Negli ultimi anni della nostra frequentazione quindicennale, acquisita ormai una certa confidenza di Maestro con la propria allieva (che non gli impedì di darmi elegantemente del “Lei” fino alla fine), Mario Scotti prese a leggere anche a me alcuni dei propri versi: ricordo bene la sensazione di essere una privilegiata, sapendo che tale dono veniva riservato solo ai famigliari e a pochi amici di lunga data.
Ricordo bene anche un altro particolare: da vero signore qual era, ogni volta, per schermirsi dall’imbarazzo di complimenti che pure sapeva meritati, mi ripeteva con risolutezza che quei versi, di certo, non li avrebbe pubblicati mai. Continua a leggere A dieci anni dalla scomparsa di un Maestro: le “Poesie” di Mario Scotti
(fasc. 20, 25 aprile 2018)