Discendente di anarchici ucraini che riuscirono a fuggire dai pogrom all’inizio del XX secolo, figlio di membri del partito marxista cileno che furono prima sequestrati e in seguito esiliati, tra il trasferimento a Parigi e poi a Cuba e il successivo ritorno in Cile, la vita di Julio Carrasco potrebbe essere oggetto di un’avvincente saga familiare. La sua vita è tanto interessante quanto la sua attività artistica: autore di diverse raccolte, tra le quali El Libro de los Tiburones (1995) e Nuestra suerte cambiante en el firmamento (2013), di vari reportage di viaggio e anche di un romanzo, Fuimos a bombardear Croacia (2014), cantante del gruppo Los Muebles e intellettuale militante del Colectivo Casagrande, conosciuto soprattutto per i suoi bombardeos poéticos su diverse città del mondo. Continua a leggere Recensione di Julio Carrasco, “Sumatra”
(fasc. 40, 5 ottobre 2021)
