Un panorama dell’editoria napoletana: luoghi storici, librai ed editori

Author di Vittoria Russo

L’editoria napoletana presenta una particolare fisionomia facilmente riconducibile alla situazione culturale dell’intera Italia meridionale e allo stretto legame con il mestiere di libraio, da cui tendenzialmente deriva e si sviluppa[1]. È difatti proprio la strettissima interdipendenza dei due mestieri – libraio ed editore – a riversarsi nella conformazione fisica della città di Napoli, i cui luoghi diventano il simbolo di un discorso molto vasto che riguarda la diffusione della lettura, l’editoria e la cultura in genere. I luoghi storici che hanno ospitato le librerie e i principali centri culturali ed editoriali della città permettono di tracciare una topografia libraria, che, appunto, richiama più o meno esplicitamente la duplice natura del libraio-editore napoletano. Continua a leggere Un panorama dell’editoria napoletana: luoghi storici, librai ed editori

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

Irmgard Keun: un caso editoriale

Author di Rossella Rita Papa

Una vita di tragica ironia

Quando nacque Irmgard Keun[1], il 6 febbraio 1905 a Charlottenburg, la sua città in quegli anni era separata da Berlino ma ne rispecchiava l’identità.

I genitori, Eduard ed Elsa Charlotte Keun, rappresentavano il modello di una famiglia tradizionale di concezioni liberali: il padre, agente per una società che importava benzina, e la madre casalinga. Cinque anni dopo Irmgard, nacque il fratello Gerd e tutta la sua famiglia visse in città fino al trasferimento a Colonia, nel 1913. Fu proprio qui che la giovane tedesca iniziò la propria formazione, a partire dalla scuola evangelica femminile nella quale si diplomò nel 1921, alla scuola di recitazione presso la Scuola d’arte drammatica, diploma con il quale si affacciò nel contesto artistico. Nonostante i primi lavori da stenotipista, infatti, Irmgard intraprese in questo periodo la carriera teatrale con i primi ruoli da attrice ad Amburgo e a Greifswald. Malgrado il considerevole successo dei primi spettacoli, la ragazza abbandonò presto il mestiere della recitazione. Continua a leggere Irmgard Keun: un caso editoriale

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

Nel mondo grafico di Einaudi e Mondadori

Author di Silvia Prastaro

Le case editrici Mondadori ed Einaudi[1] sono nate e si sono sviluppate a pochi anni di distanza nel Novecento, e per questo motivo hanno vissuto e condiviso gli stessi cambiamenti storici, sociali e culturali dell’Italia e del resto del mondo. Entrambe hanno saputo imporsi nel paronarama librario coevo come due colossi imprenditoriali, il cui scopo principale era quello di diffondere la cultura attraverso i libri. Grazie al loro progetto editoriale e allo stile grafico, l’Einaudi e la Mondadori sono diventate due aziende con diversa dimensione, accomunate però dalla stessa passione per l’attività di ‟fare libri”, laddove il libro era considerato lo strumento informativo e culturale per eccellenza. Ciò che, invece, le ha differenziate sin da subito, determinando la futura struttura imprenditoriale dell’una e dell’altra, è stata la diversa ragione sociale: se Einaudi nacque nel 1933 direttamente come casa editrice, Mondadori esordì nel 1912 come ditta tipografica e solo nel 1919 venne registrata come casa editrice. Tale elemento distintivo, che potrebbe sembrare di poco conto, in effetti non lo è: infatti, è stata proprio la diversa vocazione iniziale ad aver contribuito enormemente alla formazione del modello editoriale e del progetto grafico di entrambe le case. Continua a leggere Nel mondo grafico di Einaudi e Mondadori

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

Intervista a Roberto Francavilla, traduttore e professore all’Università di Genova (2 febbraio 2020)

Author di Rachele Ricci

La seguente intervista è collegata al contributo dal titolo: La diffusione della cultura lusofona nel panorama editoriale italiano: Edizioni dell’Urogallo, La Nuova Frontiera, Tuga edizioni, Vittoria Iguazu Editora e Voland Edizioni.

Quali sono le difficoltà maggiori che si riscontrano nel dover tradurre testi provenienti da contesti geografici e culturali così diversi tra loro? Il traduttore italiano che traduce dal portoghese tende a specializzarsi in una determinata varietà linguistica?

Il Portogallo e il Brasile sono due contesti culturali e sociali così diversi e lontani (nonostante le ovvietà di una radice portoghese comune) che è davvero impensabile per un traduttore spostarsi da uno all’altro senza avere questa consapevolezza e senza aver frequentato a fondo le due letterature. I riferimenti generali, specie nel caso brasiliano, si producono in territori così complessi dal punto di vista antropologico da richiedere competenze di natura specifica. Lo dimostra ampiamente il lessico, ma non solo. Continua a leggere Intervista a Roberto Francavilla, traduttore e professore all’Università di Genova (2 febbraio 2020)

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

Intervista a Gianluca Galletti, editore di Tuga edizioni (4 novembre 2019)

Author di Rachele Ricci

La seguente intervista è collegata al contributo dal titolo: La diffusione della cultura lusofona nel panorama editoriale italiano: Edizioni dell’Urogallo, La Nuova Frontiera, Tuga edizioni, Vittoria Iguazu Editora e Voland Edizioni.

Le collane della casa editrice: «Torre de Belém» e «Torre do Tombo».

«Torre de Belém» è la collana di narrativa. Abbiamo scelto come simbolo per questa collana la Torre de Belém perché è il monumento che ha contraddistinto la grande epopea portoghese. I portoghesi si sono diretti e aperti verso il mare, verso l’Oceano, proprio come la prua di questa torre a forma di nave. Ci interessava porre come simbolo della collana l’immagine della Torre de Belém, seguita da una scia con colorazioni diverse, scelte in base al Paese di provenienza dell’autore: tricolore portoghese, tricolore brasiliano etc. Questa nave, insomma, va e porta con sé delle connotazioni culturali. I portoghesi, infatti, partendo proprio dalle sponde del Rio Tejo, luogo in cui è attualmente situata la Torre de Belém, si diressero verso nuove mete, per poi tornare in un secondo tempo nella madrepatria, arricchiti da queste nuove culture e tradizioni con le quali erano entrati in contatto. Continua a leggere Intervista a Gianluca Galletti, editore di Tuga edizioni (4 novembre 2019)

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

La diffusione della cultura lusofona nel panorama editoriale italiano: Edizioni dell’Urogallo, La Nuova Frontiera, Tuga edizioni, Vittoria Iguazu Editora e Voland Edizioni

Author di Rachele Ricci

La diffusione delle culture e delle letterature di lingua portoghese in Italia

Nonostante la lingua portoghese sia una tra le dieci lingue più parlate al mondo, nel panorama editoriale italiano – ma anche in quello mondiale, come si vedrà successivamente – le culture e le letterature del mondo di lingua portoghese risultano spesso relegate a un pubblico e a un mercato editoriale marginali o di nicchia[1]. Continua a leggere La diffusione della cultura lusofona nel panorama editoriale italiano: Edizioni dell’Urogallo, La Nuova Frontiera, Tuga edizioni, Vittoria Iguazu Editora e Voland Edizioni

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

Intervista a Marco Bucaioni, editore di Edizioni dell’Urogallo (27 febbraio 2020)

Author di Rachele Ricci

La seguente intervista è collegata al contributo dal titolo: La diffusione della cultura lusofona nel panorama editoriale italiano: Edizioni dell’Urogallo, La Nuova Frontiera, Tuga edizioni, Vittoria Iguazu Editora e Voland Edizioni.

Come e quando nasce Edizioni dell’Urogallo?

Le Edizioni dell’Urogallo nascono legalmente nel 2007 e arrivano alla prima pubblicazione nel 2009. Nascono dalla mia volontà di tentare di radunare in un solo catalogo il maggior numero di opere letterarie tradotte dal portoghese, possibilmente seguendo un’agenda il più possibile canonica. Continua a leggere Intervista a Marco Bucaioni, editore di Edizioni dell’Urogallo (27 febbraio 2020)

(fasc. 32, 25 aprile 2020)

Gobetti oggi

Author di Niccolò Amelii

Il pensiero e l’agire pratico di Piero Gobetti risultano essere oggi tra le eredità più vive e fertili del panorama intellettuale e culturale dei primi trent’anni del XX secolo italiano. La figura del giovane studioso, nato a Torino nel 1901 e morto nel 1926 a Parigi, suscita a quasi un secolo dalla sua dipartita ancora molto interesse, nonché studi e approfondimenti continui. Questo accade perché il bagaglio speculativo e teorico di Gobetti non si esaurisce minimamente nelle sue riflessioni socio-politiche, così pregne e illuminanti, né tantomeno nella sua infaticabile opera editoriale, ma coinvolge più apertamente le qualità metodologiche alla base dei suoi lavori d’impostazione teorico-critica. La visionarietà e insieme la freschezza dei suoi interventi rientrano nelle modalità di espressione di quell’“interventismo militante” che Gobetti aveva assorbito fervidamente e fatto suo grazie a figure e modelli a lui affini: Salvemini, Croce e «La Voce» di Papini e Prezzolini. Continua a leggere Gobetti oggi

(fasc. 31, 25 febbraio 2020)

La rinascita di Salani: Roald Dahl e «Gl’Istrici»

Author di Teresa Strickner

Chi non ha mai sfogliato uno di quei libri Salani dalla copertina gialla, con due piccoli animali provvisti di aculei disegnati sopra al titolo? Sono proprio loro, nella collana degl’«Istrici» – che pungono la fantasia –, ad aver fatto conoscere in Italia lo scrittore Roald Dahl[1]. Continua a leggere La rinascita di Salani: Roald Dahl e «Gl’Istrici»

(fasc. 29, 25 ottobre 2019)

L’editoria di cultura in età odierna: il caso della Franco Cesati Editore

Author di Carola Baudo

Un esempio di editoria di cultura oggi è la casa Franco Cesati Editore: Cesati è un intellettuale che ama i libri e che se ne circonda. Un editore sicuro di sé, dal cipiglio severo, ma estremamente generoso e contento di condividere la propria storia con chi voglia lavorare in un contesto editoriale di spessore. Continua a leggere L’editoria di cultura in età odierna: il caso della Franco Cesati Editore

(fasc. 29, 25 ottobre 2019)