La categoria di modernità nella filosofia crociana

Author di Emilia Scarcella

«Filosofia moderna e filosofia dei tempi»

Nella postilla dal titolo Filosofia moderna e filosofia dei tempi, contenuta in uno dei suoi testi più noti, Il carattere della filosofia moderna, Benedetto Croce, riferendosi al rapporto tra riflessione filosofica e vita pratica, così scriveva:

Vi sono tempi nei quali tra la filosofia e la vita pratica, sociale e politica si osserva una sorta di rispondenza, come accadde tra razionalismo illuministico e riformismo del settecento, tra storicismo idealistico e liberalismo nella prima metà dell’ottocento: tempi singolarmente felici nei quali un medesimo fervore morale genera quasi gemelli i modi della filosofia e i modi della vita. Ma ce ne sono altri, travagliati e dolorosi, nei quali il pensatore sta solitario o con poca compagnia, perché la vita sociale ha smarrito il suo equilibrio e inclina tutta da un lato1.

Continua a leggere La categoria di modernità nella filosofia crociana

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

L’origine delle divergenze politiche fra Croce e Gentile

Author di Salvatore Cingari

Nel 2010, nel carteggio del nazionalista Vittorio Cian, è stata pubblicata un’interessantissima lettera di Benedetto Croce, a seguito della commemorazione che l’interlocutore aveva dedicato a Umberto I.

«Tu sai che le mie simpatie sono pei democratici», scriveva il filosofo nel 1900. «Tu puoi ben invocare un partito conservatore» – continuava –, ma «la parte più colta e civile d’Italia è liberale e democratica: e il partito conservatore è vigoroso nell’Italia meridionale, ed è composto per quattro quinti di camorristi e per un quinto d’imbecilli che tengono il sacco ai camorristi senza che se ne accorgano, anzi credendo di moralizzarli». «I fatti di Milano – aggiungeva Croce – furono un obbrobrio, ma un obbrobrio per la repressione sanguinosa ed esagerata e per le odiose condanne dei tribunali militari». Addirittura egli concludeva spiegando il regicidio con la «brutta impressione che fecero negli animi delicati le onoreficienze a Bava Beccaris che i ministri consigliarono al Re»1. Continua a leggere L’origine delle divergenze politiche fra Croce e Gentile

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

Note sulla Natura in Benedetto Croce

Author di Renata Viti Cavaliere

Ahimè, dove prendere,
quando viene l’inverno, i fiori?

(Friedrich Hölderlin)

Breve prologo

Adolescente, Croce aveva sperimentato una natura “matrigna”, fredda e ostile, benché priva di intenzioni malevole, sino a dover convenire che essa è movimento puro chiuso in sé, per nulla affine al moto dei volenti o a quel bisogno di sapere che anima gli umani. La sua famiglia ne portò il segno funesto dopo il terremoto del 1883, sicché il giovane Croce conservò sempre tragicamente l’impressione di una natura passiva, meccanica, inespressiva di scopi o valori. Continua a leggere Note sulla Natura in Benedetto Croce

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

L’umanesimo neo-moderno. Croce, i profeti del nulla e l’«innocenza» del XXI secolo

Author di Francesco Postorino

Introduzione

In questo studio proverò a rivisitare in maniera inedita la filosofia di Benedetto Croce, tenendo conto della sentenza nichilistica della morte di Dio e, più in generale, delle filosofie della crisi. Lo «stato d’animo» angoscioso, emerso fra le due guerre mondiali e puntualmente «tipizzato» o sistematizzato con rigore speculativo soprattutto da Martin Heidegger e Karl Jaspers grazie al contributo recato in precedenza dalla fenomenologia husserliana1, presenta a mio avviso qualche affinità con la direzione ermeneutica tracciata da Croce, quantomeno in riferimento alla natura dell’individuo. Continua a leggere L’umanesimo neo-moderno. Croce, i profeti del nulla e l’«innocenza» del XXI secolo

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

Croce e la dialettica della libertà. Intervista a Paolo Bonetti

Author di Francesco Postorino

Paolo Bonetti è stato professore di Filosofia morale presso l’Università di Cassino e di Bioetica in quella di Urbino. Esperto di liberalismo italiano, della storia del Partito Liberale e del Partito d’Azione, Bonetti ha realizzato lavori preziosi su Benedetto Croce. Si pensi almeno a: Per conoscere Croce (Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1998) e Introduzione a Croce (Roma-Bari, Laterza, 2000). È certamente importante sentire la sua voce ai fini di un’autentica comprensione della filosofia storicistica inaugurata nei primi anni del secolo scorso dal pensatore abruzzese. Continua a leggere Croce e la dialettica della libertà. Intervista a Paolo Bonetti

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

Laicismo e Religione: una critica “crociana” a Charles Taylor

Author di Emilio Di Somma

Quando pensiamo al concetto di “modernità”, il nostro pensiero è condizionato da determinate categorie a priori che fungono da presupposto per una qualunque indagine o analisi del concetto. La “laicità” e il “secolarismo” figurano tra queste categorie. Continua a leggere Laicismo e Religione: una critica “crociana” a Charles Taylor

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

Croce e la «triade onomastica». Prime note sulla presunta incomprensione crociana della sensibilità contemporanea

Author di Maria Panetta

Questo contributo rappresenta uno dei tasselli di un più ampio studio che intendo portare avanti sul rapporto tra Croce e la letteratura a lui contemporanea, in particolare in relazione alle accuse rivolte al critico da più parti sulla sua presunta incapacità di intendere e comprendere appieno certa sensibilità novecentesca. Continua a leggere Croce e la «triade onomastica». Prime note sulla presunta incomprensione crociana della sensibilità contemporanea

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

Il concetto di “Spirito” in Benedetto Croce

Author di Antonio Pirolozzi

Il concetto crociano di “Spirito” non ha nulla a che vedere né con quello di “Spirito” della filosofia hegeliana né con lo spiritualismo che si sviluppò in Francia e in Italia tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, come opposizione alle “aberrazioni” delle teorie positivistiche. Né ha nulla a che vedere con il concetto di “Spirito” dell’attualismo gentiliano. Infatti, la riflessione filosofica di Croce sullo Spirito, che nelle sue opere troviamo scritto sia con la maiuscola sia con la minuscola ma che indica la medesima cosa, presenta tratti talmente originali che impediscono di far coincidere tale concetto con quello esposto in precedenza nella storia delle idee. Continua a leggere Il concetto di “Spirito” in Benedetto Croce

(fasc. 13, 25 febbraio 2017)

“L’Illusione” di De Roberto e i rispecchiamenti di un’eroina tragica

Author di Dario Stazzone

Il secondo romanzo di Federico De Roberto, L’Illusione, è stato considerato spesso l’ouverture del ciclo familiare degli Uzeda, ma la sua posizione, in virtù dell’«indefettibile “focalizzazione interna”»1 con cui sono narrate le illusioni e disillusioni di Teresa Uzeda, protagonista unica dell’opera, è peculiare tra i romanzi derobertiani e rimane ben lontana dalla polifonia dei Vicerè o dall’intreccio di voci dell’Imperio. Continua a leggere “L’Illusione” di De Roberto e i rispecchiamenti di un’eroina tragica

(fasc. 11, 25 ottobre 2016)

“Nostra sorella Antigone”. Disambientazioni di genere nel Novecento e oltre

Author di Elena Porciani

Mappare e disambientare

Antigone mi parlava con così tanta naturalità che mi ci volle del tempo per riconoscere che era proprio lei, Antigone, colei che mi stava parlando. Ricordo in modo indelebile le prime parole che mi risuonarono all’orecchio: “nata per l’amore sono stata divorata dalla pietà”. Non la forzai a dirmi il suo nome, perché mi resi conto da sola di chi era, Antigone, che io avevo come una sorella e sorella di mia sorella, che allora era viva ed era lei che mi parlava1.

Continua a leggere “Nostra sorella Antigone”. Disambientazioni di genere nel Novecento e oltre

(fasc. 11, 25 ottobre 2016)