Gli archivi sono esseri viventi e, come tutti gli esseri viventi, sono sottoposti ai colpi e ai capricci della sorte e degli uomini. L’archivio Ripellino non fa eccezione. Sulle sue peripezie si potrebbe scrivere, se non un romanzo, quanto meno un racconto picaresco (dove il picaro non è l’archivio!), ma non è questa la sede per farlo. Al momento versa in uno stato che definirei letargico e non è accessibile alla consultazione, ma, come tutti i letarghi, anche questo è destinato a finire con un risveglio di cui si intravvedono confortanti avvisaglie. In attesa che venga restituito alla cultura italiana e agli studiosi, ne descriverò la composizione, poiché ho avuto l’opportunità e l’onore di avere libero accesso a questo luogo incantato per lunghi anni. Continua a leggere L’Archivio Ripellino
(fasc. 50, 31 dicembre 2023)