Liberale. Laica. Immanentistica. Sono gli aggettivi che immediatamente definiscono l’etica di Paolo Bonetti. Eppure questa etica, così come la sua “politica” e la sua “storia”, sono al tempo stesso solcate da una vena di religiosità. Religiosità che nulla ha di confessionale, perché esprime il senso e l’intonazione profondamente religiosa di quel principio, di quella visione, di quell’ideale che in tempi di oscurantismo va innalzato al rango di religione: la libertà, come è detto in quello che Bonetti definisce «il più grande libro religioso del ventesimo secolo»[1], e cioè la Storia d’Europa di Croce. Una fede laica nella religione della libertà: questa l’etica di Paolo Bonetti. Continua a leggere Dove vanno i laici. Note sull’etica di Paolo Bonetti
(fasc. 31, 25 febbraio 2020)