Terrore, territorio, mare – Note politiche a Machiavelli, Hobbes, Accetto, Agamben

Autore di Marco Pacioni

l’umido è ciò che è indelimitabile per limite proprio,
pur essendo altrimenti ben delimitabile,
mentre il secco è ciò che è facilmente delimitabile
per limite proprio, ma è altrimenti mal delimitabile

Aristotele, De generatione et corruptione

Chi è terrorizzato non ha appigli. Sente mancarsi la terra sotto i piedi. Gli è tutto instabile. Egli stesso si agita. Trema come fa la terra scossa dal terremoto.

L’instabilità del terrore evoca una dimensione contraria a quella della stabilità dello stato. Nella sua più classica definizione, lo stato è infatti tale, perché esercita un potere d’imperio su un territorio. Non su una terra, ma su una terra che trema, su una terra affetta dal terrore. Cioè su un territorio che deve essere manutenuto (scrive Machiavelli1), retto, fatto regno. Continua a leggere Terrore, territorio, mare – Note politiche a Machiavelli, Hobbes, Accetto, Agamben

  1. Cfr. N. Machiavelli, Il Principe e altre opere politiche, introduzione di D. Cantimori e note di S. Andreatta, Milano, Garzanti, 1981.

(fasc. 1, 25 febbraio 2015)