Nello spazio: alla ricerca di opportunità diversificate

Autore di Domenico Panetta

La volta celeste presenta innumerevoli stelle e corpi celesti che ancora oggi riescono a celare a noi uomini importanti segreti.

Sull’esistenza della maggior parte di essi e sugli elementi chimici che li compongono non disponiamo, per ora, di approfondite conoscenze, ma nuove tecnologie e ricerche scientifiche sempre più avanzate ci permettono progressivamente di guardare al futuro con minor apprensione: se, infatti, poniamo mente al numero delle missioni spaziali organizzate dal nostro pianeta verso altri corpi celesti, ci rendiamo conto dell’importanza che le conoscenze in materia vanno acquisendo e del molto che già è stato fatto, ma anche di quanto c’è da fare per accorciare le distanze fra i bisogni crescenti e le opportunità di soddisfarli, che potrebbero aumentare ulteriormente se si sapessero individuare le strade per rendere praticabili percorsi finora ritenuti impercorribili. Continua a leggere Nello spazio: alla ricerca di opportunità diversificate

(fasc. 20, 25 aprile 2018)

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L’Europa e Croce

Autore di Domenico Panetta

L’influenza esercitata da Benedetto Croce sulla cultura italiana ed europea emerge pienamente sia dall’esame della sua produzione sia dalla forte considerazione che è stato capace di meritarsi negli ambienti politici e culturali del proprio tempo.

Nel 1927, come testimoniano i preziosi Taccuini di lavoro, egli già lavorava alacremente alla prima stesura della sua Storia d’Italia dal 1871 al 1915 (uscita nel 1928); successiva è la Storia d’Europa nel secolo decimonono, scritta nel 1931 e pubblicata nel 1932.

La Storia d’Italia ottenne, fin dall’inizio, un grande successo editoriale, avendo ben otto edizioni; il volume dedicato all’Europa ebbe, in seguito, un grande impatto negli ambienti più politicizzati e contribuì a creare attenzione e rispetto per le lotte contro tutte le tirannidi e le oppressioni emergenti. Del resto, Croce si proponeva proprio di offrire, in questo testo, un’analisi profonda delle ragioni per le quali la libertà veniva presentata come strumento per interpretare il passato, ma anche come ideale aspirazione per l’allora presente.

La prima edizione della Storia d’Europa andò subito esaurita e di essa apparvero, fino al 1943, altre quattro edizioni, per un totale di 20.000 copie. Oltre che dalle due Storie e dagli altri suoi scritti, un notevole contributo alla diffusione delle idee liberali venne, com’è noto, assicurato pure dalla rivista «La Critica» (cui idealmente si rifà anche il titolo della nostra «Diacritica»), che seppe rappresentare anche un punto d’incontro fra intellettuali e politici allora emergenti.

Quando in Germania e in Italia ebbe inizio l’applicazione delle leggi razziali, Croce non restò indifferente a quanto di illiberale veniva portato a sua conoscenza. Continuò a ricevere nella propria abitazione studiosi ebrei e quanti, per altre ragioni, si preparavano a emigrare e li fornì di lettere di referenza e, nei limiti delle sue possibilità, di quanto potesse aiutarli a inserirsi nei nuovi ambienti nei quali pensavano di stabilirsi.

Scriveva, allora, Croce che «in ogni parte d’Europa si assiste al germinare di una nuova coscienza, di una nuova nazionalità» (Postille, in «La Critica», 14, 1916, p. 103) e nel 1931 avrebbe affermato che «I popoli d’Europa devono unirsi e dovranno unirsi» (cfr. l’intervista a Croce di György Bálint in occasione della sua visita a Budapest): al riguardo, non si può non considerare quanto iniziative come quelle dei corsi Erasmus accolgano e facciano propri simili spunti.

Gli eventi più recenti sembrano indebolire le probabilità di realizzazione a breve del sogno di una federazione degli Stati Uniti d’Europa, per come auspicata, a suo tempo, anche da Croce, che negli ultimi anni della propria vita sostenne gli sforzi federalisti di Spinelli: come sappiamo, valutazioni egoistiche e opportunistiche hanno indotto alcuni paesi a chiedere di uscire dall’Unione Europea e/o a ridiscutere i trattati precedentemente sottoscritti, ma forse, più che mai, oggi emerge l’urgenza di rinverdire quell’antico afflato.

Sarebbe anche un omaggio meritato a Croce, un riconoscimento importante della sua attualità, oltre che una doverosa riaffermazione di valori che sono alla base della nostra civiltà: l’europeismo rappresentava, infatti, nel pensiero di Croce, la possibilità di combattere la miopia dei nazionalismi tramite una risposta politica (e anche spirituale) che chiamasse in causa gli ideali della Civiltà universale.

(fasc. 19, 25 febbraio 2018)

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Breve premessa

Autore di Maria Panetta

Questo fascicolo di «Diacritica» conclude il terzo anno di vita della rivista. Da tempo ne era stato stabilito il tema, ma di certo le vicende di cronaca degli ultimi mesi hanno reso ancora più necessario e urgente confrontarsi sul ruolo delle donne, in generale, nella società di oggi, e, inoltre, sul loro peso specifico nel panorama letterario contemporaneo, italiano e non. Continua a leggere Breve premessa

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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I ruoli delle donne nelle società che cambiano

Autore di Domenico Panetta

È innegabile che oggi si sta assistendo a forti instabilità sia sul piano planetario sia negli equilibri all’interno dei singoli paesi e delle diverse classi sociali. Nuove entità politiche, militari, economiche, strategiche etc. nascono o si rafforzano; altre iniziano processi di indebolimento che fanno presagire la loro prossima fine: si stanno, cioè, ponendo i presupposti per cambiamenti epocali sconvolgenti, veri e propri terremoti che riguardano ogni stato precedente. I confini territoriali stessi vengono messi continuamente in discussione. Continua a leggere I ruoli delle donne nelle società che cambiano

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Sulle tracce di Medea

Autore di Maria Panetta

Medea è un personaggio mitologico presente nell’immaginario collettivo fin dall’antichità classica. Nipote o sorella di Circe, l’incantatrice per antonomasia (a seconda delle varie versioni del mito), rappresenta la donna nelle sue caratteristiche più negative di maga, fattucchiera, creatura diabolica nata per stregare l’uomo e condurlo verso una strada di perdizione in cui le regole e i valori del vivere civile vengono ripetutamente violati. Continua a leggere Sulle tracce di Medea

(fasc. 17, 25 ottobre 2017)

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Mobilità planetaria e “ius soli”

Autore di Domenico Panetta

Continuiamo ad assistere, impreparati e impotenti, a una forte mobilità della popolazione planetaria e sono moltissime e imprevedibili le concause che rendono il fenomeno di difficile comprensione e governo.

Da tali esodi derivano una serie di conseguenze giuridiche, economiche, sociali, demografiche e istituzionali che in molti ritengono che vadano disciplinate in modo diverso da come avviene attualmente, maldestramente. Continua a leggere Mobilità planetaria e “ius soli”

(fasc. 16, 25 agosto 2017)

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Risorse, innovazione ed equilibri planetari

Autore di Domenico Panetta

Stiamo assistendo, atterriti, a preoccupanti fenomeni di instabilità politica e di incertezze operative nell’uso delle risorse. Affrontare le crisi in atto diventa, così, sempre più difficile e dalle ricadute imprevedibili. Trovare punti fermi per individuare basi convenienti per costruire il futuro appare sempre più importante per programmare il concretamente fattibile.

Sta di fatto che le forti instabilità che si vanno manifestando in varie aree del mondo non aiutano quanti ritengono che debbano trovarsi modi pacifici per affrontare e superare le difficoltà che direttamente o indirettamente angustiano il cammino del mondo intero. Continua a leggere Risorse, innovazione ed equilibri planetari

(fasc. 15, 25 giugno 2017)

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La “Piccola Europa” e le crisi del nostro mondo

Autore di Domenico Panetta

Le acque del Mediterraneo, dell’Atlantico, e non solo, appaiono agitate; venti di guerra diffondono, sul pianeta tutto, preoccupazioni sul futuro e fanno a molti temere il peggio. Si tratta di un braccio di ferro dietro al quale esistono arsenali militari e macchine da guerra che diventerebbero inarrestabili se venissero, insensatamente, messi in movimento. Tutti si augurano che le minacce che i contendenti si scambiano restino tali, ma nessuno potrà più assicurare al mondo quella pace della quale sente sempre più il bisogno, nel caso in cui alle minacce seguissero concreti atti di guerra. Continua a leggere La “Piccola Europa” e le crisi del nostro mondo

(fasc. 14, 25 aprile 2017)

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Breve presentazione

Autore di Maria Panetta

Questo numero di «Diacritica» ˗   il numero 13 (che, peraltro, per varie ragioni mi è molto caro) ˗   celebra la conclusione del secondo anno di attività della rivista e permette di tracciare un primo bilancio che, a ormai venticinque mesi dalla fondazione del periodico, mi sembra ampiamente positivo.

Come ci eravamo ripromessi agli esordi della nostra attività, siamo riusciti a coinvolgere nella stesura dei saggi ospitati da «Diacritica» sia brillanti laureati della magistrale, versatili dottorandi e promettenti giovani critici sia autorevoli studiosi ormai affermati, della generosa disponibilità dei quali proprio questo fascicolo si rivela prova manifesta. Continua a leggere Breve presentazione

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

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Una visione unitaria per l’Europa del domani

Autore di Domenico Panetta

Come chiarisce bene anche Tommaso Visone nella voce del recente Lessico crociano1 dedicata all’Europa, i primi contatti di Croce con la cultura europea si ebbero durante la sua permanenza a Roma, presso la casa dello zio Silvio Spaventa, dove, fra molti altri, conobbe anche Antonio Labriola. Nel 1920, al dicastero dell’istruzione, a quanti lo tacciavano di germanofilia diceva che, in fatto di cultura, non si sentiva solo francese, non solo italiano, ma europeo e, parlando d’Europa, si riferiva al peculiare patrimonio civile derivante dalla collaborazione tra i principali popoli del Vecchio Continente. Croce sottolineava che, grazie alla partecipazione, in particolare ˗ oltre che degli italiani ˗, dei francesi, degli inglesi e dei tedeschi, si andava animando una cultura continentale unitaria. Continua a leggere Una visione unitaria per l’Europa del domani

  1. Lessico crociano. Un breviario filosofico-politico per il futuro, a cura di R. Peluso, con la supervisione di R. Viti Cavaliere, Napoli, La Scuola di Pitagora editrice, 2016.

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

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