“Il resto di nulla”. Poesia e fisica dei versi di Roberto Deidier

Author di Alessandro Gaudio

I piani paralleli di vita e letteratura implicano la presenza di un filtro che consenta al dramma della nostra esistenza di condensarsi in una forma. Una forma che si faccia − dice Roberto Deidier1 già nel 1994, all’interno di una dichiarazione di poetica poi annessa a una sua raccolta di traduzioni e riscritture − «senso del nostro essere storici»2 e, dunque, espressione del sentimento della storia. In questo modo, realtà e stile, se si vuole esperienza e intonazione, cercano la possibilità di una combinazione, un segno fortemente voluto perché radicato nelle silenziose profondità di tutto ciò che ci circonda. Non è, perciò, sbagliato sostenere, come pure in parte è stato fatto3, che la scrittura di Deidier, nel rapportarsi al reale, passa − per così dire − dalla finestra. è attraverso essa, forma obbligata dello sguardo che vuole uscire, che il poeta, sin dalle sue prime prove, inquadra i suoi versi, il loro universo immaginario di riferimenti e l’ideologia stessa dalla quale si dipartono: «Se all’improvviso il corpo lascia / ogni riflesso, ogni traccia / delle figure oltre la finestra, / non resta che il loro contorno, / la linea di un disegno insicuro»4. Perciò, attraverso la finestra, al di là della penombra delle persiane, Deidier misura l’ampiezza delle cose, considera l’ordine delle stanze, scorre e tasta la granulosità dei muri, le rientranze e le facciate, registrandole e conservandole, sino a riportare sulla sua lavagna scura l’idea che ha maturato, l’apotema del mondo5 o, chissà, il suo perimetro6: magari, si può anche dire, l’Heim, ovvero ciò che è “di casa”. La sintesi che deriva da questa idea è un’intima “geometria”. Continua a leggere “Il resto di nulla”. Poesia e fisica dei versi di Roberto Deidier

(fasc. 11, 25 ottobre 2016)

Attilio Bertolucci: 1925-1929. Nascita e avvento di “Sirio”

Author di Sebastiano Triulzi

Per gentile concessione dell’editore e dell’autore, che qui si ringraziano, pubblichiamo un brano tratto dal volume di Sebastiano Triulzi Attilio Bertolucci: 1925-1929. Nascita e avvento di “Sirio”, Macerata, Quodlibet, 2016. Continua a leggere Attilio Bertolucci: 1925-1929. Nascita e avvento di “Sirio”

(fasc. 11, 25 ottobre 2016)

L’enciclopedia greca del “Tiresia” di Giuliano Mesa

Author di Elisabetta Perissinotto

Oggi, più nessuna ricerca di creatività, né di originalità, assilla il filologo o il critico che si accosti a un autore, antico o moderno che sia. Si dà infatti per acquisito che la letteratura è sempre e solo leggibile “al secondo grado”, quale metaforico “palinsesto”. (M. G. Bonanno)1

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(fasc. 11, 25 ottobre 2016)

Eduardo Galeano: la lotta con le parole e con il silenzio

Author di Sebastiano Triulzi

Nello scantinato adibito a sala da conferenza in cui abbiamo trovato rifugio c’è odore di muffa. L’ultimo ospite deve essere passato di qui tanto tempo fa: sulle pareti bianche, intorno a rigagnoli di macchie nere e verdi, si sono formati degli aloni scuri che imbruniscono ancor di più la semioscurità che ci circonda. Siamo seduti uno di fronte all’altro divisi da un lungo tavolo rettangolare su cui è posato un ormai opaco panno verde da gioco; alle nostre spalle veglia una lavagna a fogli mobili, è rimasto lì appiccicato un minaccioso grafico a barre pieno di numeri e sigle il cui senso è per noi indecifrabile: ci soffermiamo a guardarlo più o meno con la stessa stolida espressione dipinta sul volto. Il tavolo è posizionato leggermente di sbieco ma lo lasciamo così dopo un timido tentativo di rimetterlo in asse, timorosi che il rumore possa farci scoprire dagli inservienti dell’albergo. Alcune sedie sono ammonticchiate in un angolo, ricoperte di polvere, mentre altre, allo stato brado, ostruiscono il centro della stanza, come se qualcuno avesse iniziato a mettere a posto e poi, chissà per quale motivo, vi avesse rinunciato. Continua a leggere Eduardo Galeano: la lotta con le parole e con il silenzio

(fasc. 10, 25 agosto 2016)

Lo storicismo di Croce e la morte della metafisica: intervista a Marcello Mustè

Author di Francesco Postorino

Abbiamo discusso anche con Marcello Mustè a proposito della figura di Benedetto Croce. Celebre studioso di idealismo, di filosofia italiana contemporanea, di teoria e storia della storiografia e di filosofia tedesca, Mustè ha pubblicato lavori importanti su Croce, tra cui si ricordano le monografie Benedetto Croce1, La filosofia dell’idealismo italiano2, Croce3 e Tra filosofia e storiografia. Hegel, Croce e altri studi4. Continua a leggere Lo storicismo di Croce e la morte della metafisica: intervista a Marcello Mustè

(fasc. 10, 25 agosto 2016)

Lo «scandalo» liberale e i nemici della vita: intervista a Giancristiano Desiderio

Author di Francesco Postorino

Giancristiano Desiderio è uno scrittore e studioso di Croce. Collabora alle pagine culturali dei quotidiani e molte sue opere sono dedicate, per l’appunto, alla vita di Croce e allo storicismo assoluto. In questa sede ci limitiamo a citare: Croce abruzzese. Le radici esistenziali dello storicismo assoluto1; Croce sannita. Maestri, amici e allievi di una filosofia civile2 e La verità forse. Piccola enciclopedia del sapere filosofico dai Greci allo storicismo3. Desiderio ha scritto di recente un volume dal titolo provocatorio: Lo scandalo Croce. Quel vizio insopportabile della libertà4. Continua a leggere Lo «scandalo» liberale e i nemici della vita: intervista a Giancristiano Desiderio

(fasc. 10, 25 agosto 2016)

Pincio e il mondo di carta

Author di Franco Zangrilli

La fantasia gli si empì di tutto quello che leggeva nei libri (…); e gli si ficcò in testa a tal punto che tutta quella macchina d’immaginarie invenzioni che leggeva, fossero verità, che per lui non c’era al mondo altra storia più certa. (M. De Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, Torino, Einaudi, 1957, p. 31).

Non si può essere abbastanza soli, quando si legge, e non si può avere abbastanza silenzio attorno e la notte non è mai abbastanza notte. Si legge soli, e, anche quando non si legge, se si è consacrati alla letteratura, la testa seguita a dimorare nei libri, distaccata da tutto1.

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(fasc. 10, 25 agosto 2016)

Sulla genesi di Panorama: intervista a Tommaso Pincio

Author di Franco Zangrilli

Franco Zangrilli: Come nasce il tuo romanzo Panorama?

Tommaso Pincio: Per circa quattro anni ho avuto un rapporto epistolare con una ragazza fuori del comune. Lettrice vorace ma senza particolari ambizioni letterarie, era piena di stranezze e sofferenze ma anche molto affascinante. Vista la straordinarietà del suo carattere, da principio fui sospettoso. Molte delle cose che mi raccontava erano al limite dell’incredibile e pensai che dietro di lei si nascondesse un’altra persona con mire che non mi erano chiare. Col tempo abbassai le difese, e la accettai per come si presentava: una ragazza con gusti letterari molto sofisticati, ma anche molto instabile e indifesa. Ci scrivevamo attraverso un social network. Continua a leggere Sulla genesi di Panorama: intervista a Tommaso Pincio

(fasc. 10, 25 agosto 2016)

L’Italia dopo la lotta di classe. Appunti sul cinema italiano della crisi

Author di Salvatore Cingari

Al culmine del declino del modello produttivo che, fra anni Ottanta e Novanta, sembrava proiettare l’Italia verso magnifiche sorti e progressive, in una tetra atmosfera di disfacimento del tessuto civile e antropologico, la crisi economica è divenuta, negli ultimi anni, lo sfondo di alcuni film italiani. L’assenza dell’antagonismo di classe, dell’opposizione culturale e sociale al dominio della finanza e della logica mercificante, rende lo scenario particolarmente drammatico, perché privo di qualsivoglia prospettiva che ecceda quella della resistenza individuale. Continua a leggere L’Italia dopo la lotta di classe. Appunti sul cinema italiano della crisi

(fasc. 10, 25 agosto 2016)

La democrazia e la natura dello pseudoconcetto

Author di Francesco Postorino

Croce ha un rapporto complesso con la democrazia. Anche quando svela una personale inclinazione democratica1, messa a dura prova dalle tanto aborrite scienze positivistiche, ha in mente la sua religione della libertà. L’abito qui rivendicato riflette infatti quella coscienza della «comune umanità»2 che si traduce in un duro attacco all’ideale della democrazia. Il primo punto che andrebbe approfondito riguarda pertanto lo scontro sul piano religioso tra due fedi definite opposte: la fede della libertà, sostenuta da Croce, e la fede della democrazia. Continua a leggere La democrazia e la natura dello pseudoconcetto

(fasc. 10, 25 agosto 2016)