma, 2007; Sapori danteschi, 2019).

Ricette nel tempo è indubbiamente uno dei libri più affascinanti sugli infiniti aspetti e caratteri della cucina. E rivela una studiosa che ha una vasta conoscenza riguardo alla realtà letteraria che concerne la gastronomia del mondo occidentale. Continua a leggere Recensione di Rosa Elisa Giangoia, “Ricette nel tempo. I ricettari di cucina come genere letterario”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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Recensione di Daniele Mencarelli, “Tutto chiede salvezza”

Author di Lucia Santoriello

Daniele ha vent’anni appena compiuti, è il 15 giugno 1994, è sera inoltrata e una violenta crisi di rabbia degenera presto. Daniele è un pericolo per sé e per gli altri in quel momento. Si chiamano le autorità. Daniele viene sottoposto a un TSO in una struttura ospedaliera di Roma. È l’estate dei mondiali, una settimana d’estate che gli viene strappata via. Continua a leggere Recensione di Daniele Mencarelli, “Tutto chiede salvezza”

(fasc. 38, 28 maggio 2021)

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