L’editoria napoletana presenta una particolare fisionomia facilmente riconducibile alla situazione culturale dell’intera Italia meridionale e allo stretto legame con il mestiere di libraio, da cui tendenzialmente deriva e si sviluppa[1]. È difatti proprio la strettissima interdipendenza dei due mestieri – libraio ed editore – a riversarsi nella conformazione fisica della città di Napoli, i cui luoghi diventano il simbolo di un discorso molto vasto che riguarda la diffusione della lettura, l’editoria e la cultura in genere. I luoghi storici che hanno ospitato le librerie e i principali centri culturali ed editoriali della città permettono di tracciare una topografia libraria, che, appunto, richiama più o meno esplicitamente la duplice natura del libraio-editore napoletano. Continua a leggere Un panorama dell’editoria napoletana: luoghi storici, librai ed editori
(fasc. 32, 25 aprile 2020)