Prime indagini su editoria italiana e Medio Oriente

Autore di Simone Pitti

Una data importante per l’editoria dedicata al Medio Oriente è stata il 1994, anno di nascita del “Circolo per le Memorie del Mediterraneo”, grazie all’iniziativa dell’European Cultural Foundation[1].

Obiettivo della fondazione era la selezione di una serie di testi e scritti provenienti dal Medio Oriente da pubblicare contemporaneamente in tutta Europa, sfruttando l’ausilio delle varie case editrici aderenti al progetto. Attraverso questo lavoro di traduzione e diffusione della letteratura araba, si pensava di poter favorire una maggiore comprensione della realtà mediorientale e della sua cultura che, anche se geograficamente molto vicina a noi, rimane molto poco conosciuta e troppo spesso semplificata. Al progetto, in Italia, hanno aderito due case editrici: Edizioni Lavoro e Jouvence[2]. Continua a leggere Prime indagini su editoria italiana e Medio Oriente

(fasc. 28, 25 agosto 2019)

Trieste della letteratura

Autore di Maria Panetta

 

Buonasera a tutti. Sono molto rammaricata di non poter essere tra Voi per la presentazione dell’ultima fatica pubblicata da Diacritica Edizioni, il volume da me curato che stasera si discute autorevolmente col magnifico sfondo del panorama visibile dalla Terrazza del Museo Revoltella. A tale proposito, mi preme innanzitutto ringraziare il padrone di casa, Davide Lippolis; poi, Valerio Fiandra, che ha gentilmente accettato di presentare la nostra miscellanea; infine, Riccardo Cepach, per aver fattivamente contribuito a organizzare l’evento e per aver generosamente partecipato sia al numero del 2018 di «Diacritica», dedicato alla letteratura triestina, sia a questa silloge[1].

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(fasc. 28, 25 agosto 2019)

Intervista a Floriana Calitti e Lorenzo Rossi sul manuale Zanichelli “La vita dei testi”

Autore di Noemi Cinti

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

L’elaborazione di un testo didattico è un progetto culturale, ancor prima che editoriale. Corredare un manuale didattico cartaceo di un apparato multimediale, andando a instaurare, quindi, un’integrazione, tra diversi tipi di linguaggio pensa che possa facilitare i più giovani nel capire e analizzare i processi culturali? Continua a leggere Intervista a Floriana Calitti e Lorenzo Rossi sul manuale Zanichelli “La vita dei testi”

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Interviste alla redazione di Edizioni Lindau

Autore di Federica Guglietta

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Le Edizioni Lindau di Torino

Le seguenti interviste sono state realizzate tra maggio e giugno del 2018 allo scopo di conoscere più da vicino i diversi aspetti redazionali del lavoro presso una casa editrice[1]. Continua a leggere Interviste alla redazione di Edizioni Lindau

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Intervista a Corrado Bologna e Paola Rocchi sul manuale Loescher “Rosa fresca aulentissima”

Autore di Noemi Cinti

La seguente intervista fa parte del contributo dal titolo: Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

Com’è cambiato, con l’avvento del digitale, il lavoro di ideazione, stesura e realizzazione dei libri di testo rispetto alla produzione di manuali cartacei “tradizionali”?

Corrado Bologna: Il cambiamento, a mio parere, non è sostanziale; e comunque non concerne in alcun modo l’ideazione e la stesura dei testi, che continuano a corrispondere ad alcune esigenze ineludibili di storicizzazione e di argomentazione, su cui l’avvento del digitale non ha potere. Ne ha, piuttosto, sul grado di concentrazione e di approfondimento mentale dei problemi per chi è disabituato ormai a leggere, e quindi a seguire le idee di chi ha scritto il testo, appropriandosene mediante una loro riorganizzazione originale. Parlano chiaro le specifiche statistiche prodotte dall’ISTAT intorno al rapporto fra la progressiva diffusione di smartphones e strumenti affini e l’altrettanto progressiva diminuzione della lettura, su qualsiasi tipo di supporto, sia cartaceo sia informatico, ma soprattutto la progressiva diminuzione delle capacità di interpretare testi complessi. Nessun sistema “digitale” insegna a compiere questo decisivo passo di maturazione, che è il fondamento della cultura. Al contrario, la “digitalizzazione” crescente, per numerose ragioni ben documentate, sta producendo un’altrettanto graduale perdita della forza di analisi critica e di ermeneutica testuale: e la cosa incomincia, finalmente, a preoccupare psicologi e sociologi, quindi anche insegnanti e responsabili della formazione pubblica in molti stati. Continua a leggere Intervista a Corrado Bologna e Paola Rocchi sul manuale Loescher “Rosa fresca aulentissima”

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

“L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

Autore di Raffaella Anna Indaco

Nata dall’esigenza, avvertita da Formiggini stesso, di un serio e corretto mezzo di informazione bibliografica alla portata di tutti e non solo riservata agli addetti ai lavori, che in un mercato asfittico e segnato dalle vicende belliche potesse dirigere una domanda di cultura e di informazione, e guadagnare sempre nuovi “consumatori” usuali[1], «L’Italia che scrive» fu lo strumento attraverso il quale l’editore si espresse nel corso della propria vita sia dal punto di vista politico sia da quello culturale. Articolato in diverse rubriche, ognuna dedicata a un argomento differente, vide la partecipazione attiva di moltissimi intellettuali del periodo[2]. Continua a leggere “L’Italia che scrive” di A. F. Formiggini: storia di chi scrive e di chi legge (1918-1938)

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Le Edizioni Lindau di Torino

Autore di Federica Guglietta

Alla ricerca di un nuovo punto di vista: quasi trent’anni di Edizioni Lindau attraverso le collane

La casa editrice torinese Lindau viene fondata a Torino nel 1989 e fin dagli inizi si dedica alla pubblicazione di saggistica cinematografica e di moda. La Edizioni Lindau si stabilisce inizialmente in via Lagrange 7 per poi spostarsi, nel 1993, in quella che diventerà la sua sede storica in via Bernardino Galliari 2bis. Attualmente Lindau ha trovato una nuova casa in Corso Re Umberto 37, sempre a Torino.

Già la scelta del nome ha ispirato quell’idea di voler fare editoria in modo libero e guardando verso orizzonti che restano ancora inesplorati. Lindau, infatti, è il nome di una piccola città situata su un’isola nel lago di Costanza, in Germania, denominata «città libera e operosa»[1] per il suo essere indipendente, punto focale per i collegamenti tra l’Europa e Milano e celebrata per le sue virtù da Friedrich Hölderlin, come si può leggere nella lirica citata nella presentazione sul sito della casa editrice: Continua a leggere Le Edizioni Lindau di Torino

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

Autore di Noemi Cinti

I libri di testo digitali, se non costituiscono ancora del tutto il nostro presente, costituiranno, di certo, il fulcro della didattica del futuro a noi più prossimo. Nonostante questa sia ormai quasi una certezza, il ruolo del libro di testo tradizionale fatica ancora a tramontare tanto che, sia in Italia sia all’estero, questo è ancora percepito come strumento di apprendimento e supporto pedagogico per eccellenza e la riflessione sulla natura del libro di testo, sulle sue funzioni e sul ruolo che va a ricoprire nella didattica è più che mai presente e vivace. In un certo senso, percependo l’accelerazione che l’evoluzione dei manuali scolastici sta subendo verso il digitale, si tende a rivendicare il ruolo del libro di testo cartaceo come componente essenziale anche di questo passaggio cruciale, come se ribadire le caratteristiche e le proprietà di questo tipo di prodotto editoriale possa essere d’aiuto nel definire le prospettive, i requisiti e le esigenze ai quali il digitale dovrà saper rispondere. Continua a leggere Editoria scolastica digitale. I manuali di storia letteraria di Loescher e Zanichelli a confronto

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Intervista a Francesca Chiappa, fondatrice del marchio Hacca Edizioni

Autore di Alice Paoli

Il marchio Hacca, creato da Francesca Chiappa nel 2006 all’interno della Halley Edizioni, è divenuto indipendente nel 2008. Da allora, Francesca e i collaboratori della piccola casa editrice con sede a Matelica (MC) proseguono la produzione nell’ambito della narrativa contemporanea, italiana e straniera, con il recupero di opere del secolo scorso, nella collana «Novecento.0».

Francesca Chiappa ci ha gentilmente concesso l’intervista che segue[1]. Continua a leggere Intervista a Francesca Chiappa, fondatrice del marchio Hacca Edizioni

(fasc. 26, 25 aprile 2019)

Note su Croce e Gentile curatori delle collane filosofiche per Laterza

Autore di Silvia Valli

È noto che Benedetto Croce e Giovanni Gentile, dopo una lunga amicizia e un intenso sodalizio intellettuale, ruppero i rapporti soprattutto a causa del dissenso politico creatosi riguardo all’ascesa del regime fascista. Meno noto è, forse, il profondo dissenso filosofico, che i due mantennero sottotraccia per molti anni, ma che emerge chiaramente dall’analisi dei carteggi e dal percorso storico-letterario della loro formazione di studiosi.

Colpisce, allora, che due delle prove più significative della loro intesa pluridecennale siano proprio le collane filosofiche inaugurate per l’editore Laterza tra il 1906 e il 1912: «Classici della filosofia moderna» e «Filosofi antichi e medievali».

Lo studio di queste collane offre un interessante scorcio su Croce e Gentile editori, sulla loro capacità di coordinare gli autori, i traduttori e i collaboratori vari, oltre che sul rapporto con Giovanni Laterza, loro alleato nella lotta al decadimento culturale della nazione, ma spesso alle prese con i problemi concreti di un’azienda da portare avanti in periodi di crisi, guerra e difficoltà economiche[1]. Continua a leggere Note su Croce e Gentile curatori delle collane filosofiche per Laterza

(fasc. 25, 25 febbraio 2019)