Una vita avvolta nelle parole: un breve profilo di Elsa Morante

Autore di Ebru Sarikaya

Elsa Morante nasce a Roma il 18 agosto 1912, anche se in alcune opere e (rarissime) autobiografie l’anno della nascita risulta ora 1915 ora 1916 o 1918. La motivazione sottesa a tale incongruenza si può cogliere nelle parole della Morante in una bozza autografa risalente al 1959-1960:

Il primo favore che devo chiedere ai miei biografi (e nella presente occasione, dunque, a me stessa) è di non citare la mia data di nascita. Non perché io preferisca, per me, un’età, invece di un’altra; ma perché, invece, a me piacerebbe di essere senza età1.

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  1. Cronologia, in Elsa Morante. Opere, a cura di C. Cecchi e C. Garboli, I, p. XX. La scrittrice non dava importanza alla successione biografica e cronologica degli eventi della propria vita, poneva invece l’accento in particolare sul riflesso sentimentale di essi. Tale riflesso è da rintracciare nella sua produzione letteraria, specie nei romanzi.

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)

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Dacia Maraini (1936)

Autore di Chiara Pagoto

Scrittrice, poetessa, drammaturga e saggista, penna autentica del panorama letterario italiano, è nata nel 1936 ed è stata un pilastro della generazione degli anni Trenta.

La sua vita fu segnata dalla guerra e dalla fame. Dacia Maraini, infatti, trascorse i primi anni della propria infanzia in un campo di concentramento giapponese dove era stata internata insieme con la sua famiglia nel 1943: Continua a leggere Dacia Maraini (1936)

(fasc. 18, 25 dicembre 2017)

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Sette anni dalla 240

Autore di Maria Panetta

Era esattamente il 30 dicembre 2010 quando veniva promulgata la tanto discussa Legge 240/2010 o “Legge Gelmini”, che ha modificato profondamente gli assetti del Sistema universitario nazionale.

A quella Legge sono seguiti, negli anni, una cospicua serie di decreti attuativi, che hanno precisato ed esplicitato, nel dettaglio e nella prassi, alcuni principi delineati nel testo di legge, ma essa stessa conteneva in nuce tutte le premesse che avrebbero portato al cambiamento paventato da molti alla prima lettura della norma. Continua a leggere Sette anni dalla 240

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Fernanda Pivano (1917-2009)

Autore di Chiara Pagoto

Giornalista, scrittrice e traduttrice di livello internazionale, artefice della diffusione della letteratura americana in Italia, Fernanda Pivano portò nel giornalismo una ventata di novità, un modo originale, concreto e più umano di accostarsi ai grandi scrittori americani del ‘900 e alle loro opere. Continua a leggere Fernanda Pivano (1917-2009)

(fasc. 16, 25 agosto 2017)

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La morte di Dio e la fine della democrazia

Autore di Francesco Postorino

Gli antichi

È opinione comune cogliere nell’«età di Pericle», quella che va dal 460 al 429 a.C., il punto focale dei primi esperimenti democratici. L’atmosfera ateniese, prima di cedere ad altre volontà di potenza, enuncia l’eguale possibilità di tutti i cittadini di esercitare i diritti politici, un principio di maggioranza che si applica tramite alzata di mano, un’assemblea popolare che possa ospitare il regolare svolgimento dell’attività politica e altri requisiti che consentano di preservare la democrazia. Continua a leggere La morte di Dio e la fine della democrazia

(fasc. 8, 25 giugno 2016)

L’insegnamento della letteratura italiana nei Corsi di Laurea “non Lettere”: qualche riflessione

Autore di Marco Leone

Riguardo al tema dell’insegnamento della letteratura italiana nei Corsi di Laurea “non Lettere”, la riflessione si è sviluppata per la prima volta in alcuni seminari organizzati dall’Associazione degli Italianisti, sempre intorno a problematiche in qualche modo ricorrenti: la possibile utilità di una prova scritta, la definizione di un syllabus comune e di un canone condiviso, lo sforzo di calibrare programmi quanto più possibile adatti a corsi di studio che presentano specificità proprie, l’intersezione fra ricerca e didattica, l’instaurazione di “buone pratiche” di insegnamento. In verità, molte di queste questioni sono comuni anche ai tradizionali Corsi di Laurea in Lettere; semmai, nei Corsi di Laurea “non Lettere” si segnalano alcune tipicità che li rendono casi in un certo senso peculiari, come la diversa provenienza scolastica degli studenti, il differente peso dell’insegnamento di “Letteratura italiana” in termini di CFU, l’isolamento della disciplina nel quadro di un’offerta formativa priva spesso di altre materie dell’ambito dell’italianistica. Si aggiunga il fatto, poi, che in alcuni di questi percorsi formativi l’insegnamento di “Letteratura italiana”, pur essendo previsto espressamente come obbligatorio dalle tabelle ministeriali, può essere fungibile con discipline affini, come la linguistica o la letteratura contemporanea, e che il suo spazio nell’offerta formativa può essere, dunque, messo a rischio da situazioni contingenti (come la presenza di settori disciplinari più forti). Continua a leggere L’insegnamento della letteratura italiana nei Corsi di Laurea “non Lettere”: qualche riflessione

(fasc. 8, 25 giugno 2016)

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Il progressista postmoderno

Autore di Francesco Postorino

Norberto Bobbio sostiene che il «liberalismo» è una determinata concezione dello stato limitato sia per quel che riguarda i suoi poteri («stato di diritto») sia rispetto alle sue funzioni («stato minimo»). Nel primo caso, si contrappone alle ambizioni del legibus solutus – si pensi al Leviatano di Hobbes −; nel secondo caso, il liberalismo contrasta la deriva interventista dei poteri pubblici1. Continua a leggere Il progressista postmoderno

  1. N. Bobbio, Liberalismo e democrazia, Milano, Simonelli, 2006, p. 37.

(fasc. 8, 25 aprile 2016)

“Undine”, il mito dietro la leggenda

Autore di Denise Sarrecchia

Come molte delle grandi fiabe, Undine trattiene in profondità l’epidermica sensazione di un passato realmente vissuto, degli archetipi che l’hanno attraversato, le cui tracce, ricalcate da uomini di fede, gelosi conservatori dell’immaginazione del mondo, diedero vita alla leggenda.

La storia è antica. Lei, lui e l’altra, l’amore e la morte… e poi forse ancora l’amore, perché le storie che sconfiggono il tempo sono quelle che non smetteremmo mai di ascoltare, quelle che conosciamo a memoria ma che tradiscono le certezze della coscienza, quelle che disegnano un sorriso di meraviglia sul nostro volto prima ancora che possiamo accorgercene, quelle che ci spingono a voler trovare a tutti i costi una verità in un incantato scenario di finzione, riuscendo ad emarginare l’adulta rassegnazione della quale ci serviamo per smettere di credere, di cercare. Continua a leggere “Undine”, il mito dietro la leggenda

(fasc. 6, 25 dicembre 2015)

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