25 numeri per più di 25 lettori

Autore di Maria Panetta

È tempo di bilanci: come ben sa chi ci segue dal 2015, «Diacritica» ha al proprio attivo, con questo numero, ben 25 uscite.
Sono stati quattro anni molto intensi: di certo, faticosi e laboriosi, ma ci hanno regalato anche più di una soddisfazione.

Con gioia constatiamo che «Diacritica» è, ormai, piuttosto conosciuta, sia al livello accademico sia tra i lettori per passione, e gode di una buona reputazione, tant’è che le richieste di collaborazione – provenienti anche dall’estero – sono in crescente aumento. Continua a leggere 25 numeri per più di 25 lettori

(fasc. 25, 25 febbraio 2019)

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Incontrare il futuro

Autore di Domenico Panetta

I sistemi sociali, giuridici, politici esistenti procedono nel loro cammino verso il futuro, evidenziando, al contempo, innegabili fattori di crescita e limiti scientifici, tecnologici e nel comunicare. Sono, comunque, molti quanti credono che in relativamente poco tempo si potranno acquistare spazi ultraterrestri per soddisfare la fame di terra e di risorse di quanti abitano la Terra, ampliando notevolmente le possibilità del genere umano. Continua a leggere Incontrare il futuro

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)

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La Barcolana di Trieste: una regata proiettabile nel futuro

Autore di Domenico Panetta

Il clima che si assapora a Trieste durante la Barcolana è di piena convinzione nell’inesauribile importanza dell’avvenimento.

La manifestazione che, pervenuta ormai alla cinquantesima edizione, non dà segni di stanchezza, mostra, anzi, una crescente vitalità, che fa ben sperare nel futuro di un ciclo di eventi che tende ad assicurarsi un respiro sempre più mondiale. La Barcolana viene seguita, infatti, con intensa e convinta partecipazione, da una crescente presenza di pubblico. Continua a leggere La Barcolana di Trieste: una regata proiettabile nel futuro

(fasc. 23, 25 ottobre 2018)

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Più respiro politico per l’europeismo di domani

Autore di Domenico Panetta

A chi sofferma la propria attenzione sul significato da attribuire all’europeismo dei nostri giorni non sfuggirà, certamente, che il sistema tutto presenta sfaccettature diverse, a seconda dell’esame a cui viene sottoposto.

Se volgiamo lo sguardo alla più grande famiglia europea, a quella che per intenderci ha “confini” naturali e storici che giungono fino agli Urali, possiamo cogliere meglio i notevoli progressi in corso in tutta la comunità europea, ma c’imbatteremo anche in incongruenze attribuibili spesso al ridotto respiro politico e all’agire conseguente della comunità stessa. Continua a leggere Più respiro politico per l’europeismo di domani

(fasc. 22, 25 agosto 2018)

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Il Mediterraneo: culla di civiltà e fattore di sviluppo

Autore di Domenico Panetta

Storicamente, il Mediterraneo è stato sempre al centro di processi di difficile comprensione, ma di rilevante incidenza politica e culturale. Il suo ruolo non appare offuscato dagli ultimi accadimenti dei quali siamo tutti testimoni.

Com’è noto, gli uomini che vivevano sulle sue sponde nell’antichità hanno iniziato ben presto a commerciare tra loro. Una grande civiltà non può, infatti, vivere e ampliarsi senza scambi sempre più intensi e ben mirati con l’esterno. Continua a leggere Il Mediterraneo: culla di civiltà e fattore di sviluppo

(fasc. 21, 25 giugno 2018)

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Un annuncio: la nascita di Diacritica Edizioni

Autore di Maria Panetta

Dando corpo e sostanza a un sogno che ci accompagna ormai da svariati anni, a febbraio del 2018 abbiamo fondato, seguendo le orme di una tradizione illustre dell’editoria novecentesca non solo italiana, le Edizioni di «Diacritica», con il nome “Diacritica Edizioni”.

D’ora in avanti, la rivista sarà, dunque, edita da questo nuovo marchio che sta muovendo i primi passi nel mercato editoriale.

Così come il periodico, Diacritica Edizioni è un editore indipendente, e tale indipendenza speriamo possa essere garanzia di libertà di giudizio e di autonomia intellettuale.

La prima collana cui l’editore ha dato vita s’intitola, in omaggio a illustri precedenti, «Quaderni di Diacritica» e raccoglierà i numeri monografici della rivista dotati di codice ISBN (finora, sono usciti due cospicui numeri crociani del 2016 e del 2017).

Tutte le altre collane avranno per titoli nomi di donna.

La seconda, «Ofelia», collezione di critica letteraria e letterature comparate diretta da Sebastiano Triulzi, raccoglierà saggi critici e studi innovativi su questioni e autori della letteratura italiana e straniera (ne sono usciti, finora, cinque). Il suo titolo è un omaggio a un personaggio apparentemente secondario della grande letteratura mondiale, ma che si rivela, in realtà, prezioso latore di Senso e custode di un significato profondo, quello che sta sempre al critico letterario sviscerare per evitare che “affoghi” nel silenzio.

La terza collana, «Lea», diretta da Paolo Procaccioli e dalla sottoscritta, proporrà edizioni critiche o commentate di testi filologicamente accertati.

La quarta, «Sherazade», sarà dedicata al romanzo e collegata in primo luogo al Premio “L’Altracittà”, il cui bando sarà disponibile a breve online. Pubblicheremo – per ora in ebook – “Libri belli e impossibili”, quei romanzi che, a dirla con un Papini del 1907, «nessun altro editore accetterebbe»: testi in cui tornino a essere centrali la ricchezza e la creatività della lingua e l’alto indice di letterarietà, ovvero romanzi oggi poco rappresentati nel panorama editoriale contemporaneo.

Abbiamo in animo di varare anche una collana di manuali e una di poesia. E ci prenderemo tutto il tempo necessario per farlo. Perché pubblichiamo solo per passione e per convinzione: solo seguendo il nostro gusto e le nostre inclinazioni. E questo ci rende liberi di scegliere testi, tempi e persone.

(fasc. 20, 25 aprile 2018)

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Nello spazio: alla ricerca di opportunità diversificate

Autore di Domenico Panetta

La volta celeste presenta innumerevoli stelle e corpi celesti che ancora oggi riescono a celare a noi uomini importanti segreti.

Sull’esistenza della maggior parte di essi e sugli elementi chimici che li compongono non disponiamo, per ora, di approfondite conoscenze, ma nuove tecnologie e ricerche scientifiche sempre più avanzate ci permettono progressivamente di guardare al futuro con minor apprensione: se, infatti, poniamo mente al numero delle missioni spaziali organizzate dal nostro pianeta verso altri corpi celesti, ci rendiamo conto dell’importanza che le conoscenze in materia vanno acquisendo e del molto che già è stato fatto, ma anche di quanto c’è da fare per accorciare le distanze fra i bisogni crescenti e le opportunità di soddisfarli, che potrebbero aumentare ulteriormente se si sapessero individuare le strade per rendere praticabili percorsi finora ritenuti impercorribili. Continua a leggere Nello spazio: alla ricerca di opportunità diversificate

(fasc. 20, 25 aprile 2018)

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L’Europa e Croce

Autore di Domenico Panetta

L’influenza esercitata da Benedetto Croce sulla cultura italiana ed europea emerge pienamente sia dall’esame della sua produzione sia dalla forte considerazione che è stato capace di meritarsi negli ambienti politici e culturali del proprio tempo.

Nel 1927, come testimoniano i preziosi Taccuini di lavoro, egli già lavorava alacremente alla prima stesura della sua Storia d’Italia dal 1871 al 1915 (uscita nel 1928); successiva è la Storia d’Europa nel secolo decimonono, scritta nel 1931 e pubblicata nel 1932.

La Storia d’Italia ottenne, fin dall’inizio, un grande successo editoriale, avendo ben otto edizioni; il volume dedicato all’Europa ebbe, in seguito, un grande impatto negli ambienti più politicizzati e contribuì a creare attenzione e rispetto per le lotte contro tutte le tirannidi e le oppressioni emergenti. Del resto, Croce si proponeva proprio di offrire, in questo testo, un’analisi profonda delle ragioni per le quali la libertà veniva presentata come strumento per interpretare il passato, ma anche come ideale aspirazione per l’allora presente.

La prima edizione della Storia d’Europa andò subito esaurita e di essa apparvero, fino al 1943, altre quattro edizioni, per un totale di 20.000 copie. Oltre che dalle due Storie e dagli altri suoi scritti, un notevole contributo alla diffusione delle idee liberali venne, com’è noto, assicurato pure dalla rivista «La Critica» (cui idealmente si rifà anche il titolo della nostra «Diacritica»), che seppe rappresentare anche un punto d’incontro fra intellettuali e politici allora emergenti.

Quando in Germania e in Italia ebbe inizio l’applicazione delle leggi razziali, Croce non restò indifferente a quanto di illiberale veniva portato a sua conoscenza. Continuò a ricevere nella propria abitazione studiosi ebrei e quanti, per altre ragioni, si preparavano a emigrare e li fornì di lettere di referenza e, nei limiti delle sue possibilità, di quanto potesse aiutarli a inserirsi nei nuovi ambienti nei quali pensavano di stabilirsi.

Scriveva, allora, Croce che «in ogni parte d’Europa si assiste al germinare di una nuova coscienza, di una nuova nazionalità» (Postille, in «La Critica», 14, 1916, p. 103) e nel 1931 avrebbe affermato che «I popoli d’Europa devono unirsi e dovranno unirsi» (cfr. l’intervista a Croce di György Bálint in occasione della sua visita a Budapest): al riguardo, non si può non considerare quanto iniziative come quelle dei corsi Erasmus accolgano e facciano propri simili spunti.

Gli eventi più recenti sembrano indebolire le probabilità di realizzazione a breve del sogno di una federazione degli Stati Uniti d’Europa, per come auspicata, a suo tempo, anche da Croce, che negli ultimi anni della propria vita sostenne gli sforzi federalisti di Spinelli: come sappiamo, valutazioni egoistiche e opportunistiche hanno indotto alcuni paesi a chiedere di uscire dall’Unione Europea e/o a ridiscutere i trattati precedentemente sottoscritti, ma forse, più che mai, oggi emerge l’urgenza di rinverdire quell’antico afflato.

Sarebbe anche un omaggio meritato a Croce, un riconoscimento importante della sua attualità, oltre che una doverosa riaffermazione di valori che sono alla base della nostra civiltà: l’europeismo rappresentava, infatti, nel pensiero di Croce, la possibilità di combattere la miopia dei nazionalismi tramite una risposta politica (e anche spirituale) che chiamasse in causa gli ideali della Civiltà universale.

(fasc. 19, 25 febbraio 2018)

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Breve premessa

Autore di Maria Panetta

Questo fascicolo di «Diacritica» conclude il terzo anno di vita della rivista. Da tempo ne era stato stabilito il tema, ma di certo le vicende di cronaca degli ultimi mesi hanno reso ancora più necessario e urgente confrontarsi sul ruolo delle donne, in generale, nella società di oggi, e, inoltre, sul loro peso specifico nel panorama letterario contemporaneo, italiano e non. Continua a leggere Breve premessa

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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I ruoli delle donne nelle società che cambiano

Autore di Domenico Panetta

È innegabile che oggi si sta assistendo a forti instabilità sia sul piano planetario sia negli equilibri all’interno dei singoli paesi e delle diverse classi sociali. Nuove entità politiche, militari, economiche, strategiche etc. nascono o si rafforzano; altre iniziano processi di indebolimento che fanno presagire la loro prossima fine: si stanno, cioè, ponendo i presupposti per cambiamenti epocali sconvolgenti, veri e propri terremoti che riguardano ogni stato precedente. I confini territoriali stessi vengono messi continuamente in discussione. Continua a leggere I ruoli delle donne nelle società che cambiano

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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