Nell’ottobre del 2017 nelle sale cinematografiche italiane debuttava Ferrante fever, il docufilm del regista Giacomo Durzi in cui, attraverso le voci degli scrittori più importanti (e influenti) del panorama letterario mondiale, si raccontano le trame, i luoghi e i protagonisti dei romanzi di Elena Ferrante. Quella data segna una tappa decisiva per ciò che concerne la consacrazione in Italia dell’opera letteraria della scrittrice di origine partenopea, la quale fino ad allora aveva riscontrato un’accoglienza timida e ambigua da parte dei critici del Bel Paese, resa palese soprattutto in occasione della più che mai discussa candidatura al Premio Strega del 2015. A distanza di quattro anni, invece, complice il progressivo accreditamento dell’attività della Ferrante anche da parte dell’Accademia, si sta finalmente assistendo a un’inversione di tendenza volta al superamento delle polemiche generate dalla scelta dell’anonimato da parte dell’autrice in favore di un’operazione di “riappropriazione” dei suoi testi non esente da approcci strettamente filologici. Continua a leggere Elena Ferrante in Spagna: conversazione con Celia Filipetto
(fasc. 27, 25 giugno 2019)
