Intervista a Floriana Calitti e Lorenzo Rossi sul manuale Zanichelli “La vita dei testi”

Autore di Noemi Cinti

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

L’elaborazione di un testo didattico è un progetto culturale, ancor prima che editoriale. Corredare un manuale didattico cartaceo di un apparato multimediale, andando a instaurare, quindi, un’integrazione, tra diversi tipi di linguaggio pensa che possa facilitare i più giovani nel capire e analizzare i processi culturali? Continua a leggere Intervista a Floriana Calitti e Lorenzo Rossi sul manuale Zanichelli “La vita dei testi”

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Interviste alla redazione di Edizioni Lindau

Autore di Federica Guglietta

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Le Edizioni Lindau di Torino

Le seguenti interviste sono state realizzate tra maggio e giugno del 2018 allo scopo di conoscere più da vicino i diversi aspetti redazionali del lavoro presso una casa editrice[1]. Continua a leggere Interviste alla redazione di Edizioni Lindau

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Intervista a Corrado Bologna e Paola Rocchi sul manuale Loescher “Rosa fresca aulentissima”

Autore di Noemi Cinti

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

Com’è cambiato, con l’avvento del digitale, il lavoro di ideazione, stesura e realizzazione dei libri di testo rispetto alla produzione di manuali cartacei “tradizionali”?

Corrado Bologna: Il cambiamento, a mio parere, non è sostanziale; e comunque non concerne in alcun modo l’ideazione e la stesura dei testi, che continuano a corrispondere ad alcune esigenze ineludibili di storicizzazione e di argomentazione, su cui l’avvento del digitale non ha potere. Ne ha, piuttosto, sul grado di concentrazione e di approfondimento mentale dei problemi per chi è disabituato ormai a leggere, e quindi a seguire le idee di chi ha scritto il testo, appropriandosene mediante una loro riorganizzazione originale. Parlano chiaro le specifiche statistiche prodotte dall’ISTAT intorno al rapporto fra la progressiva diffusione di smartphones e strumenti affini e l’altrettanto progressiva diminuzione della lettura, su qualsiasi tipo di supporto, sia cartaceo sia informatico, ma soprattutto la progressiva diminuzione delle capacità di interpretare testi complessi. Nessun sistema “digitale” insegna a compiere questo decisivo passo di maturazione, che è il fondamento della cultura. Al contrario, la “digitalizzazione” crescente, per numerose ragioni ben documentate, sta producendo un’altrettanto graduale perdita della forza di analisi critica e di ermeneutica testuale: e la cosa incomincia, finalmente, a preoccupare psicologi e sociologi, quindi anche insegnanti e responsabili della formazione pubblica in molti stati. Continua a leggere Intervista a Corrado Bologna e Paola Rocchi sul manuale Loescher “Rosa fresca aulentissima”

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

“L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

Autore di Raffaella Anna Indaco

Nata dall’esigenza, avvertita da Formiggini stesso, di un serio e corretto mezzo di informazione bibliografica alla portata di tutti e non solo riservata agli addetti ai lavori, che in un mercato asfittico e segnato dalle vicende belliche potesse dirigere una domanda di cultura e di informazione, e guadagnare sempre nuovi “consumatori” usuali[1], «L’Italia che scrive» fu lo strumento attraverso il quale l’editore si espresse nel corso della propria vita sia dal punto di vista politico sia da quello culturale. Articolato in diverse rubriche, ognuna dedicata a un argomento differente, vide la partecipazione attiva di moltissimi intellettuali del periodo[2]. Continua a leggere “L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Le Edizioni Lindau di Torino

Autore di Federica Guglietta

Alla ricerca di un nuovo punto di vista: quasi trent’anni di Edizioni Lindau attraverso le collane

La casa editrice torinese Lindau viene fondata a Torino nel 1989 e fin dagli inizi si dedica alla pubblicazione di saggistica cinematografica e di moda. La Edizioni Lindau si stabilisce inizialmente in via Lagrange 7 per poi spostarsi, nel 1993, in quella che diventerà la sua sede storica in via Bernardino Galliari 2bis. Attualmente Lindau ha trovato una nuova casa in Corso Re Umberto 37, sempre a Torino.

Già la scelta del nome ha ispirato quell’idea di voler fare editoria in modo libero e guardando verso orizzonti che restano ancora inesplorati. Lindau, infatti, è il nome di una piccola città situata su un’isola nel lago di Costanza, in Germania, denominata «città libera e operosa»[1] per il suo essere indipendente, punto focale per i collegamenti tra l’Europa e Milano e celebrata per le sue virtù da Friedrich Hölderlin, come si può leggere nella lirica citata nella presentazione sul sito della casa editrice: Continua a leggere Le Edizioni Lindau di Torino

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

Autore di Noemi Cinti

I libri di testo digitali, se non costituiscono ancora del tutto il nostro presente, costituiranno, di certo, il fulcro della didattica del futuro a noi più prossimo. Nonostante questa sia ormai quasi una certezza, il ruolo del libro di testo tradizionale fatica ancora a tramontare tanto che, sia in Italia sia all’estero, questo è ancora percepito come strumento di apprendimento e supporto pedagogico per eccellenza e la riflessione sulla natura del libro di testo, sulle sue funzioni e sul ruolo che va a ricoprire nella didattica è più che mai presente e vivace. In un certo senso, percependo l’accelerazione che l’evoluzione dei manuali scolastici sta subendo verso il digitale, si tende a rivendicare il ruolo del libro di testo cartaceo come componente essenziale anche di questo passaggio cruciale, come se ribadire le caratteristiche e le proprietà di questo tipo di prodotto editoriale possa essere d’aiuto nel definire le prospettive, i requisiti e le esigenze ai quali il digitale dovrà saper rispondere. Continua a leggere Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Intervista a Francesca Chiappa, fondatrice del marchio Hacca Edizioni

Autore di Alice Paoli

Il marchio Hacca, creato da Francesca Chiappa nel 2006 all’interno della Halley Edizioni, è divenuto indipendente nel 2008. Da allora, Francesca e i collaboratori della piccola casa editrice con sede a Matelica (MC) proseguono la produzione nell’ambito della narrativa contemporanea, italiana e straniera, con il recupero di opere del secolo scorso, nella collana «Novecento.0».

Francesca Chiappa ci ha gentilmente concesso l’intervista che segue[1]. Continua a leggere Intervista a Francesca Chiappa, fondatrice del marchio Hacca Edizioni

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Note su Croce e Gentile curatori delle collane filosofiche per Laterza

Autore di Silvia Valli

È noto che Benedetto Croce e Giovanni Gentile, dopo una lunga amicizia e un intenso sodalizio intellettuale, ruppero i rapporti soprattutto a causa del dissenso politico creatosi riguardo all’ascesa del regime fascista. Meno noto è, forse, il profondo dissenso filosofico, che i due mantennero sottotraccia per molti anni, ma che emerge chiaramente dall’analisi dei carteggi e dal percorso storico-letterario della loro formazione di studiosi.

Colpisce, allora, che due delle prove più significative della loro intesa pluridecennale siano proprio le collane filosofiche inaugurate per l’editore Laterza tra il 1906 e il 1912: «Classici della filosofia moderna» e «Filosofi antichi e medievali».

Lo studio di queste collane offre un interessante scorcio su Croce e Gentile editori, sulla loro capacità di coordinare gli autori, i traduttori e i collaboratori vari, oltre che sul rapporto con Giovanni Laterza, loro alleato nella lotta al decadimento culturale della nazione, ma spesso alle prese con i problemi concreti di un’azienda da portare avanti in periodi di crisi, guerra e difficoltà economiche[1]. Continua a leggere Note su Croce e Gentile curatori delle collane filosofiche per Laterza

(fasc. 25, 25 febbraio 2019)

Intervista ai librai di Tempo Ritrovato Libri a Milano

Autore di Federica Guglietta

Tempo Ritrovato Libri è una libreria indipendente specializzata in piccola e media editoria che si trova a Milano in Corso Garibaldi (zona Brera) dal 2017 ed è gestita da Deborah e Luca Allodi. La libreria nasce da un progetto già attivo dal 2007 al 2016, quello del Bistrò del Tempo Ritrovato di via Foppa (zona Solari).

Quest’intervista è stata realizzata in data 26 maggio 2018. Continua a leggere Intervista ai librai di Tempo Ritrovato Libri a Milano

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)

Essere editori indipendenti oggi

Autore di Federica Guglietta

Per una definizione di editoria indipendente

L’oggetto-libro è un bene: viene prodotto per essere letto, sottolineato, desiderato, scambiato, ceduto, ma soprattutto venduto. Un bene di consumo, quindi. L’azienda che se ne occupa, la casa editrice, è un’impresa culturale, ma pur sempre un’azienda, la cui attività principale consiste, sì, nella produzione e conseguente distribuzione di libri o di testi stampati (come anche, e oggi accade sempre più spesso specie nelle grandi case editrici, di media e altri prodotti multimediali) col fine di trarne un utile economico1. Volendo andare oltre la definizione didascalica di casa editrice, si può dire che chi fa il mestiere dell’editore, oggi e già dai tempi di Aldo Manuzio, si fa «allo stesso tempo recettore delle istanze dei lettori ed educatore dei loro gusti e delle loro esigenze»2. Continua a leggere Essere editori indipendenti oggi

  1. Questo contributo è un estratto della tesi in “Mediazione editoriale e cultura letteraria” del Corso di Laurea Magistrale in “Editoria e scrittura” dal titolo Leggere indipendente: storia, esempi e situazioni dell’editoria indipendente in Italia. Il caso di studio di Edizioni Lindau, discussa presso la “Sapienza Università di Roma” nel luglio del 2018: relatrice la Prof.ssa Maria Panetta e correlatore il Prof. Giulio Perrone. Cfr. M. Fioretti, Come si fa l’editore. Competenze economiche, fiscali e contrattuali per orientarsi tra carta e web, Milano, Editrice Bibliografica, 2014, p. 13.
  2. N. Tranfaglia, A. Vittoria, Storia degli editori italiani, Roma-Bari, Editori Laterza, 2007, p. 37.

(fasc. 24, 25 dicembre 2018)