Recensione di Ezio Sinigaglia, “L’imitazion del vero”

Autore di Massimo Scotti

In un liceo milanese di alcuni anni fa (né troppi, né pochi) due illuminati insegnanti offrivano ai loro fortunati allievi due definizioni di “Arte” e di “Letteratura”.

Secondo il Professor Franco Vedovello, «Arte è tutto ciò che l’uomo fa». Semplice, chiaro, cristallino, misterioso – perché rivelava un mistero, nel senso che lo “svelava” e poi lo “ri-velava”, alzando così, fra i suoi discenti e l’arte, un ulteriore velo. Continua a leggere Recensione di Ezio Sinigaglia, “L’imitazion del vero”

(fasc. 36, 25 dicembre 2020)

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Recensione di Emanuele Trevi, “Sogni e favole”

Autore di Tommaso Di Pierro

La materia di cui sono fatti i sogni in Sogni e favole di Emanuele Trevi

«Un esempio davvero impareggiabile di armonia e reciproca illuminazione tra scrittura e immagini»: così si potrebbe definire il nuovo romanzo-saggio di Emanuele Trevi Sogni e favole-Un apprendistato, uscito per la casa editrice Ponte alle Grazie nel gennaio del 2019 nella collana «Scrittori». Continua a leggere Recensione di Emanuele Trevi, “Sogni e favole”

(fasc. 36, 25 dicembre 2020)

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Recensione di Fabrizio Lombardo, “Coordinate per la crudeltà”

Autore di Matteo Bianchi

Fabrizio Lombardo e il lascito autentico della nostalgia

«Finirà che se ne andranno tutti», anche chi eravamo, o meglio, chi siamo riusciti a essere per pochi istanti. Lo scriveva Giuliano Mesa, autore molto caro a Fabrizio Lombardo, che lo riprende a chiudere le sue nuove Coordinate per la crudeltà.

Si tratta di settantacinque poesie edite da Kurumuny nella collana «Rosada», con la prefazione di Caterina Serra e una nota in versi di Gian Mario Villalta: «andrà a finire. e se non ora, / o quando, sarà come se fosse, / dentro un pensiero, trito, / che si sgranocchia la sua noce», insisteva Mesa alla stregua dell’autore, per il quale nasce storto tutto ciò che non si realizza «tra le righe storte scritte a matita». Continua a leggere Recensione di Fabrizio Lombardo, “Coordinate per la crudeltà”

(fasc. 36, 25 dicembre 2020)

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Recensione di “Boom e dintorni. Le rappresentazioni del miracolo economico nella cultura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta”

Autore di Valentina Sordoni

Nei Soliti ignoti di Mario Monicelli, un ladruncolo apre impacciato un frigorifero, sorpreso di trovarci all’interno pezzi di ghiaccio. È il 1958, e gli elettrodomestici sono ormai piombati nelle famiglie italiane, protagoniste e interpreti di quel «miracolo economico», passato alla storia come boom. Frigoriferi e televisori sono la cifra di una crescita economica incisiva sul benessere e sulla cultura, il simbolo più comune di un’Italia con lo sguardo rivolto alla modernità, in un percorso complesso e articolato, sfumato e contraddittorio, ricostruibile attraverso una dialettica del contrasto, il Leitmotiv sotteso alla struttura del testo, senza enfasi retoriche o sterili nostalgie. Continua a leggere Recensione di “Boom e dintorni. Le rappresentazioni del miracolo economico nella cultura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta”

(fasc. 36, 25 dicembre 2020)

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Recensione di Fernando Aramburu, “Patria”

Autore di Nicola Curti

Ho acquistato Patria – nella traduzione italiana di Bruno Arpia, edita da Guanda nel 2017 –, attirato dal commento del premio Nobel peruviano Mario Vargas Llosa che giganteggia in copertina: «Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito». Ho divorato in due giorni le 626 pagine del romanzo e già sento allargarsi in me la sensazione di vuoto-mancanza che sempre m’assale quando finisco un romanzo che fa bene il proprio lavoro: “nutrire l’essere”. Continua a leggere Recensione di Fernando Aramburu, “Patria”

(fasc. 36, 25 dicembre 2020)

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Recensione di Alessandro Canzian, “Il Condominio S.I.M.”

Autore di Matteo Bianchi

Amare l’effimero, ciò che esiste e poi scompare

I palazzoni, anonimi e schierati con i balconi in fuori, occupano le periferie italiane senza distinzione e spesso chi li popola per decenni neanche si accorge dei vicini e dei loro volti; solo le voci talvolta scavalcano i muri che danno la misura dei rapporti odierni.

In termini di vissuto e di conseguente patimento interiore, Il Condominio S.I.M., la nuova raccolta di Alessandro Canzian edita da Stampa 2009, gli è costata molto, specialmente rendendosi conto, l’autore, che nulla rimarrà davvero, nonostante la nostra volontà di perdurare e di pretendere significati perenni. Si tratta di un’opera corale, figlia di un tempo egocentrico, opaco quanto una serranda abbassata, ma dalla quale filtrano a fatica magri bagliori e un filo d’aria: tratta dell’esistenza di otto persone, ciascuna in balìa della propria complessità. Continua a leggere Recensione di Alessandro Canzian, “Il Condominio S.I.M.”

(fasc. 35, 11 novembre 2020)

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Recensione di Emiliano Sciuba, Una ragazza folle come gli uccelli. Alda Merini e la costellazione critica de “La gazza ladra”

Autore di Carmine Chiodo

Finalmente possiamo leggere un libro innovativo sulla figura e sulla poesia di Alda Merini: l’autore è uno studioso che ha una sterminata conoscenza della letteratura classica, moderna e contemporanea, ed è, inoltre, un traduttore di lingue antiche e moderne. L’opera ben spicca nella foltissima bibliografia critica sulla poetessa milanese in quanto ha un taglio particolare che la differenzia da molti contributi in cui si sono ripetute riflessioni generiche sulla poesia meriniana. Continua a leggere Recensione di Emiliano Sciuba, Una ragazza folle come gli uccelli. Alda Merini e la costellazione critica de “La gazza ladra”

(fasc. 35, 11 novembre 2020)

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Recensione di Giorgio Villani, “Un atlante della cultura europea. Vittorio Pica: il metodo e le fonti”

Autore di Alessandro Gaudio

Dalla prima metà degli anni Ottanta del XIX secolo, la letteratura europea ha fatto i conti con una fittissima trama di rapporti, studi e ricerche che, non muovendosi in ambito accademico, avevano il coraggio di cogliere forme artistiche insuete, agevolandone la valorizzazione da parte della critica successiva. Di questa geografia letteraria estremamente dinamica faceva parte senz’altro Vittorio Pica, non troppo noto ma attivissimo intellettuale napoletano, amico e corrispondente di una fitta schiera di artisti e scrittori sia italiani sia stranieri, che in quegli anni si stava interessando a un nuovo modo di intendere la letteratura. In una città che registrava già la grande operosità di Matilde Serao, Salvatore Di Giacomo, Roberto Bracco, Giuseppe Mezzanotte, Federigo Verdinois e tanti altri ancora, Pica contribuì in maniera decisiva ad alimentare un clima effervescente che faceva di Napoli una capitale europea della cultura. Qui circolavano le prime testimonianze del Naturalismo e del Simbolismo francese, da Zola ai Goncourt, a Mallarmé, letteratura d’avanguardia che trovò in Pica un vero e proprio precursore. Continua a leggere Recensione di Giorgio Villani, “Un atlante della cultura europea. Vittorio Pica: il metodo e le fonti”

(fasc. 35, 11 novembre 2020)

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Recensione di Francesco Saverio Vetere, “Le luci della strada”

Autore di Maria Panetta

La vita non è una serie di lampioncini disposti in bella simmetria: la vita è un alone luminoso, un velo diafano che ci avvolge dall’origine della coscienza sino al suo limite. Non è forse compito del romanziere comunicare questo variabile, sconosciuto e illimitato spirito, in qualunque via di aberrazione e di complessità si svolga, con la minima confusione di elementi eterogenei?

È con queste riflessioni di Virginia Woolf, tratte dal suo saggio sul Romanzo moderno, apparso, in traduzione, in Italia nel 1934 su «Occidente», che ritengo utile accostarmi all’opera che segna l’esordio letterario come romanziere di Francesco Saverio Vetere, avvocato, Segretario Generale dell’Unione Stampa Periodica Italiana nonché docente di Editoria Periodica alla Sapienza Università di Roma. Continua a leggere Recensione di Francesco Saverio Vetere, “Le luci della strada”

(fasc. 33, 25 giugno 2020)

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