L’Archivio Ripellino

Author di Rita Giuliani

Gli archivi sono esseri viventi e, come tutti gli esseri viventi, sono sottoposti ai colpi e ai capricci della sorte e degli uomini. L’archivio Ripellino non fa eccezione. Sulle sue peripezie si potrebbe scrivere, se non un romanzo, quanto meno un racconto picaresco (dove il picaro non è l’archivio!), ma non è questa la sede per farlo. Al momento versa in uno stato che definirei letargico e non è accessibile alla consultazione, ma, come tutti i letarghi, anche questo è destinato a finire con un risveglio di cui si intravvedono confortanti avvisaglie. In attesa che venga restituito alla cultura italiana e agli studiosi, ne descriverò la composizione, poiché ho avuto l’opportunità e l’onore di avere libero accesso a questo luogo incantato per lunghi anni. Continua a leggere L’Archivio Ripellino

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

Sul Baudelaire di Ripellino: primi appunti dai saggi alla poesia

Author di Federica Barboni

Le pubblicazioni che negli ultimi anni sono state dedicate all’opera di Ripellino, raccogliendone per esempio in volume le recensioni letterarie o commentandone i versi[1], sembrano aver definitivamente comprovato l’impossibilità di scorporarne la poesia dalla parallela attività critica e di traduzione. A emergere, man mano che la sua opera viene riscoperta, è infatti la formidabile poliedricità culturale che unisce, collegandole, le molte facce che costituiscono il “prisma” della sua attività, saldandole in un sistema di solida coerenza. Da Praga magica allo Splendido violino verde, da Siate buffi alla curatela delle Poesie di Blok, è sempre possibile verificare come il discorso critico di Ripellino si accompagni alla sua attività didattica e rifluisca nel discorso poetico, mentre l’attività giornalistica risponde agli interessi del traduttore, in un continuo «gioco di specchi»[2], uno «scambio incessante in cui il professore di letteratura russa e ceca, il saggista, il poeta e il traduttore si sarebbero dilettati a scambiarsi i ruoli»[3]. Continua a leggere Sul Baudelaire di Ripellino: primi appunti dai saggi alla poesia

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

ANGELO MARIA RIPELLINO POETA. Appunti

Author di Salvatore Presti

Tiens! l’Univers

est à l’envers!

-Tout cela vous honore.

Lord Pierrot, mais encore?

Jules Laforgue, Complainte de Lord Pierrot

A Jacques Rivière, editore della rivista «Nouvelle Revue Française» che gli consigliava di pubblicare la loro corrispondenza con particolare riferimento alla lettera del 29 gennaio 1924, definita «veramente ragguardevole»[1], il giovane Antonin Artaud tenterà di spiegare che

Un uomo si possiede per schiarite, e anche quando si possiede non raggiunge se stesso completamente. Non realizza quella coesione costante delle sue forze senza la quale ogni vera creazione è impossibile. Eppure quell’uomo esiste[2].

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(fasc. 50, 31 dicembre 2023, vol. II)

Voskovec e Werich vanno in scena a via Barnaba Oriani

Author di Caterina Graziadei

La memoria inganna. O, meglio, è nutrita di passioni postume. Se questo si può dire della memoria privata, non è diverso ciò che accade alla grande storia che su quella minuta spesso poggia la propria ricostruzione. Ma di un’altra, ancor più effimera, vorrei dire con le parole che Ripellino riserva alla memoria del teatro e delle sue messinscene: «Ogni spettacolo è un castello di sabbia, un’effimera cattedrale che, col passare degli anni, perde i contorni, tremola, si assottiglia nell’acqua della memoria»[1]. E vorrei fargli eco, chiamata a far rivivere uno spettacolo lontano, meglio, come si usa dire con benevolenza, uno “spettacolino”, una cosuccia quasi in famiglia, una briciola di quella fanciullesca allegria, favilla che brucia nel nulla, nell’emozione che animava l’attesa del Maestro fra gli allievi. Continua a leggere Voskovec e Werich vanno in scena a via Barnaba Oriani

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

«Una rapinosa infilata di porte»: Angelo Maria Ripellino ed Ettore Lo Gatto

Author di Gabriele Mazzitelli

«Ripellino sta a Lo Gatto, come Chlebnikov sta a Puškin»

(Sante Graciotti)[1]

In una delle scene finali di Roma città aperta al prete che cerca di confortarlo prima che venga fucilato, Don Pietro, il personaggio interpretato da Aldo Fabrizi, dice: «Non è difficile morire bene, vivere bene è difficile». Tornano alla mente i versi finali della poesia di Majakovskij A Sergej Esenin: «In questa vita / non è difficile / morire. / Vivere / è di gran lunga più difficile». Chissà che non sia stato Celeste Negarville, che collaborò alla sceneggiatura del film e che poteva conoscere i versi di Majakovskij, ad aver suggerito questa battuta. Continua a leggere «Una rapinosa infilata di porte»: Angelo Maria Ripellino ed Ettore Lo Gatto

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

Brevi note sulla poesia n. 38 di “Notizie dal diluvio”

Author di Maria Antonietta Allegrini e Alberta Rossi

38.

Con bianche stelle di gesso pentagonali

dipinte sulle orbite,

cantavano spaurite e come in bilico.

E un albero triangolo, tutto azzurro, girava,

sospeso a un filo.

E la giovinezza porgeva i teneri palmi,

e la vecchiezza inghiottiva le lacrime.

Cantavano meste kolende polacche,

lunghe dita-candele cantavano,

lunghi occhi sgomenti, baccelli di labbra,

spallucce attònite, ignare del male,

soffiava il vento quella sera, era sabato,

un gelido vento arrogante, boreale.

Da A. M. Ripellino, Notizie dal diluvio (Einaudi 1969)

Era il dicembre del 1968. Come ogni anno, l’Istituto di Filologia Slava dell’Università “La Sapienza aveva” organizzato una festa prenatalizia a cui partecipava tutto l’Istituto: professori, allievi, la mitica bidella Marcella e la bibliotecaria Cassia Papić. Noi studenti recitavamo poesie, scene e sketch teatrali, leggevamo brani di prosa nelle varie lingue slave. Continua a leggere Brevi note sulla poesia n. 38 di “Notizie dal diluvio”

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

• categoria: Categories Letture critiche

Cent’anni fa oggi: Ela (e famiglia) nei versi di Angelo Maria Ripellino

Author di Alessandro Fo

OLGA  Un anno fa oggi morì nostro padre. Cinque maggio, il tuo onomastico, Irina. Che freddo! Che neve! Io credevo di non arrivare alla sera. Tu eri morta, disfatta. È passato un anno e ce ne ricordiamo appena.

Così la struggente battuta iniziale di Tre sorelle di Čechov[1]. Proiettandoci idealmente verso il 4 dicembre, noi, di anni, ne contiamo oggi cento, non dalla scomparsa, ma dalla nascita del grande poeta che onoriamo. E tuttavia oggi è il 23 ottobre del 2023. Questo significa, contestualmente, che domani, 24 ottobre 2023, saranno cento e uno anni da che a Praga nacque colei che sarebbe stata sua sposa, Elisa (ma, per tutti, Ela) Hlochová. E che dopodomani, 25 ottobre 2023, ricorrerà il loro anniversario di matrimonio: il settantaseiesimo. Non «è passato un anno», dunque, ma ne sono passati cento e uno, cento, settantasei… non importa: certo non si può dire, con la Olga di Čechov, che «ce ne ricordiamo appena». E di questo va innanzitutto ringraziata «La Sapienza» Università di Roma, che con ben due manifestazioni, e soprattutto grazie al costante impegno di Rita Giuliani, ha voluto quest’anno ricordare Angelo Maria Ripellino e il suo mondo[2]. Continua a leggere Cent’anni fa oggi: Ela (e famiglia) nei versi di Angelo Maria Ripellino

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

Il parapiglia, l’equilibrio e il lessico familiare nelle “Storie del bosco boemo”

Author di Giuseppe Traina

Le intenzioni e i risultati conseguiti nel libretto del 1975 Storie del bosco boemo[1] sono già stati chiariti da un’autoesegesi esaustiva consegnata da Angelo Maria Ripellino alla quarta di copertina e a due importanti interviste (ma forse bisognerebbe definirle conversazioni) con Corrado Bologna e Rosella De Vito[2]; e d’altra parte la postfazione di Antonio Pane all’edizione aumentata del 2006[3] (ma anche qualche suggestione offerta da un intervento di Giacinto Spagnoletti, pronunciato al convegno acese del 1981)[4] ha disvelato il fittissimo gioco di allusioni, citazioni, echi e sberleffi che Ripellino ha nascosto, come al solito, sotto la lettera del testo. Continua a leggere Il parapiglia, l’equilibrio e il lessico familiare nelle “Storie del bosco boemo”

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

Le Fiandre di Ripellino

Author di Antonio Pane

In una lettera a Guido Davico Bonino (26 settembre 1971) Ripellino scrive: «Ti prego di voler tenere in considerazione un certo rallentamento del mio lavoro, perché, nonostante un’estate di riposo nelle Fiandre, i miei nervi sono alquanto in disordine, e sto tentando varie cure per rimetterli in sesto»[1]. Il reperto ci dà notizia di un lungo soggiorno[2] che si riverbera in vario modo nell’opera di Ripellino: precisamente in un gruppo di poesie di Sinfonietta, nel capitolo 72 di Praga magica, in due recensioni librarie apparse su «L’Espresso» e in due capitoli (Parapiglia e Manichinia) di Storie del bosco boemo. Questo ventaglio di scritture getta una luce su un episodio biografico non altrimenti testimoniato, ci consente di ripercorrerne, per così dire, le piste e insieme di seguire le sorti, le singolari declinazioni di un tema “incontrato per strada”, figlio del caso, frutto di una stagione di ozi obbligati[3]. Continua a leggere Le Fiandre di Ripellino

(fasc. 50, 31 dicembre 2023)

Rec. di Angelo Manitta, “La Regina di Saba – La Reine de Saba” (Il Convivio 2023)

Author di Carmine Chiodo

Angelo Manitta è senz’altro una presenza assidua e importante nella cultura, nella letteratura e nella poesia del nostro tempo, com’è attestato dalla sua produttiva attività letteraria e poetica nonché per il suo impegno profuso nel campo dell’editoria: tra le altre cose, ha fondato due importanti riviste, rispettivamente di poesia e di letteratura.

Come poeta, oltre che come penetrante critico letterario, è autore di varie e lodate sillogi poetiche, tra cui il poema Big bang. Canto del villaggio globale del 2018, in 108 canti. Ora, con La Regina di Saba si riconferma un poeta di tutto rispetto e mostra la propria fine cultura e sensibilità di uomo e di poeta nell’affrontare, come in precedenza, la condizione esistenziale, guardando al mito, alla storia e rivisitando pure la poesia classica. Continua a leggere Rec. di Angelo Manitta, “La Regina di Saba – La Reine de Saba” (Il Convivio 2023)

(fasc. 49, 31 ottobre 2023, vol. II)